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Codici di errore lavatrici Whirlpool Lavatrice

Lavatrice Whirlpool perde acqua – Errore F02

Quando una lavatrice Whirlpool perde acqua per prima cosa bisogna staccare la spina, chiudere il rubinetto acqua e smontare lo schienale.

Dopodiché bisogna asciugare tutto con una spugna o con degli stracci.

Nel caso in cui il modello sia dotato di galleggiante verrà segnalato un allarme (tramite la spia Service):

Lavatrice Whirlpool perde acqua – Eccesso di detersivo

Sotto alla vasca è posizionato un galleggiante in polistirolo che sollevandosi a causa dell’acqua fa scattare un micro che a sua volta manda il segnale di allarme alla scheda main e attiva la pompa scarico per mettere in sicurezza la macchina.

Per scoprire tutte le possibili cause di perdita ti rimando all’articolo “La lavatrice perde acqua“.

In questo caso la perdita è causata dall’utilizzo di troppo detersivo.

L’utente in questione aveva necessità di lavare un cappellino e ha utilizzato la stessa quantità di detersivo che di solito usava per un carico pieno.

Il detersivo va dosato in base alla quantità di sporco e di panni, di conseguenza in questo caso si è creato un eccesso di schiuma che ha determinato una cospicua perdita di acqua che ha fatto intervenire il galleggiante, mandando in allarme la lavatrice.

In questi casi è sufficiente smontare lo schienale e togliere l’acqua sul fondo del mobile, dove c’è il galleggiante.

Una volta che hai asciugato, fai partire un lavaggio a vuoto di prova e controlla che non ci siano altri tipi di perdite.

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Consigli

Elettrodomestici e acqua

Come comportarsi quando gli elettrodomestici vengono a contatto con l’acqua.

Visto gli ultimi sviluppi e le notizie di inondazioni e catastrofi mi sento in dovere di dare alcune informazioni che potrebbero essere utili anche se con colpevole ritardo. Della serie “Meglio tardi che mai”.

Prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza“.

La maggior parte degli elettrodomestici hanno la scheda main e motore (compressore) posizionati in basso, quindi la prima cosa da fare quando ci si rende conto che potrebbero venire a contatto con l’acqua è scollegarli della corrente.

Se non c’è tempo per scollegare singolarmente tutti gli elettrodomestici a causa di un allagamento rapido, correte al quadro elettrico di casa e togliete la corrente all’impianto.

Cosa fare dopo?

Una volta che tutto è asciutto e che non ci sono più rischi di allagamento non devi avere fretta ma procedere con metodo.

Per quanto riguarda lavatrici e asciugatrici bisogna smontare la scheda e procedere con la pulizia della stessa. Avrai bisogno di:

  • Acqua (preferibilmente demineralizzata)
  • Sapone neutro
  • Disossidante
  • Spazzolino
  • Aria compressa in spray o phon

Smonta la scheda (fai una foto per ricordare i collegamenti) quindi rimuovi la copertura in plastica e procedi con la pulizia.

ATTENZIONE! Assicurati di asciugare perfettamente la scheda prima di ripristinare il tutto, non avere fretta.

Anche il motore è posizionato in basso, consiglio di smontarlo e asciugarlo con il getto di aria calda del phon, non dimenticare di asciugare e pulire anche il connettore che lo alimenta.

Quando sarete sicuri che tutto è perfettamente asciutto e l’impianto elettrico della casa non ha subito danni, allora potrete ridare la corrente e verificare se siete riusciti a salvare l’elettrodomestico.

Frigoriferi e congelatori.

Se possiedi un frigo o congelatore con la scheda posizionata vicino al compressore procedi come sopra.

La maggior parte dei frigoriferi e dei congelatori hanno il compressore in basso, sul retro. Dando per scontato che hai già scollegato la corrente procedi smontando il coperchio che copre i contatti elettrici del compressore.

Scollega il relè e asciuga con aria compressa o con l’aria calda del phon, se vuoi andare sul sicuro sostituiscilo con uno nuovo, il costo non è eccessivo.

Lavastoviglie

Per quanto riguarda la scheda vale tutto ciò che ho descritto sopra, l’unica differenza è che le lavastoviglie hanno tutti i componenti sotto la vasca, quindi pompa scarico, elettropompa, resistenza…

In questo caso ti consiglio, dopo averla svuotata dall’acqua, di capovolgerla a testa in giù e smontare il fondello. Dopodiché procedi asciugando tutto il cablaggio e i vari componenti.

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Codici di errore LV Lavatrice Problemi Risolti

Riparare scheda lavatrice

Questa guida è valida per riparare le schede di lavatrici Ariston Hotpoint Indesit.

In questa guida mi riferisco solo alle schede di tipo Evo2.

Riparare la scheda lavatrice potrebbe essere più semplice di quello che immagini, spesso si tratta di semplici condensatori bruciati o relè difettosi. Sostituire la scheda completa comporta una spesa elevata mentre ripararla potrebbe costarvi solo pochi euro.

Le schede elettroniche sono il cervello della lavatrice, quando uno o più componenti sono difettosi la scheda stessa manda un codice di errore, nel caso di lavatrici col display attraverso una sigla (F01 – F02 – F…), nel caso di una lavatrice con scheda led, tramite una combinazione di led lampeggianti. Prima di dare la colpa alla scheda verifica la lista dei codici di errore e vai per esclusione in base all’errore segnalato. (in descrizione dei link per approfondire)

Leggi ” Lavatrice Indesit non si accende “.

Leggi “Codici di Errore Lavatrici Ariston – Hotpoint – Indesit“.

A volte quando la scheda è compromessa la macchina non si accende per nulla oppure lampeggiano il display o tutti i led senza riuscire ad avviare nessun lavaggio. Questi sono i sintomi più evidenti di una scheda difettosa.

Prima di proseguire leggi “Lavora in sicurezza” e ” Responsabilità“.

Per effettuare la riparazione avrai bisogno di uno stagnatore e di stango per saldature oltre ai ricambi necessari.

Riparare la scheda lavatrice – Smontare ed ispezionare la scheda.

Se la scheda non rimanda un codice errore specifico e si comporta come descritto sopra, per prima cosa devi smontare ed esaminare la scheda. Scollega la corrente e chiudi il rubinetto acqua, smonta il pannello posteriore, rimuovi le viti che la fissano al mobile e una volta scollegata togli la copertura in plastica. Ti consiglio di fare una foto dei collegamenti prima di scollegarla in modo da non fare errori nel rimontarla.

In alcuni casi la scheda non presenta bruciature o segni di alcun tipo ma questo non vuol dire che sia sana…

Ringrazio Guido Morucci che dopo avermi contattato sul mio canale YouTube per dei consigli è stato così gentile da mandarmi il video della sua riparazione. Se volete collaborare anche voi e condividere le vostre riparazioni, leggete la pagina del sito intitolata “Collabora col Blog“. Grazie.

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Consigli Lavastoviglie

Lavastoviglie non lava bene o non prende detersivo.

I motivi per cui una lavastoviglie non lava bene possono essere vari, di seguito elencherò le principali cause e soluzioni.

Manutenzione ordinaria.

Le lavastoviglie di ultima generazione lavano con meno acqua e scaldano meno per poter ricevere la certificazione in classe A, di conseguenza i residui di grassi tendono ad accumularsi nelle tubature del circuito e in pratica, dopo un pò di tempo è come se lavassero con acqua sporca.

Per evitare che succeda è necessario fare almeno una volta al mese un lavaggio a vuoto col cura lavastoviglie e pulire regolarmente il filtro. Inoltre è bene ricordarsi sempre di rabboccare il contenitore del sale e del brillantante se non usi detersivo che già ne contiene.

Lavastoviglie non lava bene – Errori più comuni.

Sale da cucina.

Tra gli errori più comuni c’è quello di utilizzare il sale da cucina invece del sale da lavastoviglie o l’aceto al posto del brillantante.

Il sale da cucina contiene delle impurità che a lungo andare rovinano le resini presenti nel decalcificatore, succede infatti che inizialmente la lavastoviglie lava bene comunque, ma col tempo l’efficienza del lavaggio peggiora sempre più.

Aceto.

L’aceto ha molte proprietà, è un ottimo disincrostante ad esempio ma non ha le funzioni del brillantante che invece disgrega le particelle dell’acqua permettendogli di scivolare ed evaporare più facilmente.

Non lavare subito le stoviglie sporche.

Un altro degli errori più frequenti è quello di mettere le stoviglie sporche nella lavapiatti senza far partire subito il lavaggio. Lo sporco si secca e in molti casi, a fine ciclo, trovi alcune se non tutte le stoviglie ancora sporche.

Capita spesso di non riempire i cestelli e dover attendere il pasto successivo per evitare di sprecare acqua e corrente. Non tutti sanno però che tutte le lavastoviglie hanno un programma di “ammollo” che dura circa 10 minuti ed evita che lo sporco si secchi. In questo modo potrai attendere che la macchina sia a pieno carico ed evitare sprechi.

Pastiglie – Tabs.

Alcune pastiglie di detersivo per lavastoviglie contengono anche il sale, non so se è ancora così perché io utilizzo detersivo in polvere, ma fino a poco tempo fa c’era l’abitudine da parte dei produttori di aggiungere cose alle pastiglie; dal 2 in 1 si è passato al 3 in 1 e poi è diventata una gara a chi aggiungeva di più… Il sale va messo esclusivamente nel decalcificatore, serve a rigenerare le resine che addolciscono l’acqua, se messo insieme al detersivo rovinano il processo di decalcificazione e la qualità del lavaggio ne risente.

Se hai già escluso le cause precedenti prima di procedere ti consiglio di leggere “Lavora in sicurezza” e “Responsabilità“.

Lavastoviglie non lava bene – Irroratori sporchi.

Gli irroratori (giranti) sono forniti di ugelli e girano grazie alla pressione dell’acqua quando l’elettropompa è in funzione, se inavvertitamente il filtro viene posizionato in maniera errata può capitare che residui alimentari entrino nel circuito dell’acqua fino ad arrivare alle giranti. La pressione li spinge fino agli ugelli tappandoli, in questo modo la girante non solo non crea lo zampillo d’acqua che serve a pulire ma impedisce la rotazione della stessa. In molti casi è possibile smontarle e pulirle, in altri invece si è costretti a sostituirle, questo dipende dalla marca e modello della lavastoviglie.

Non sempre gli irroratori non ruotano perché sono sporchi, può anche succedere che si tratti di un semplice difetto di usura, ad esempio alcune giranti sono dotate di un O-ring che col tempo si usura e impedisce la rotazione. Un modo semplice per verificare che gli irroratori facciano il loro dovere è lanciare un lavaggio, aspettare 5 o 10 minuti e aprire delicatamente lo sportello, quindi verificare che si siano spostati dalla posizione iniziale.

Cassetto detersivo non si apre.

Se il programma di lavaggio finisce regolarmente ma trovi il cassetto detersivo chiuso naturalmente la qualità del lavaggio ne risente pesantemente perché il detersivo non viene usato. Il dispenser funziona tramite un’elettrovalvola e un meccanismo, quando arriva il momento di rilasciare il detersivo, la scheda dà un impulso di corrente che fa aprire il cassetto, quando il cassetto è aperto ed è il momento giusto, la scheda emette il secondo impulso che permette il rilascio del brillantante.

Elettrovalvola.

La prima cosa da controllare è l’elettrovalvola del cassetto, per fare questo devi smontare la controporta della lavastoviglie e misurare con un tester la continuità. Se non disponi di un tester puoi crearti un cavetto con due faston e a macchina spenta e scollegata dalla corrente, alimentarlo direttamente per vedere se si apre. Ricorda che la scheda quando manda la corrente lo fa per un breve istante, quindi cerca di togliere corrente dopo 1-2 secondi per non rischiare di bruciare l’elettrovalvola nel caso fosse buona.

Cablaggio.

Controlla anche il cablaggio che da sotto la lavastoviglie arriva all’elettrovalvola del dispenser; spesso capita che i fili si appiccichino alla parte interna dello sportello a causa del calore e col tempo si brucino impedendo il passaggio della corrente. In questo caso per risolvere ti basterà rifare le connessioni.

Cassetto detersivo – Dispenser.

Il dispenser viene venduto come pezzo unico ed è fissato con due staffe da tre viti l’una, non è difficile da sostituire ma bisogna fare molta attenzione alla lamiera della porta che è affilata come un rasoio, quindi indossa i guanti se decidi di cimentarti nella riparazione e lavora sempre a macchina scollegata dalla corrente.

Scheda main.

Lo stesso problema potrebbe dipendere anche dalla scheda che non invia corrente ma devo dire che è molto raro che succeda, anche se non impossibile.

Decalcificatore.

Se la tua lavastoviglie ha molti anni o l’hai utilizzata per molto tempo con sale da cucina probabilmente laverà con acqua troppo dura e ne risentirà la qualità del lavaggio. In questo caso non ti resta che sostituirlo sempre se ne vale la pena in termini economici.

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Riparodasolo

Elettrodomestici del futuro, IOT e Smart Home.

Internet delle cose e Smart Home.

In occasione dei 5000 iscritti al canale ho deciso di portare un contenuto diverso dal solito, spero sia interessante per voi, almeno quanto lo è per me. Parleremo di elettrodomestici del futuro, Internet of Things e Smart Home.

Per Internet delle cose si intende l’estensione di Internet al mondo degli oggetti, le “cose” si rendono intelligenti, acquisiscono dati e accedono ad informazioni. Davide Bennato, professore di Sociologia, descrive l’Internet delle cose come:

…una famiglia di tecnologie il cui scopo è rendere qualunque tipo di oggetto, anche senza una vocazione digitale, un dispositivo collegato ad internet, in grado di godere di tutte le caratteristiche che hanno gli oggetti nati per utilizzare la rete.

Davide Bennato. Professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e Sociologia dei media digitali all’Università di Catania

Una casa Smart è una casa intelligente, dotata di tecnologie in grado di consentire a chi la occupa di programmare, automatizzare e gestire in remoto tutti i dispositivi elettrici presenti.

Purtroppo installare un vero impianto domotico al momento ha un costo non accessibile a tutti e dovremo aspettare qualche anno prima che i prezzi scendano. Esistono però già dei prodotti come gli assistenti vocali, che hanno un costo accessibile e che possono essere usati per domotizzare parzialmente la casa.

Controllare l’illuminazione o la Smart Tv tramite un comando vocale è già realtà, in futuro sempre più elettrodomestici saranno compatibili.

Già oggi molte persone utilizzano gli assistenti vocali, come Alexa e Google Home per intenderci, si stima che nel 2023 saranno 8 miliardi in tutto il mondo a farne uso. Un mercato in crescita esponenziale che trascinerà con se il mercato legato alla tecnologia vocale che si stima intorno agli 80 miliardi di dollari all’anno.

Elettrodomestici del futuro.

Ma che funzioni avranno gli elettrodomestici del futuro? Di sicuro saranno tutti collegabili alla rete ma a quale scopo? Quali le novità?

Frigoriferi.

Credo che in futuro non dovremmo più preoccuparci di fare la spesa, basterà impostare la lista di prodotti che vogliamo e ci penserà il nostro frigorifero ad ordinarli. Inoltre non avremo più sprechi inutili di cibo grazie alla funzione che ci avvisa quando qualcosa sta per scadere.

I frigo del futuro avranno sicuramente uno schermo touch con varie applicazioni dedicate, si potrà ascoltare la musica, guardare la TV o usarlo come semplice lavagna digitale per lasciare un post it o inviare messaggi. Probabilmente non avremo nemmeno bisogno di toccare lo schermo ma basterà parlare come si fa già oggi con gli assistenti vocali.

Lavatrici.

Con le lavatrici sarà quasi impossibile sbagliare, non avremo bisogno di impostare nessun programma specifico, i vestiti saranno dotati di chip contenenti le istruzioni per il lavaggio, tempi e consumi saranno ridotti, detersivo e ammorbidente prelevati in automatico e quando finiscono sarà la lavatrice stessa ad ordinarli online.

Se dimenticheremo di avviarla e siamo già fuori casa tramite lo Smartphone potremo non solo far partire il lavaggio ma anche dirgli a che ora vogliamo che finisca.

Cucine.

Un giorno non troppo lontano un’intelligenza artificiale comanderà un sistema robotico in grado di preparare pietanze con la stessa abilità di uno chef stellato, non ci credete?

Beh, già oggi è possibile registrarsi e prenotare questa cucina futuristica, prodotta dalla Moley Robotics e viene fornita completa di piano cottura, lavello e lavastoviglie, inoltre è dotata di schermo touch.

Si chiama MK1 e il prezzo è ancora molto elevato, di sicuro saranno in pochi a poterselo permettere, si aggira intorno ai 72 mila dollari, comunque sono previste altre due versioni da 22 e 15 mila dollari.

Dotato di 20 motori, 24 giunzioni e 129 sensori, che gli consentono di avvertire il calore, la pressione e le micro vibrazioni. Con la fotocamera 3D è capace di registrare e riprodurre i movimenti umani, al momento è in grado di preparare 48 piatti ma presto sarà dotato di una biblioteca digitale con oltre 2000 ricette. Unica pecca a parte il prezzo sta nel fatto che non è del tutto autonomo e gli ingredienti vanno prima posizionati sul piano di lavoro con precisione, dopodiché attraverso lo schermo touch potrai selezionare il piatto desiderato.

Bene, siamo arrivati alla fine di questo speciale, fatemi sapere tramite i commenti e i like, se vi è piaciuto questo tipo di contenuto. Sto pensando di creare altri video sulle ultime novità in fatto di elettrodomestici oltre a continuare con i soliti tutorial, che ne pensate? Datemi la vostra opinione, a presto, grazie.

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Piccoli Elettrodomestici

Il piatto microonde non gira – Come sostituire il motorino

Piatto microonde non gira – Possibili cause e soluzioni.

Quando il piatto microonde non gira, ovviamente la cottura dei cibi non è più omogenea; le onde del Magnetron provengono dal lato destro della cavità e il piatto serve appunto per far ruotare le pietanze durante la cottura.

Prima di lanciarti nella riparazione domandati se hai l’esperienza e le capacità necessarie per mettere mano all’elettrodomestico.

Comunque ti consiglio di leggere l’articolo “Lavora in Sicurezza“.

I motivi per cui il motorino può non funzionare sono principalmente due:

  • Il motorino è rotto
  • Non arriva corrente al motorino

Nella maggioranza dei casi si tratta della rottura del motorino che è facilmente soggetto ad usura visto il compito che svolge. In rari casi si tratta di un problema alla scheda (o Timer nei modelli più datati) che non manda corrente al motorino.

Per accedere al motorino dovrai posizionare il microonde sullo schienale ed aprire lo sportello che lo protegge. Se non hai la punta torx adatta, puoi usare un cacciavite a taglio piccolo per rimuovere le due viti che lo fissano. I faston hanno una linguetta che dovrai premere con le pinze per riuscire a sganciarli. Il costo del motorino si aggira intorno ai 10€ e non è particolarmente difficile sostituirlo come puoi ben vedere.

Lo trovi facilmente su qualsiasi sito che vende ricambi, l’importante è assicurarsi che sia compatibile col modello in tuo possesso.

Se vuoi essere certo al 100% che il responsabile sia il motorino dovrai misurare se gli arriva corrente.

Puoi procedere smontando il motorino e alimentandolo direttamente con un cavo elettrico oppure improvvisi con un paio di fili che collegherai al cablaggio del microonde.

Se scegli la seconda opzione ricordati di mettere un bicchiere d’acqua dentro la cavità per dare un bersaglio alle microonde, quindi una volta avviato il riscaldamento misura ai capi del motorino se gli arriva corrente.

Naturalmente se misuri corrente in entrata e il motorino non gira sai già che devi sostituirlo, se invece non arriva corrente il problema è più grave e dovrai decidere se proseguire con la riparazione o lasciar perdere.

Se ti ho fatto risparmiare qualche soldo e vuoi sostenere il sito, puoi donare tramite li link PayPal, grazie!

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Riparodasolo

Microonde fa scintille – Cause e soluzioni

Il microonde fa scintille quando c’è un malfunzionamento o un errato utilizzo, per quanto riguarda i materiali che possono entrare nel microonde leggi “Microonde materiali adatti“.

Il microonde fa scintille perché il foglio di MICA è sporco.

Tutti i microonde sono dotati di un foglio di MICA, di solito è posizionato sul lato destro della cavità interna e assomiglia ad un foglio di cartone.

Questo foglio serve a ridistribuire le onde elettromagnetiche dentro il forno a microonde e a proteggere i componenti interni dell’apparecchio. Se il foglio è unto a causa di residui alimentari o bruciato, potrebbe causare scintille.

Soluzione. Puliscilo con una spugna inumidita con acqua e sapone e lascia asciugare con lo sportello aperto, se presenta crepe o bruciature va sostituito.

Smontare il foglio MICA è molto semplice, è sufficiente aprire lo sportello e rimuovere le viti che lo fissano se ci sono, in questo modello è ad incastro e basta fa leva con un piccolo cacciavite a taglio.

Il microonde fa scintille per colpa della cavità interna rovinata.

Schizzi di grasso o residui vari possono attirare le onde del magnetron concentrandole in quei punti e causare scintille.

Soluzione. Se la cavità è solo sporca ti basta pulirla, se invece è graffiata o bruciata puoi dare qualche passata di smalto per unghie trasparente e aspettare che si asciughi. In questo modo la parte metallica esposta non attirerà più le onde del magnetron.

Il microonde fa scintille a causa della rete metallica dello sportello.

Lo sportello è dotato di una rete metallica che funge da gabbia di Faraday, questa fa in modo che le onde rimangano dentro al microonde, il foglio di plastica trasparente incollato sulla parte interna della porta non va mai rimosso.

Quando si rovina questa rete, possono formarsi scintille, per evitare che succeda bisogna mantenere pulita la porta.

Soluzione. Pulire o sostituire lo sportello nel caso sia rovinato irrimediabilmente.

Il microonde fa scintille a causa del supporto del piatto.

Quando il supporto che fa ruotare il piatto è sporco può causare scintille.

Soluzione. Se rovinato devi per forza sostituirlo, oppure ti basta pulirlo.

Anche questo problema potrebbe essere evitato se il microonde fosse regolarmente pulito, questo perché i residui alimentari attirano le onde del magnetron causando il problema.

Il supporto piatto è ad incastro, per rimuoverlo tira verso l’alto, la base è a forma di mezzaluna, non servono particolari competenze per rimuoverlo o montarlo.

Il microonde fa scintille a causa del magnetron.

Questa è la situazione più difficile, il magnetron è uno dei componenti più costosi del microonde, spesso quando si trascura la pulizia generale del forno succede che la punta da dove emette le onde si brucia e crea scintille.

Una volta escluso le altre cause rimane l’unico responsabile del difetto.

Soluzione. Sostituire il magnetron.

Come smontare il magnetron.

Prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza“.

Rimuovere il mantello

Per accedere ai componenti del microonde devi sfilare il mantello che è fissato con delle viti poste sul retro e ai lati. In questo caso hai bisogno di un cacciavite con una punta torx apposita, altrimenti usa un piccolo cacciavite a taglio, come ho fatto io.

Scaricare il condensatore

Fai molta attenzione a non toccare il condensatore, anche se la presa del microonde è scollegata spesso rimane carico di corrente.

Se vuoi stare più tranquillo, fai un ponte tra i due capi del condensatore con un paio di forbici da elettricista, con impugnatura in plastica. Se ancora carico creerà una scintilla, da quel momento in poi resterà scarico fino a quando non gli darai di nuovo corrente.

Rimuovere il portalampada

Togli la vite che fissa la lampada e sfilala, quindi procedi smontando il portalampada

Estrarre il magnetron.

A questo punto avrai accesso a tutte e 4 le viti, scollega i fili del magnetron, magari prima fai una foto per ricordarti la posizione esatta oppure fai un segno con un pennarello.

Smontare la cornice della porta.

La cornice interna della porta è ad incastro, devi fare leva con un piccolo cacciavite a taglio tra la cornice interna e quella esterna. Parti da un angolo e segui tutto il profilo procedendo allo stesso modo.

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Asciugatrice Codici di errore Ariston-Hotpoint-Indesit Codici errore asciugatrici Ariston Hotpoint

Codici Errore Asciugatrici Ariston Hotpoint.

Codici errore asciugatrici Aqualtis classe A (8Kg).

Asciugatrici elettroniche a condensazione.

Con sistema condensatore refrigerante.

Quando l’elettronica rileva un guasto, nel display LCD compaiono i codici di errore.

Modelli interessati:

AAQCF81U IT AAQCF81U WE AAQCF851U UK

Codice comm. 70078 71832 71846

Di seguito la lista dei codici errore asciugatrici.

F01

Errore: Il motore funziona costantemente

Verificare il collegamento del modulo J3 per rilevare segni di cortocircuito.
Sostituire il modulo.

F02

Errore: Nessun intervento sul motore del cestello

Verificare il fissaggio del collegamento del modulo J3. Controllare il motore per verificare la presenza di un circuito aperto.

F03

Errore: NTC anteriore aperto o in corto circuito

Verificare il fissaggio del collegamento del modulo J12. Controllare la resistenza di NTC

F04

Errore: Pompa assente

Verificare il fissaggio del connettore del modulo J5. Controllare funzionamento galleggiante e interruttore. Controllare la pompa e cablaggio per verificare la presenza di un circuito aperto

F05

Errore: Pompa in funzionamento continuo

Verificare il fissaggio del modulo di cablaggio J5. Guasto modulo – Sostituire il modulo.

F08

Errore: Difetto del compressore

Verificare il fissaggio del collegamento del modulo J11 e J4. Verificare cablaggio al compressore tramite il condensatore. Controllare il compressore per verificare la presenza di un circuito aperto. Guasto relè sul modulo – sostituire il modulo.

F09

Errore nel file di configurazione

Verificare il collegamento fra interfaccia e modulo di controllo J9 Controllare il file di programma e ricaricare come richiesto. Guasto EEPROM sul modulo – sostituire il modulo.

F11 identico a F04

F12

Errore: Nessun collegamento fra interfaccia e modulo di controllo

Verificare il collegamento fra interfaccia e modulo di controllo J9.
Verificare i cavi ai collegamenti d’interfaccia.
Sostituire il modulo, l’interfaccia o il cablaggio.

F13

Errore: NTC conduttura sistema

Verificare cablaggio all’NTC. Verificare il fissaggio del cablaggio al modulo di controllo J12. Controllare la resistenza di NTC. Sostituire NTC.

F14

Errore: Ventola in funzionamento continuo

Verificare NTC della conduttura di sistema come per F13. Se NTC è OK, sostituire il modulo di controllo.

F15

Errore: Ventola non in funzione

Controllare continuità della ventola. Verificare che la ventola ruoti liberamente. Verificare NTC della conduttura di sistema come per F13. Se NTC è OK, sostituire il modulo di controllo.

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Piccoli Elettrodomestici

Pulire il deumidificatore.

Consiglio di pulire il deumidificatore almeno una volta l’anno. Non è necessario smontarlo completamente se non te la senti, però ricordati di pulire il filtro regolarmente.

Per rimuovere la copertura, basta tirare il pannello di plastica a forma di griglia. Per pulirlo ho usato una spazzola da bucato e uno spazzolino da denti, ma tu sei libero di scegliere il metodo che preferisci, infine l’ho lavato sotto un getto d’acqua.

Pulire il deumidificatore a fondo.

Per pulire il deumidificatore in maniera più accurata dovrai per forza smontarlo, consiglio questa procedura se il deumidificatore è stato lungo tempo in un ambiente polveroso senza essere utilizzato. Naturalmente procedi con la spina scollegata dalla corrente “Lavora in sicurezza“.

Questo modello è composto da due fiancate, ognuna fissata con 4 viti, inoltre ha una maschera frontale con altre due viti, dovrai estrarre la vaschetta che raccoglie l’acqua per raggiungerle. Quindi dopo aver rimosso tutte le viti, aiutandoti con un paio di pinze a becco comprimi i due ganci di plastica interni e contemporaneamente tira verso l’esterno per sganciare ciascuna delle fiancate.

A questo punto ho avuto un inconveniente, mi era sfuggita la vite posteriore, fortunatamente me ne sono accorto prima di fare danni. Se avessi continuato a tirare avrei sicuramente rotto le fiancate.

Una volta spogliato il deumidificatore, armati di aspirapolvere stracci e pennello e rimuovi tutta la polvere che col tempo si è accumulata. Quando hai terminato la pulizia sei pronto per rimontare il tutto.

Assicurati che ogni fiancata sia nella posizione corretta e con colpi secchi e decisi fai in modo che s’incastrino nella propria sede. La maschera frontale ha due ganci e su ogni fianco c’è una fessura, inserisci e scorri verso l’alto per incastrarla quindi fissala con le viti. Quando vai ad avvitare le fiancate ricorda di far passare il cavo di alimentazione nel foro apposito.

Ricorda anche che la cura e la manutenzione degli elettrodomestici aiuta a prevenire i guasti e allunga la vita del tuo elettrodomestico. Buon lavoro!

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Piccoli Elettrodomestici

Macchina da caffè perde acqua – Sostituzione guarnizione

Ogni modello ha le sue caratteristiche, in questo video mostro come sostituire la guarnizione della caldaia di una macchina Dé Longhi modello ECO310.W.

Macchina da caffè perde acqua – Causa del difetto.

La guarnizione della caldaia ha il compito di fare da tenuta tra la caldaia e il braccio caffè. In questo caso la tenuta non è perfetta perché la guarnizione col tempo si appiattisce, perde di elasticità e causa la perdita di acqua.

Prima di fare qualsiasi cosa leggi “Lavora in sicurezza“.

Scollega la spina e rimuovi il serbatoio acqua, quindi stendi la macchina in orizzontale e togli la vite centrale che ferma il filtro, ti servirà un cacciavite a croce corto. Quindi fai leva con un cacciavite a taglio per estrarre sia il filtro che la guarnizione.

Troverai residui di caffè, approfittane per dare una bella pulita alla caldaia.

A questo punto ho avuto un inconveniente, si è sganciato uno dei due spessori in plastica presenti nella caldaia, in un primo momento ho pensato di sostituirli entrambi ma ho scoperto che non vengono venduti separatamente dalla caldaia e mi sono dovuto arrangiare.

Ho messo un pò di Attack alla base dello spessore ed ho aspettato qualche minuto perché si asciugasse. Quando vai ad inserire la guarnizione nuova fai attenzione a non urtarlo mandandolo fuori sede.

Fai in modo che la guarnizione s’inserisca perfettamente facendo leva con un sottile cacciavite a taglio, per finire inserisci il filtro come mostrato in video e fermalo con la vite centrale.

Se tutto è andato bene quando andrai a fare il caffè non avrai più fastidiose perdite di acqua. In bocca al lupo!

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Lavatrice

Lavatrice Bosch non parte.

Una delle cause più frequenti che portano a questo difetto riguarda la rottura del blocca porta. In questo caso puoi notare che il simbolo del lucchetto invece di rimanere fisso lampeggia. Nella maggioranza dei casi dipende dal mancato segnale di chiusura da parte del blocca porta (Microritardatore) alla scheda. Per una questione di sicurezza la macchina non avvia il lavaggio, perché potrebbe essere pericoloso, se ad esempio dovesse aprirsi l’oblò durante il lavaggio potrebbe causare danni a cose e/o persone.

Lavatrice Bosch non parte – Come procurarsi il blocca porta.

Per prima cosa devi individuare l’adesivo con i dati della macchina in cui sono indicati i seguenti dati:

  • Marca
  • Modello
  • Matricola (Serial Numbers)
  • Codice industriale

Di solito si trova sul retro del mobile oppure nello sportello del filtro. Una volta individuato, hai tutto il necessario per risalire al ricambio giusto.

Questo video è sponsorizzato da Sos-Ricambi.

Quando sono stato contattato da Sos-ricambi ho deciso di prendere la palla al balzo e mostrarti come eseguire la ricerca e ordinare il ricambio online. Naturalmente dovrai registrarti al sito e creare il tuo account personale prima di poter ordinare il ricambio.

Una volta iscritto, inserisci marca, categoria e modello nei campi di ricerca, verrai indirizzato alla pagina dei ricambi associati. Individua e seleziona il ricambio che ti serve, noterai un elenco di ciò che ti occorre per effettuare la riparazione. Questo sito offre anche una sezione in cui sono elencati i principali sintomi e le relative soluzioni possibili. Ora non ti resta che confermare l’ordine del ricambio, potrai pagare tramite PayPal, carta di credito o bonifico bancario, sei libero di scegliere quello che fa più al caso tuo. Accetta i termini mettendo la spunta sulla casella e dopo aver inserito i dati per il pagamento procedi con la conferma dell’acquisto. Ti verrà inviata una mail di conferma e la data prevista di arrivo, inoltre avrai a disposizione un link per tracciare lo stato di avanzamento del tuo ordine. Le spedizioni vengono effettuate tramite poste italiane

Lavatrice Bosch non parte – Come sostituire il blocca porta.

Bene, ora siamo pronti a procedere con la riparazione, scollega la corrente e con un cacciavite a taglio fai leva per togliere l’anello che fissa la guarnizione al mobile, sgancia la guarnizione dal lato blocca porta. Ti basta afferrare il blocca porta con la sinistra e contemporaneamente con un cacciavite premi sui perni che lo fissano al mobile, quindi sfilalo delicatamente. Scollega l’asticella per lo sblocco manuale.

Spesso capita che i ricambi vengano modificati nel tempo ma comunque rimangono compatibili con i modelli più datati, bastano un paio di forbici e una pinza per porre rimedio. In questo caso il blocca porta difettoso è collegato tramite un connettore di plastica mentre quello nuovo necessita di faston. Taglia e monta il faston un filo alla volta e poi collegali uno per volta al nuovo blocca porta per essere sicuro di non invertirli e fare un corto, potresti compromettere la scheda. Ricorda di collegare l’asticella per lo sblocco manuale quando vai a riagganciare il blocca porta. (Va inserita nel foro del mobile che trovi sopra al filtro, se hai difficoltà puoi anche non metterla, non è indispensabile per il funzionamento della lavatrice, è solo un’opzione in più per sbloccare l’oblò in caso di guasto.)

Sul blocca porta sono stampati i numeri dei contatti 1-2-3, rispetta questo ordine mi raccomando; ho messo anche un pezzo di nastro isolante sul faston centrale per essere più tranquillo.

Dopo aver rimontato la guarnizione reinserisci l’anello tenendo la molla verso la parte bassa e aiutati con un cacciavite a taglio per far leva.

Lavatrice Bosch non parte – Come testare la macchina.

Per testare la macchina ti basta impostare la centrifuga, non c’è bisogno di avviare un lavaggio e sprecare acqua, ti serve solo verificare che il blocca porta si attivi e cominci il programma impostato. Bene se tutto è filato liscio la macchina tornerà a funzionare come prima, in bocca al lupo.

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Consigli

Ricambi elettrodomestici online su Follettostore.

Da tempo mi capita spesso di sentirmi domandare: “…dove posso trovare ricambi elettrodomestici online?”; “Mi consigli un sito affidabile che vende ricambi online?” e così via…

Finalmente mi sono deciso a fare qualche ricerca in rete ed ho trovato un sito di ricambi molto interessante e con molte recensioni positive che mi ha incuriosito. Sono andato ad indagare per comprendere meglio e ho scoperto alcune novità curiose oltre che utili.

Ricerca del ricambio.

Appena atterri nella home del sito trovi subito un box di ricerca in cui inserire:

  • Tipo di apparecchio
  • Marca
  • Modello

Se non sai dove trovare il modello ti corre in aiuto un link sotto al box che mostra, in base al tipo di elettrodomestico, in che posizione puoi trovare l’adesivo con i dati necessari.

Ricerca per tipo di apparecchio.

Se non trovi il modello, perché l’adesivo è stato rimosso o non è più leggibile hai un’altra possibilità, nella sezione successiva al box di ricerca ti basterà cliccare sull’immagine dell’apparecchio di cui cerchi il ricambio e ti comparirà una carrellata di ricambi vari.

A questo punto se ancora non hai trovato quello che cerchi, puoi affinare la ricerca selezionando la marca dell’apparecchio, che di solito si trova facilmente.

Ricerca tramite menù.

La ricerca del ricambio può essere fatta anche attraverso il menù del sito in cui sono elencati i vari tipi di apparecchi, ogni voce è composta da un sotto menù con le voci dei ricambi più comuni.

Ogni ricambio è fornito di foto e descrizione, viene subito indicata la disponibilità di magazzino e la data di arrivo prevista.

Se conosci solo il nome del ricambio, ti viene in aiuto un ulteriore box di ricerca posto sopra al menù. La cosa interessante è che si comporta in modo molto simile a Google, utilizza il completamento automatico, in pratica ti viene suggerito quello che stai cercando in base a quello che stai scrivendo.

Interessante anche il fatto che per ogni ricambio viene indicato il livello di difficoltà, se il ricambio si monta facilmente vedrai una chiave inglese colorata di verde, più il livello di difficoltà aumenta, più chiavi saranno evidenziate, fino ad un massimo di quattro.

Assistenza gratuita.

Appena ti colleghi, vieni accolto subito da una chat che offre aiuto e ti da il benvenuto.

Penso sia un ottimo servizio, che può essere utile quando non sei sicuro di ordinare il ricambio giusto o vuoi semplicemente farti aiutare da un esperto.

Nella home del sito si legge:

Assistenza gratuita

Hai acquistato un ricambio ma non riesci a montarlo oppure hai dubbi? Il nostro servizio ti fornisce assistenza sempre gratuita durante l’installazione

https://follettostore.it/

Ammetto di non aver mai trovato in altri siti un servizio come questo e credo sia un ottima idea quella di fornire assistenza gratuita per il montaggio del ricambio.

Quindi se hai difficoltà o dubbi puoi contattare l’assistenza tramite la chat oppure telefonicamente, nella pagina contatti trovi il numero e gli orari oltre ad un modulo di contatto.

Spedizione gratuita.

Proseguendo nella lettura si scopre che le spedizioni vengono effettuate tramite corriere entro 24/48 ore dall’acquisto, sabato domenica e festivi esclusi e sono sempre gratuite.

Acquistando da noi avrai il vantaggio di avere la spedizione sempre gratuita su tutti gli articoli acquistati dal catalogo prodotti

https://follettostore.it/

Reso gratuito entro 14 giorni.

Quando cerchi di procurarti un ricambio spesso capita di sbagliare, a volte i ricambi dello stesso modello variano in base alla matricola ad esempio, di conseguenza avere un servizio di reso gratuito è molto importante in questi casi.

Avuto un ripensamento sull’articolo acquistato? Nessun problema! Il reso è gratuito entro 14 giorni dalla data di ricezione

https://follettostore.it/

Tieni presente che in caso di reso la spedizione è a tuo carico, comunque l’importo del prodotto restituito ti verrà rimborsato totalmente.

Conclusioni.

Non ho ancora avuto modo di testarlo, per ora mi sono soltanto registrato per creare il mio account ma credo che lo utilizzerò presto.

I punti di forza di Follettostore sono:

  • Magazzino con oltre un milione di prodotti gestiti di tutte le marche
  • Sistema di ricerca semplice ed intuitivo
  • Assistenza gratuita sia per la ricerca del ricambio che per il montaggio
  • Spedizione gratuita in 24/48 ore
  • Reso gratuito entro 14 giorni

Una volta registrato al sito avrai a disposizione la tua area personale dove vedere gli ordini, le ricevute e i buoni acquisto. I metodi di pagamento sono quelli più comuni e diffusi:

  • PayPal
  • Carta di credito
  • Bonifico bancario

Inoltre se ti iscrivi alla newsletter ottieni subito un buono sconto del 10% sul tuo acquisto.

Anche questa volta spero di essere stato di aiuto e se hai già utilizzato questo sito ti chiedo la cortesia di lasciare la tua recensione nei commenti grazie.

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Consigli

Centro assistenza autorizzato o Tecnico generico? Come difendersi dalle truffe

Centro assistenza autorizzato – Pro e Contro.

Un centro assistenza autorizzato è vincolato alle direttive della casa costruttrice, i ricambi di cui dispongono sono originali e chiusi nella loro confezione, hanno una garanzia di 24 mesi e generalmente sono meglio organizzati di un tecnico generico; Questo perché trattando solo alcune marche è più facile che tengano di scorta i ricambi giusti e riescano a terminare la riparazione in un’unica uscita.

I tecnici del centro assistenza autorizzato, di solito vengono aggiornati sui nuovi prodotti in uscita e quando escono nuove linee sono più preparati degli altri, hanno ha disposizione una Help Line nel caso non siano in grado di capire il problema e in alcuni casi hanno un’attrezzatura che altri tecnici generici non possono avere.

Dispongono di palmari o tablet (chiave bluetooth da collegare alle schede) con software specifici per fare le diagnosi, notizie tecniche, che vengono forniti direttamente dalla casa costruttrice soltanto a centri assistenza autorizzati.

Solitamente rivolgendosi a queste ditte sei più sicuro sulla correttezza del tecnico, anche perché se vengono scoperti comportamenti sleali rischiano di vedersi togliere l’assistenza autorizzata e perdere tutti i vantaggi che hanno.

Il costo della chiamata, di solito si aggira intorno ai 49€ e comprendono chiamata e prima mezz’ora di lavoro, poi vengono aggiunti 8€ ogni 15 minuti extra ma non sempre vengono conteggiati, la tendenza è quella di arrotondare per difetto per non alzare troppo la spesa.

Extra Garanzia.

Se l’elettrodomestico è in garanzia (2 anni) o extra garanzia (5 o 6 anni), la riparazione è gratuita, per questo motivo consiglio di estendere sempre la garanzia, specialmente se l’elettrodomestico è di fascia alta.

Spesso basta un’intervento tra il terzo e il quinto anno per recuperare il costo della garanzia estesa e non è così raro che accada, specialmente se usi molto l’elettrodomestico.

Lavatrici e lavastoviglie sono gli elettrodomestici con più componenti e sono quelli che tendono a dare maggiori problemi rispetto ad altri, se poi vengono utilizzati solo per brevi periodi come può capitare a chi ha l’appartamento al mare, meglio estendere comunque la garanzia perché anche usandoli poco possono dare problemi di vario tipo.

Affidarsi ad un tecnico autorizzato non è di per se una garanzia onestà, i disonesti sono ovunque quindi cerca di adottare i consigli che spiegherò fra poco.

Tecnico Generico.

Esistono molti tecnici generici, alcuni onesti altri meno, altri sono dei veri truffatori. Programmi come “Le Iene“, “Mi manda Rai3”, hanno già fatto servizi a riguardo ma la legge non ci tutela abbastanza e alcuni furbetti continuano a truffare le persone.

Ci sono molti tecnici onesti e bravi anche tra questi, a volte anche più bravi ed economici di quelli autorizzati ma purtroppo la percentuale dei furbetti aumenta quando non ci sono deterrenti come per i centri assistenza autorizzati.

Un utente non attento può credere di aver contattato l’assistenza autorizzata, ad esempio cerca l’assistenza di una determinata marca ma non è specificata la parola “autorizzata“, vedi il logo della marca in questione ma non è autorizzata ad operare a nome del marchio in questione.

In realtà sono tecnici multimarca e tra questi si nascondono spesso persone poco corrette o addirittura incompetenti.

Attenzione non dico che tutti quelli che riparano tutte le marche siano scorretti, dico solo che tra loro si nascondono veri e propri truffatori.

Come riconoscerli.

Ci sono alcuni campanelli d’allarme che ti aiutano a riconoscere i disonesti.

  • Ad esempio i tecnici non sono assunti direttamente dalla ditta che hai contattato ma lavorano con Partita IVA.
  • Risultano venire da fuori provincia, così da rendere più difficile denunciarli.
  • Quando non riescono a capire il problema fanno dei preventivi di spesa esagerati per scoraggiare la riparazione e intascare la chiamata.
  • Rilasciano finte ricevute che in realtà sono preventivi.
  • In alcuni casi promettono di ritornare col ricambio, incassano un’anticipo e non si fanno più vedere.

Come in tutti i settori ci sono tecnici onesti e disonesti, per evitare di essere truffato ti consiglio alcuni accorgimenti:

  • Quando telefoni per prenotare l’appuntamento, domanda sempre quanto costa l’uscita e qual è il prezzo della manodopera.

Spiega il tipo di problema e chiedi già al telefono se è possibile avere un preventivo.

  • Non assentarti durante la riparazione.

Essere presenti durante la riparazione è già di per se un’ottimo deterrente per chi ha cattive intenzioni.

  • Controlla che il ricambio sia chiuso nella confezione originale.

Chi ripara marchi diversi spesso usa ricambi universali, l’importante è che siano garantiti 24 mesi.

  • Chiedi il preventivo di spesa.

Dopo la diagnosi il tecnico deve fare un preventivo, se rifiuti l’intervento dovrai comunque pagare la chiamata.

  • Prima di chiamare il tecnico informati sul difetto che presenta l’elettrodomestico e le possibili cause.

Non siamo tutti tecnici ma la rete spesso può aiutare a comprendere l’entità del guasto. Il mio sito ad esempio fornisce molte informazioni a riguardo e non sono l’unico.

  • Richiedi sempre la fattura: servirà come prova in caso di controversie con l’artigiano.

Anche il preventivo scritto è utile in questo senso. Il tecnico deve motivare nel dettaglio la spesa, specificando le diverse voci: chiamata, manodopera e ricambio.

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Consigli Riparodasolo

Obsolescenza Programmata

Obsolescenza Programmata – Cosa significa?

Cos’è l’obsolescenza programmata?

Personalmente credo che l’obsolescenza programmata sia una strategia a lungo andare deleteria, sia per i consumatori che per l’ambiente e vorrei esprimere il mio punto di vista a riguardo.

In pratica le aziende progettano i loro prodotti per durare un determinato tempo, il meno possibile di solito, questo succede perché le varie industrie produttrici devono per forza crescere per fare profitti o resistere nel mercato, quindi non possono permettersi di creare prodotti che durano nel tempo.

Se il prodotto viene costruito per durare nel tempo il mercato ad un cento punto si satura, se succede le aziende non vendono più o vendono molto meno, così facendo si generano un’enorme quantità di rifiuti che spesso non vengono smaltiti o non vengono recuperati nel modo giusto.

Ci sono aziende che spingono molto questo meccanismo impostando un vero e proprio timer per bloccare il funzionamento delle macchine, altre che invece agiscono in maniera più sottile, utilizzando materiali scadenti e poco durevoli.

Obsolescenza programmata – Elettrodomestici.

Non voglio impicciarmi di settori che non conosco, voglio invece parlarti di cosa sta succedendo da un pò di anni a questa parte nel mondo degli elettrodomestici.

Un esempio su tutti sono le vasche delle lavatrici, oramai tutte in plastica a parte qualche modello Miele che costa più di 1000€.

Quando ho iniziato a lavorare come tecnico esistevano ancora le vasche in acciaio, se si rompevano i cuscinetti bastava sostituirli (se intervenivi in tempo) e con una spesa modesta davi una seconda vita alla tua lavatrice.

Adesso sei costretto a sostituire tutto; vasca, cestello, cuscinetti e albero cesto.

Il processo di produzione è stato reso più economico, si tratta di un ricambio unico, una vasca di plastica con all’interno il cestello in acciaio già assemblati e non smontabili.

Il costo dei ricambi aumenta e il prezzo del prodotto nuovo diminuisce, in pratica ti costringono ad acquistare un nuovo prodotto.

Chi si ricorda quando gli elettrodomestici duravano più di 20 anni?

Oggi con la tecnologia e le conoscenze che abbiamo potremmo produrre elettrodomestici indistruttibili o quasi, riusciamo a mandare l’uomo nello spazio ma non riusciamo a far durare una lavatrice più di qualche anno… Assurdo!

Questo è solo un esempio su tanti, potrei parlarvi dello spessore delle vasche delle lavastoviglie (meno di 1mm), potrei raccontarti dei motori a spazzole che durano circa 2000 lavaggi e poi sono da buttare e altro ancora.

Obsolescenza programmata – Quando è perché.

Tutto nacque dai produttori di lampadine che nel 1923 si misero d’accordo nel diminuire da 2500 ore a 1000 ore la durata delle lampade ad incandescenza, così nacque l’accordo Phoebus che molti soprannominarono “Il complotto delle lampadine”.

Nel 1933, nel pieno della Grande Depressione, l’immobiliarista americano Bernard London propone di istituire l’obsolescenza programmata per legge, così da incentivare consumi e produzione e uscire dalla crisi che attanagliava il mondo.

In quegli stessi anni, gli ingegneri dell’industria chimica DuPont scoprono il nylon e lo utilizzarono per produrre calze da donna molto più resistenti di quelle in seta utilizzate sino ad allora.

Queste calze hanno però un grande problema, durano troppo! I vertici DuPont incaricarono i loro tecnici di indebolire la fibra, in modo che i loro affari non ristagnassero fino alla chiusura degli impianti produttivi.

Questa logica malata è andata avanti fino ai giorni nostri e le aziende produttrici si sono sempre più ingegnate per aumentare i profitti a scapito dei consumatori e dell’ambiente.

Esempi di obsolescenza programmata.

Anche la famosa Apple già in passato e anche ultimamente è stata bacchettata perché con gli aggiornamenti faceva in modo di rallentare o far scaricare più velocemente la batteria per i modelli più vecchi di iPhone, iPad e vari, un’efficace strategia per convincere le persone ad acquistare l’ultimo modello ed aumentare gli incassi per l’azienda.

Ma un pò tutti i settori stanno utilizzando questo sistema, mobili, auto, moto, indumenti…

I produttori di PC che posizionano condensatori che non sopportano alte temperature nei punti più caldi della scheda in modo da farli durare 3 anni al massimo, sono un esempio eclatante.

Come difendersi dall’obsolescenza programmata.

Autoriparazione.

Oggi chiamare un tecnico specializzato ha un costo minimo di circa 50€ che vanno ad aggiungersi al costo del ricambio, quindi la maggior parte delle volte, se l’elettrodomestico ha già qualche anno, risulta più conveniente sostituire l’intero prodotto.

Inoltre il tecnico praticherà un leggero carico sul costo del ricambio facendo lievitare ancora di più il costo della riparazione.

Sommando tutto questo ho calcolato che una riparazione effettuata da un tecnico autorizzato costa in media circa 90-100€ e spesso superando questa cifra la riparazione non è più conveniente.

Utilizzando il “Fai da TE” la spesa si riduce molto anche se mi rendo conto che non tutti sono portati o in grado di farlo, ricorda però che il web ti può aiutare, ti basterà fare una semplice ricerca online per scoprire se qualcuno ha già avuto a che fare con la riparazione dell’oggetto che si è rotto, nella maggior parte dei casi troverai qualche guida o qualcuno che ha già avuto il tuo stesso problema.

Riparodasolo nasce proprio per coprire questa esigenza ma non sono l’unico, ci sono tantissimi blog o forum che trattano questi argomenti, devi solo avere la voglia e il tempo per dedicartici.

Evita prodotti troppo economici.

C’è un vecchio detto:

Chi più spende meno spende!

Certo, non sempre è valido questo discorso ma ricorda che quando un prodotto costa troppo poco, dietro c’è spesso un valido motivo, alcuni di questi prodotti di bassa gamma si rompono anche durante il periodo di garanzia da quanto sono delicati.

Compra solo ciò di cui hai veramente bisogno.

L’ultimo modello di smartphone, la macchina nuova, sono tante le tentazioni… oggi chiunque è bombardato dalla pubblicità che spinge tutti noi a desiderare cose di cui non abbiamo realmente bisogno, sfrutta tutto fino al suo ultimo giorno di vita o meglio ancora prova a cercare un riutilizzo possibile almeno per alcuni dei componenti.

Se proprio devi acquistare qualcosa di nuovo ti consiglio di riflettere bene sul reale bisogno e prima di effettuare un’acquisto leggi attentamente le recensioni sul prodotto in questione.

Oggi grazie alla rete noi tutti abbiamo la possibilità di scambiare informazioni, approfittane.

 

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Consigli Difetti e componenti

Come regolare le ante della cucina

Di solito creo guide su come riparare elettrodomestici vari, oggi però voglio mostrarti come regolare le ante della cucina che spesso dopo un pò di usura tendono a non chiudersi più bene.

Lavora sempre in sicurezza.

Regolare le ante – Cerniere.

Le cerniere di solito sono fissate da 4 viti, una in particolare serve a spostare di qualche millimetro verso l’esterno o verso l’interno, esistono vari tipi di cerniere, io ho preso in considerazione il tipo più economico e diffuso.

Ti servirà soltanto un semplice cacciavite a croce e dovrai semplicemente agire sulle viti fino a quando non sei soddisfatto della regolazione.

Svitando la vite in questione la cerniera si sposta verso l’interno, mentre avvitando si sposta verso l’esterno.

Se ad esempio lo sportello pende verso il basso dovrai girare leggermente la vite della cerniera superiore verso sinistra e quella inferiore verso destra.

Se dopo questa regolazione l’anta rimane storta o non tira abbastanza per chiudere del tutto lo sportello, significa che è da sostituire l’intera cerniera.

Probabilmente perché la molla è scarica o la meccanica di una o più cerniere è compromessa; se succede consiglio di sostituire entrambe le cerniere per evitare che una sforzi più dell’altra causando una precoce usura della cerniera nuova.

Spero che questo semplice consiglio possa esserti utile, buon lavoro.