Scegliere il piano cottura – Prima parte

by riparodasolo 3.867 views15

scegliere il piano cottura

Scegliere il piano cottura – Dimensioni – Materiali – Direct Flame – Accessori.

Scegliere il piano cottura da incasso non è semplice come sembra, spesso può capitare di pentirsi dell’acquisto fatto quando ormai è troppo tardi per tornare indietro, di seguito andrò a descrivere le varie tipologie di piano cottura ed i relativi pregi e difetti.

Scegliere il piano cottura – Dimensioni.

Se la tua cucina componibile ha bisogno di un piano cottura nuovo, le dimensioni dovranno necessariamente essere uguali a quelle del piano cottura precedente, salvo nel caso in cui abbiate installato un piano da 60 cm di larghezza e avete ai lati lo spazio necessario per installarne uno da 75 cm.

Questo è possibile perché lo scasso per inserire il piano è identico sia nel piano cottura da 60 cm che in quello da 75 cm, controllate bene però se ai lati avete abbastanza spazio disponibile per inserire quello da 75 cm.

Se devi acquistare tutta la cucina e hai la possibilità di scegliere il piano cottura e le sue dimensioni, ti consiglio di ragionare bene e decidere in base alle tue esigenze.

Piano cottura  30 cm
Hanno solo due fornelli e di solito vanno in piccoli appartamenti di villeggiatura o in situazioni particolari dove lo spazio è veramente ridotto. Giusto se sei un single incallito e al massimo ti cucini un uovo fritto o un piatto di minestra; se poi inviti più di una persona a cena sarai costretto a ordinare d’asporto o servire una scatoletta di tonno. Le dimensioni sono 30 x 53 cm e quelle del foro d’incasso sono 27 x 50 cm.

Piano cottura  60 cm 
E’ il piano cottura più comune e diffuso, ha quattro bruciatori, può avere comandi laterali o frontali, questi ultimi di gran lunga più comodi. Nel caso in cui abbiate lo spazio disponibile per inserirne uno di grandezza superiore dovrai decidere se sacrificare lo spazio del piano di lavoro della cucina per avere più fornelli disponibili o sacrificare il numero di fornelli e quindi metterne uno da 60 cm per avere più spazio attorno. Le dimensioni sono 58 x 52 cm e quelle del foro d’incasso sono  56 x 48 cm.

Piani cottura 75 cm 
Hanno una maggiore estensione nella zona dei fuochi, con 5/6 bruciatori per poter utilizzare contemporaneamente diverse pentole, adatto se inviti spesso amici o parenti a pranzo o cena, spazio disponibile permettendo. Un buon compromesso tra il piano da 90 cm e quello da 60 cm. Le dimensioni sono 74 x 52 cm e quelle del foro d’incasso sono 56 x 48 cm.

Piani cottura 90 cm
Perfetto per famiglie numerose, per chi ama cucinare e per chi è solito organizzare cene con molti avventori, l’estensione tra i fornelli è molto più ampia e non si rischia di cozzare le pentole fra di loro, i bruciatori sono comunque 5/6, più facile che siano 6. Naturalmente è adatto per cucine abitabili, dove lo spazio per la preparazione dei cibi non manca e l’ambiente è ampio. Le dimensioni sono 91 x 52 cm e quelle del foro d’incasso sono 85 x 49 cm.

Scegliere il piano cottura a gas – Tradizionale.

I piani cottura a gas sono disponibili in diversi materiali, il più comune è l’acciaio inox e non ti venga in mente di pulirlo con la spugna abrasiva, lo riempiresti di graffi. Adatto per qualsiasi tipo di cucina, si intona bene a tutto e il costo non è eccessivo.

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Poi c’è quello in acciaio satinato antigraffio, un po più brutto esteticamente ma meno delicato. Io lo chiamerei “da battaglia”, in quanto essendo antigraffio l’unica cosa di cui dovrete preoccuparvi sarà cucinare.

Poi si passa a quello smaltato, facile da pulire e disponibile in diverse versioni e colori, così da poterlo abbinare al colore della cucina, molto bello nelle cucine rustiche in muratura. L’unico inconveniente di questo materiale è che se vi casca qualcosa sopra è facile che si scheggi e salti via la smaltatura, rovinando così l’estetica.

Infine si può optare per quello in cristallo temperato, molto bello esteticamente ma da evitare se cucini molto, infatti è molto delicato. Di positivo, oltre all’estetica, c’è che si scalda poco e si pulisce in un lampo.

Tutti i piani di cottura a gas sono dotati di valvola di sicurezza o termocoppia per bloccare l’emissione del gas nel momento in cui si dovesse verificare uno spegnimento accidentale della fiamma. Queste sicure impediscono la fuoriuscita di gas nel caso in cui ti dimentichi la manopola del gas aperto.

Quando andiamo a scegliere il piano cottura a gas dobbiamo tener presente che esistono due tipi di accensione:

possiamo scegliere il piano cottura con accensione elettronica a tasto, detta anche a due mani, in quanto servono entrambe le mani; con una si gira la manopola e con l’altra si preme il tasto d’accensione;

oppure quello con accensione elettronica con manopola, detta anche ad una mano, in quanto il micro accensione è posto sotto la manopola e con una sola mano si attiva la candela accensione e la fuoriuscita del gas. Questo tipo è da preferirsi rispetto all’altro e non c’è bisogno che vi spieghi il perché!

Oltre ai soliti fornelli, piccolo (ausiliario), medio (semirapido), grande (rapido), esiste un’altra tipologia di fornello, a doppia, tripla, quadrupla corona per sviluppare una potenza molto superiore ideale per cotture molto rapide e risultati paragonabili a quelli delle cucine professionali.

Le griglie e i cappellotti possono essere smaltati, in acciaio o in ghisa, la ghisa è in assoluto il materiale migliore ma purtroppo il più costoso.

Scegliere il piano cottura a gas – Direct Flame.

C’è una novità importante nel panorama dei piani cottura a gas e quando andrai a scegliere il piano cottura tienine conto; questa novità si chiama Direct Flame.

In pratica il cappellotto del bruciatore è pieno di forellini che a differenza dei bruciatori classici che emanano una fiamma radiale, questi emettono una fiamma a goccia, concentrando il calore nel centro della pentola.

Questo sistema permette di scaldare più velocemente e di conseguenza avrai un risparmio di gas pari al 20% in meno rispetto ad un piano cottura tradizionale a gas.

C’è chi giura che questo sarà il futuro dei piani cottura a gas e che ben presto tutti i piani cottura saranno concepiti in questo modo.

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Scegliere il piano cottura  – Coperchio in vetro temperato.

Il coperchio viene fornito come accessorio e al contrario di quanto si pensa non ha solo una funzione estetica.

Può servire come protezione del listello posteriore della cucina, infatti quando si cucina con i fornelli più vicini alla parete posteriore, la fiamma, correndo lungo il profilo della pentola, fa in modo che il calore si avvicini al listello e col tempo il legno può scolorarsi o addirittura gonfiarsi.

Questo problema cessa di esistere se hai una cucina con materiali diversi dal legno (truciolato) oppure se hai l’isola.

Inoltre il coperchio aiuta ad incanalare i vapori verso la cappa e protegge le fughe delle piastrelle che altrimenti tendono ad ingiallirsi.

Il coperchio del piano cottura da molti vantaggi e si pulisce bene ma come pecca ha il fatto che a contatto diretto col calore si rompe, anzi diciamo che esplode proprio.

Esplode per una questione di sicurezza, in tanti piccoli pezzi, in questo modo il vetro non è pericoloso per chi dovesse essere li vicino in quel momento. Lo spavento sarà enorme te lo assicuro!

Bisogna aspettare che i fornelli si raffreddino prima di abbassarlo e le pentole non devono toccarlo mentre sono sul fuoco, evitate anche di poggiarvi delle cose sopra, alla lunga si rompe.

Nella seconda parte andrò a descrivere i piani cottura ad induzione e in vetroceramica ed andremo ad analizzare pregi e difetti, spero di aiutarti a scegliere il piano cottura giusto per le tue esigenze.