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Forno

Pulizia automatica forno Hotpoint – Ariston | riparodasolo.it

Pulizia Automatica Forno – Pirolisi.

Alcuni dei forni elettrici in commercio hanno la funzione pirolisi per effettuare la pulizia automatica forno.

In pratica il forno raggiunge una temperatura di circa 500° C carbonizzando i residui di sporco e trasformandoli in cenere.

Chiaramente questa funzione è molto comoda, non dovrai fare altro che impostare il programma di pulizia automatica forno e aspettare che si raffreddi, quindi con un pennello o una spugna rimuovere la cenere.

Pulizia Automatica Forno – Precauzioni.

  • Non toccare il forno durante il ciclo di pirolisi.
  • Tieni lontano bambini e animali durante e dopo il ciclo di pirolisi; fino a quando il forno non è completamente freddo.
  • Rimuovi gli accessori prima dell’attivazione della funzione (leccarde, griglie…).
  • Nel caso in cui il forno sia installato sotto al piano cottura accertati che durante il ciclo di autopulizia i bruciatori o le piastre elettriche siano spenti.

  • Se vuoi ottenere un buon risultato elimina i depositi di grandi dimensioni con una spugna umida prima di avviare il ciclo di pirolisi.
  • Attiva questa funzione solo quando il forno è molto sporco o genera cattivi odori durante la cottura.
  • Ventilare la stanza durante e dopo il ciclo di pirolisi.

Pulizia Automatica Forno – Attivazione programma “Piro”.

L’attivazione del programma è semplicissima, ti basta ruotare la manopola dei programmi sul simbolo della pulizia automatica e subito dopo quella del termostato in corrispondenza della stessa icona.

La funzione si attiva automaticamente bloccando la porta e spegnendo la luce interna.

Il display mostrerà il tempo rimanente al termine, alternato alla scritta “Piro”.

A ciclo ultimato, la porta rimarrà bloccata fino a quando non viene raggiunta una temperatura sicura.

Esistono molti modelli e marchi diversi, per quanto riguarda questa funzione non c’è nessuna differenza, il principio di questa funzione è lo stesso per tutti.

 

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Consigli Difetti e componenti Forno Lavasciuga Lavastoviglie Lavatrice

Diagnosi senza tester

Fare una diagnosi senza tester, controllare un componente elettrico o elettromeccanico è possibile se ti crei questo accessorio.

Come fare una diagnosi senza tester – Materiale.

Procurati un semplice cavo elettrico, lo puoi recuperare da un altro elettrodomestico rotto oppure te lo puoi costruire da solo.

Ti serviranno un cavo elettrico, un paio di forbici da elettricista, due faston, una pinza a pappagallo o qualcosa di simile per stringere i faston e infine una spina elettrica per poter collegare il cavo alla presa di corrente.

Componenti che puoi verificare.

Con questo semplice cavo potrai fare una diagnosi senza tester su alcuni componenti; vediamo quali.

Pompa scarico (Lavatrice, Lavastoviglie, Asciugatrice, Lavasciuga)

Può capitare di trovarsi con la lavatrice o la lavastoviglie bloccati con acqua dentro e dopo aver fatto tutte le verifiche del caso (Vedi Lavatrice non scarica), devi verificare se il problema deriva dal fatto che non arriva tensione alla pompa oppure se la pompa è interrotta.

Normalmente se possiedi e sai usare un tester ti basta mettere puntali ai capi dei contatti della pompa e verificare così i valori o se arriva la 220V.

Se non possiedi un tester puoi alimentarla direttamente col cavo e verificare se la ventola si attiva o se rimane ferma.

Se rimane ferma significa che è interrotta a meno che non ci sia un corpo estraneo che blocca la ventola.

Resistenza (Lavatrice, Lavastoviglie, Forno).

Un altro caso in cui questo semplice accessorio può esserti utile è per verificare la continuità di una resistenza elettrica.

Attenzione, devi adottare alcune precauzioni per non danneggiare le resistenze.

Resistenza Lavatrice e Lavastoviglie.

Puoi alimentarla direttamente col cavo solo se è presente acqua in vasca, queste resistenze devono lavorare immerse nell’acqua altrimenti si rischia di mandarle in dispersione o rompere il filamento interno.

Se te la senti procedi chiudendo il rubinetto, scollega l’elettrodomestico dalla corrente, smonta le parti necessarie per poter accedere agevolmente ai capi della resistenza.

Aggiungi manualmente l’acqua necessaria ad immergere completamente la resistenza, scollega i fili della stessa e manda corrente utilizzando il tuo cavo.

Quando fai queste operazioni indossa sempre scarpe isolate e guanti, inoltre non toccare mai nessuna parte metallica dell’elettrodomestico quando alimenti la resistenza se il cavo che hai preparato non ha il contatto di terra.

Aspetta 30 secondi e verifica se l’acqua sta cominciando a scaldarsi o se rimane fredda.

Alcune lavastoviglie hanno la resistenza a vista, non commettere l’errore di toccarla mentre fai questa prova se non vuoi ustionarti, eventualmente se necessario bagnati il dito con la saliva e tocca e ritrai il dito velocemente.

Elettrovalvola (Lavatrice, Lavastoviglie…).

Nel caso in cui avessi bisogno di verificare l’elettrovalvola dovrai:

  1. Togliere corrente
  2. Smontare le parti per accedere all’elettrovalvola (Top/Fianco…)
  3. Scollegare i fili e collegare i due faston del tuo cavetto.

Se l’elettrovalvola si apre e fa entrare l’acqua allora hai la certezza che funziona e che molto probabilmente non gli arriva corrente quindi potrai procedere per esclusione verificando gli altri componenti.

Motoventilatore e ventilatore tangenziale di raffreddamento. (Forno, Lavasciuga, Frigo).

Quasi tutti i forni elettrici montano questi due motorini e come tutte le resistenze e le elettrovalvole, hanno due contatti a cui puoi collegare il cavo elettrico e così verificare se alimentandoli direttamente funzionano o sono interrotti.

Inutile dire che con un tester la verifica dei componenti è molto più rapida e semplice, io consiglio di procurarsi un tester e utilizzare il cavo solo nei casi in cui fare la misurazione col tester è scomodo, ad esempio quando non hai spazio per inserire i puntali del tester oppure quando vuoi evitare di smontare un pezzo e provarlo da montato, oppure quando il tester è fuori uso (Rotto/Pile scariche).

 

 

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Piccoli Elettrodomestici

Macchina caffè perde vapore | Sostituzione rubinetto

La macchina caffè perde vapore o gocce d’acqua quando arriva in temperatura?

Nella maggioranza dei casi, quando la macchina caffè perde vapore, si tratta di un problema al rubinetto che non riesce più a chiudere perfettamente, di conseguenza all’aumentare della temperatura dell’acqua aumenta la pressione interna alla caldaia creando così una perdita.

In alcuni casi può dipendere da qualche sassolino di calcare che va ad ostruire la chiusura del rubinetto vapore, se hai effettuato la pulizia della caldaia di recente puoi concentrarti sul rubinetto e lasciar perdere la pulizia.

Altrimenti procurati un prodotto disincrostante e prova a sciogliere il calcare che si è accumulato dentro la caldaia, consiglio di fare un lavaggio di pulizia una volta al mese se utilizzi la macchina regolarmente.

Prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza”

Macchina caffè perde vapore – Attrezzatura.

Prima di metterci le mani assicurati di avere tutti gli attrezzi necessari e sopratutto la giusta manualità.

Ti avviso, non è affatto semplice questo lavoro, dovrai smontare completamente la macchina per poter effettuare la sostituzione del rubinetto.

Esistono diversi modelli in commercio, di conseguenza mi è impossibile fare un tutorial per ognuno.

La procedura per smontare la macchina potrebbe essere molto diversa ma la causa del guasto è la medesima.

Se la macchina caffè in tuo possesso è la stessa del video (De’Longhi ECO310W) per poter fare il lavoro avrai bisogno della seguente attrezzatura.

  • Rubinetto vapore macchina caffè ECO 310 W
  • Guanti – Mi raccomando le lamiere sono taglienti.
  • Cacciavite portainserti – Ti servirà come prolunga per raggiungere le viti nascoste.
  • Inserti – Con un kit completo sei sicuro di avere tutti i tipi di punta adatti.
  • Pinze a becco curvo – Puoi usare anche pinze normali.
  • Set di chiavi – Con un set di chiavi inglesi che arriva almeno alla misura 19mm sei sicuro di riuscire a fare tutto.
  • Loctite Super Attack – Specifico per superfici metalliche.

Macchina caffè perde vapore – Smontare la caldaia.

Bene, ora che hai tutto il necessario per procedere sistemati sopra un tavolo e stendi un telo o dei giornali per evitare di rovinarlo e sporcarlo.

Sgancia tutte le parti asportabili come il serbatoio e i ripiani sotto la caldaia, togli la manopola del rubinetto vapore e le viti che fermano il coperchio.

Ora hai accesso alla caldaia, fai una foto dei collegamenti per non rischiare di confonderti quando andrai a rimontare tutto, quindi procedi scollegando il tubo del rubinetto, i fili della resistenza e i termostati.

Scollega il tubo che porta acqua alla caldaia, troverai una molla che potrai togliere facendo leva con un cacciavite a taglio sottile, quindi rimuovi tutte le viti che fissano la staffa che regge la caldaia in modo da sganciarla dal resto della macchina.

Ora non rimane che togliere il blocco comandi, anch’esso fissato con due viti.

Rimuovi le viti scure agli angoli della caldaia, tieni presente che sul lato opposto di ogni vite c’è un dado, quindi puoi anche saltare questo passaggio e farlo dopo se ti è più comodo.

Sdraiala e rimuovi le viti che fissano il basamento, avrai accesso ai tubi che trasportano l’acqua e potrai sganciarli, ricordati come sono posizionati se non vuoi rischiare di invertirli, anche in questo caso può essere utile una foto o un segno con un pennarello.

Ora potrai sganciare tutto il corpo caldaia e procedere separando le due metà, avrai così accesso al dado interno che ferma il rubinetto e potrai sostituirlo.

Se vuoi essere sicuro che non perda acqua è bene sostituire anche la guarnizione della caldaia, io in questo caso mi sono preso un rischio ma visto il costo esiguo meglio non rischiare.

Prima di stringere il dado dai una passata di Attack sul filetto per essere più sicuro che tenga bene, ricorda che dentro la caldaia c’è molta pressione quando scalda.

Macchina caffè perde vapore – Montaggio e collaudo

Adesso puoi procedere con il montaggio e il collaudo della macchinetta, fai molta attenzione quando stringi le viti che fermano le due metà della caldaia, hai entrambe le mani occupate e non puoi tenere fermo il tutto, io ho rischiato di farmi male… quindi fatti aiutare con un altro paio di mani dotate di guanti possibilmente

Ora non ti resta che ripetere la stessa operazione all’incontrario e procedere ricomponendo il tutto.

Prima di chiudere il coperchio fai un collaudo, in questo modo potrai controllare se ci sono perdite dalla caldaia, magari hai stretto male qualche vite o cose del genere.

Fai molta attenzione a non mettere le mani dentro mentre la stai provando e quando è collegata alla corrente.

Anche dopo alcuni minuti che l’hai scollegata ricorda che rischi di ustionarti finchè la caldaia non si raffredda.

Se questa guida ti è servita e vuoi offrirmi un caffè paypal.me/riparodasolo

GRAZIE!!!

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Consigli Lavastoviglie

Lavastoviglie cura e manutenzione

Come tutte le macchine anche la lavastoviglie ha bisogno di manutenzione.

Di seguito andrò ad elencare tutte le operazioni da compiere per mantenere in buono stato la tua lavastoviglie.

Pulizia del filtro.

La pulizia del filtro va effettuata almeno una volta al mese, non sprecare acqua e tempo per sciacquare le stoviglie prima del lavaggio, piuttosto pulisci più frequentemente il filtro.

Una volta pulito ricordati di assemblare le parti che compongono il filtro in maniera corretta, se posizionato male perde la sua funzione e residui di cibo potrebbero andare ad ostruire i fori degli irroratori o bloccare la pompa scarico.

Quando pulisci il filtro fai in modo che non vada nulla nel pozzetto, eventualmente rimuovi tutto ciò che finisce lì dentro.

Irroratori superiore ed inferiore.

I due irroratori hanno il compito di spruzzare l’acqua, se si ostruiscono, dovrai smontarli e pulirli, altrimenti le prestazioni del lavaggio saranno compromesse.

Guarnizioni.

Una volta al mese, magari prima di fare la pulizia col cura lavastoviglie, utilizza una spugna umida (dalla parte abrasiva) e pulisci eventuali incrostazioni presenti sulle guarnizioni, sia quella perimetrale che quella inferiore, eviterai possibili perdite di acqua dallo sportello.

Controlla anche dove lo sportello fa battuta sulla guarnizione e dai una passata con la spugna anche li.

Sale.

Senza sale la macchina laverà ugualmente ma avrai pessimi risultati, se non vuoi trovarti i bicchieri opachi o avere scarse prestazioni di lavaggio, ricordati di rabboccare il contenitore del sale.

Il consumo del sale dipende dalla durezza dell’acqua, più l’acqua è dura e più sale verrà consumato.

Di regola consiglio di metterlo una volta al mese, prima di avviare il lavaggio di pulizia.

Comunque sia mettilo sempre prima di effettuare un qualsiasi lavaggio, in questo modo i granelli di sale che finiscono in vasca non corroderanno l’acciaio, se invece non lavi subito, il sale potrebbe forare la vasca.

Usa sempre e solo sale da lavastoviglie, il sale da cucina ha delle impurità che con l’andar del tempo vanno a rovinare le resine del decalcificatore.

Brillantante.

Se usi detersivo con brillantante non devi aggiungerlo nel dispenser altrimenti è come se la macchina lo prendesse due volte, creando così un eccesso di schiuma e perdite di acqua.

Se invece usi detersivo semplice ricordati, in occasione delle varie manutenzioni, di aggiungere il brillantante.

Attenzione, l’aceto non fa il lavoro del brillantante, anzi tenderà a bruciare le guarnizioni del cassetto se viene utilizzato come sostituto, piuttosto non mettere nulla.

Pulizia del circuito di lavaggio.

Almeno una volta al mese fai un lavaggio a vuoto con cura lavastoviglie, in commercio ne trovi di tutti i tipi, io preferisco utilizzare prodotti professionali che puoi reperire dai vari centri assistenza autorizzati o su Amazon.

Se la macchina deve stare ferma per lunghi periodi dopo la pulizia col prodotto chiudi il rubinetto dell’acqua, stacca la spina se accessibile e lascia lo sportello aperto.

Magnete anticalcare.

Un accessorio interessante è il magnete anticalcare, applicato sul rubinetto rende l’acqua più dolce, riduce il consumo di sale e limita la formazione di calcare.

Se avrai l’abitudine di fare questi controlli tutti i mesi, non solo l’efficienza di lavaggio sarà sempre buona ma l’elettrodomestico tenderà a durare di più nel tempo e ad avere meno guasti.

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Consigli Difetti e componenti Lavatrice

Resistenza lavatrice – Come utilizzare il tester

Quando la lavatrice non scalda l’acqua per prima cosa devi verificare se la resistenza lavatrice è interrotta e se gli arriva corrente.

Naturalmente sia in un caso che nell’altro la resistenza non compie il suo dovere.

Nel caso in cui invece interviene il salvavita dovrai verificare la dispersione di corrente.

Di seguito ti spiego come fare queste tre misurazioni.

Resistenza lavatrice – Continuità.

La resistenza lavatrice ha il compito di scaldare l’acqua, al suo interno è presente un filamento che quando viene alimentato si scalda.

A causa dell’usura può verificarsi un’interruzione del filamento interno, impedendo così il passaggio della corrente.

Per verificare la continuità della resistenza scollega i fili a cui è collegata e posiziona il tester sulla scala minima degli Ohm, quindi posiziona i puntali.

Il valore restituito dovrebbe essere circa di 30 ohm, se non leggi nessun valore significa che la resistenza è interrotta e va sostituita.

Resistenza lavatrice – Tensione.

Avvia un lavaggio, aspetta che cominci la fase di riscaldamento e senza scollegare i fili posiziona i puntali ai capi della resistenza, assicurati prima che il selettore del tester sia posizionato sui Volt (200V – 600V), corrente alternata.

Se la tensione è di circa 220V significa che la corrente arriva correttamente e se la macchina non scalda dipende dalla resistenza interrotta.

In alcuni casi la corrente non arriva a causa del cablaggio che potrebbe tagliarsi o bruciarsi e di conseguenza impedire il passaggio della corrente fino alla resistenza.

Quando effettui delle misurazioni di corrente, fai molta attenzione a dove metti le mani, ti consiglio di leggere prima “Lavora in sicurezza“.

Resistenza lavatrice – Dispersione.

Quando la resistenza disperde corrente interviene il salvavita, la dispersione può essere causata anche da altri componenti, quindi dovrai procedere per esclusione.

Per verificare la dispersione di una resistenza devi scollegare il cablaggio, mettere il selettore del multimetro sulla scala massima degli ohm e posizionare un puntale su uno dei contatti della resistenza e l’altro a massa, poi ripeti la stessa operazione invertendo i puntali.

Se trovi continuità significa che la resistenza disperde corrente e va sostituita.

 

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Lavatrice

Lavatrice non scarica

La lavatrice non scarica? Hai trovato la lavatrice piena d’acqua?

Se la tua lavatrice non scarica acqua ti basterà seguire le mie indicazioni e nel giro di pochi minuti probabilmente avrai risolto il problema senza aver speso un euro!

Molto spesso ci facciamo prendere dal panico quando la lavatrice non scarica e saltiamo subito alla conclusione che l’unica cosa da fare, sia chiamare il tecnico.

Niente di più sbagliato!

Se invece procediamo con metodo potremmo risalire alla causa del difetto, vediamo come…

In alcuni casi la macchina va in allarme come nel video che segue, leggi anche Errore F05  se hai una lavatrice/lavasciuga Ariston-Hotpoint-Indesit.

Se NON va in allarme per prima cosa procurati il libretto di istruzioni e controlla se il programma che hai scelto prevede lo scarico.

In alcuni programmi va azionato manualmente.

Verifica che non sia attiva la funzione antipiega.

In questi casi la lavatrice non scarica perché è stato impostato male il programma e non perché ha un problema.

Si comincia sempre dalle cose più banali.

Procediamo… dove va a scaricare il tubo di scarico?

In genere è attaccato al muro tramite un attacco ed è stretto da una fascetta metallica.

Non è difficile individuarlo, la lavatrice ha 2 tubi, uno carica acqua e l’altro la scarica.

Segui il tubo di scarico che esce dal mobile della lavatrice e guarda dove va a collegarsi, quindi scollegalo allentando la fascetta e sfilando il tubo.

Imposta il programma di scarico.

Posiziona il tubo sopra ad un secchio o sopra al lavandino.

Accendi la lavabiancheria.

Il tubo deve sempre fare una curva verso l’alto di almeno 60 cm da terra, altrimenti l’acqua uscirà per gravità e non per la spinta della pompa scarico.

Se accendendo, la lavatrice scarica, bisogna chiamare un idraulico poiché la lavatrice è impedita da un’ostruzione nella conduttura di scarico.
 
Prima però esamina l’attacco che è presente tra la fine del tubo e il muro, a volte si ostruisce.
 
Ne esistono di vari tipi e forme, quello nella foto qui sotto è su a pressione, una volta tolto dal muro va svitato il tappo superiore, aiutati con una pinza a pappagallo.

All’interno contiene una molla che spesso si riempie di sfilacci e non fa scorrere il cursore interno.
 
Puliscilo bene e rimonta il tutto, prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza“.
 
ATTENZIONE è facile tagliarsi quindi utilizza i guanti e procedi con cautela.
Quello sotto ha una curva molto stretta e potrebbe tapparsi, controlla che non vi siano residui all’interno nel caso puliscilo con una pinzetta sottile.
 
Non hai trovato nulla all’interno degli attacchi e con il tubo scollegato la lavatrice scarica bene?
 
Il problema non è della lavatrice, molto probabilmente è ostruita la conduttura di scarico oppure il pozzetto è intasato.
 

La lavatrice non scarica ugualmente? Controlla il “filtro” della pompa.

Prima di queste operazioni stacca la spina e chiudi il rubinetto dell’acqua.

Filtro
Tappo pompa

Ho messo tra virgolette la parola filtro perché ormai tutte le lavatrici moderne hanno una pompa autopulente che comunque hanno un tappo estraibile.

Se hai un filtro puliscilo bene e riprova a far scaricare.

In genere la pompa è posizionata in basso a destra sotto lo zoccolo.

Si rimuove facendo leva con un cacciavite a taglio o hanno uno sportellino che si apre con dentro il filtro.

Controlla nel libretto istruzioni.

Se hai una pompa autopulente il tappo va svitato in senso antiorario.

Prima dovrai togliere l’acqua che è rimasta all’interno della lavatrice, altrimenti se vai a svitare il tappo avrai come risultato la stanza allagata.

Per togliere l’acqua dovrai staccare il tubo di scarico e abbassarlo in una bacinella o catino.

In questo modo l’acqua uscirà per gravità.

Se hai il piatto della doccia li vicino ancora meglio.

Un modo più veloce senza dover staccare il tubo è inclinare la lavatrice contro il muro a 45°, mettere una bacinella sotto la pompa e svitare il tappo lentamente.

FAI ATTENZIONE!!!

Questa operazione potrebbe essere pericolosa.

La lavatrice potrebbe scivolare e tu potresti farti male.

Stacca il tubo di scarico (abbassalo a terra) per far uscire l’acqua o fatti tenere la lavatrice inclinata da qualcuno.

Lavora sempre in sicurezza e adotta tutte le precauzioni possibili.

Una volta tolta l’acqua e svitato il tappo, procedi ad ispezionare la pompa, magari aiutandoti con una torcia.

Spesso la pompa si blocca a causa di monete, fazzoletti, salviette acchiappa colore e così via.

Togli qualsiasi corpo estraneo e verifica che la ventola della pompa sia libera di girare.

Avvita il tappo, asciuga bene il pavimento, ricollega il tubo di scarico, asciugati bene le mani e riattacca la spina.

Ora prova a far partire un lavaggio breve, oppure fai caricare l’acqua, resetta la macchina (vedi libretto istruzioni) e imposta lo scarico.

Se tutto è andato bene la macchina riprenderà a scaricare, altrimenti potrebbe essere la pompa da sostituire.

Prova a smontarla  e a collegarla direttamente (fatti un cavetto con due faston), non toccare la pompa quando dai corrente e guarda solo se la ventola gira.

Se così funziona vuol dire che non gli arriva corrente, quindi potrebbe essere un difetto al timer o alla scheda elettronica.

Se la ventola della pompa di scarico è staccata, non perdere tempo a riattaccarla, va sostituita completamente.

Un piccolo riassunto.

Lavatrice non scarica quando:

  1. Il programma impostato non lo prevede o è attiva l’opzione antipiega
  2. La conduttura dello scarico è ostruita
  3. L’attacco del tubo scarico è ostruito
  4. La pompa di scarico è bloccata da corpi estranei
  5. La pompa di scarico è rotta
  6. Timer o scheda non mandano corrente alla pompa 

POSSONO ESSERCI ACHE ALTRE CAUSE PIU’ DIFFICILI DA INDIVIDUARE.

Ad esempio un problema al cablaggio o un’ostruzione del manicotto che porta acqua dalla vasca alla pompa.

Come nel video che segue, dove trovo una sporta di plastica dentro al manicotto.

Cura e Manutenzione della Lavatrice.

Probabilmente se hai dato un’occhiata al filtro avrai notato residui di detersivo, cattivo odore e altre schifezze.

Significa che necessita di una pulizia quindi è buona regola far fare un lavaggio a vuoto con una tavoletta antiodore almeno una volta al mese.

Consiglio d’igienizzare la tua lavatrice sin dal primo mese, meglio prevenire il problema!!!

Se vuoi approfondire l’argomento e avere le istruzioni su come usare il prodotto guarda il video.

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Frigorifero

Come sostituire il filtro acqua del frigorifero

Filtro acqua – Dov’è posizionato e quando sostituirlo.

Il filtro acqua di solito è collocato sul retro, vicino al compressore oppure rimane esternamente, dipende da alcuni fattori.

Altri modelli ancora hanno un alloggio dedicato internamente.

Esistono molti modelli e marchi diversi di frigorifero per cui non è possibile dare indicazioni valide per tutti i modelli, comunque nel libretto istruzioni trovi tutte le indicazioni necessarie.

Di solito il rubinetto da cui il frigo preleva acqua è posizionato sotto al lavello della cucina, in alcuni casi è addirittura in un’altra stanza se lì vicino non c’è un rubinetto disponibile.

Ti basta seguire il tubo dell’acqua che parte dal frigorifero e vedere dove va a finire.

Ogni cartuccia ha una durata che varia anche in questo caso a seconda del modello e di quanto viene utilizzato l’erogatore, comunque è il frigorifero stesso a segnalare quando va sostituito e questo succede prima che si esaurisca, tramite una spia o un allarme.

A tal proposito ricordati di resettare l’allarme quando avrai sostituito il filtro acqua.

Di seguito un paio di link che descrivono la procedura dettagliata per frigoriferi LG e Samsung.

 

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Frigorifero

Frigorifero fa ghiaccio 

Quando il frigorifero fa ghiaccio nella parete interna, non sempre significa che c’è un componente difettoso.

In alcuni casi il problema è risolvibile in modo semplice, in altri invece le cose sono più o meno complicate.

Questo difetto riguarda soltanto i frigoriferi statici.

Se hai un frigo No-Frost leggi “Frigo no frost non raffredda“.

Di seguito trovi i motivi per cui questo difetto si presenta.

Frigorifero fa ghiaccio lungo tutta la parete.

Temperatura ambiente e regolazione termostato.

La temperatura ambiente gioca un ruolo fondamentale per quanto riguarda il corretto sbrinamento automatico che tutti i frigoriferi statici hanno.

Quando tutto va regolarmente la parete traspirante deve formare delle goccioline che saranno ghiacciate o sciolte a seconda del momento in cui apro lo sportello.

Non importa se il tuo frigorifero monta una scheda o un termostato meccanico, ciò che conta è regolare la temperatura del frigo in base alla temperatura ambiente.

La regola base è:

Più fa caldo, più basso devi tenere il termostato (Posizione 1), mentre più l’ambiente è freddo e più alto va posizionato (5).

Al di sotto dei 15°C di temperatura ambiente, i frigoriferi statici, anche se impostati sul “5” non funzionano correttamente.

Regolazione temperature da Display.

Nel caso di frigo con display invece dei numeri troverai direttamente le temperature scritte, di solito l’impostazione ideale è +5°C per il frigo e -18°C per il freezer.

Può sembrare strano e avrai sicuramente pensato che si dovesse alzare il termostato invece di abbassarlo ma non è così e di seguito ti spiegherò il perché.

Di solito la manopola termostato va da 1 a 5 (termostato meccanico), dove 1 è la temperatura più alta (Meno freddo) e 5 quella più bassa (Più freddo).

Se l’ambiente in cui è posizionato il frigo è molto caldo e il termostato è al 4 o 5 (posizione manopola) il frigo dovrà stare acceso molto tempo per raggiungere una temperatura così bassa.

Magari capita di aprire più spesso lo sportello (in estate) facendo uscire il freddo e se il frigo è molto pieno, la situazione non fa altro che peggiorare.

Oltre a consumare molto di più tenderà a rimanere molto tempo acceso, avrà difficolta a raggiungere la temperatura impostata creando così uno strato di ghiaccio sempre più spesso.

Questo fenomeno viene chiamato effetto igloo, il freddo proveniente dalla parete viene bloccato dal ghiaccio che si è accumulato e il vano fatica a raffreddarsi.

Il ghiaccio sulla parete non permette al freddo di passare, di conseguenza il ghiaccio tenderà ad aumentare sempre di più.

Mentre se lo regoli al 2 o addirittura ad 1 il frigo azionerà e staccherà il compressore con più regolarità mantenendo costante la temperatura, per farti un esempio pensa ad una sinusoide.

Quindi se il tuo frigorifero fa ghiaccio nella parete per prima cosa abbassa il termostato.

Pian piano la situazione tenderà a regolarizzarsi, se non succede continua a leggere.

Il frigorifero fa ghiaccio lungo tutta parete.

Termostato meccanico difettoso.

Il termostato ha il compito di sentire la temperatura interna del frigorifero e di alimentare o togliere corrente al compressore in base ad essa.

Chiaramente se si rompe e rimane sempre chiuso il compressore verrà alimentato di continuo creando il ghiaccio lungo tutta la parete.

Se invece si rompe in posizione aperta allora il frigo smetterà di raffreddare completamente, in questo caso se devi sostituire il termostato ti consiglio di leggere “il frigorifero non parte“.

Un altro caso di difetto del termostato si verifica quando è starato e cioè non riesce a rilevare la temperatura interna in modo corretto alterando i tempi di funzionamento del compressore.

Alimenti caldi o ricchi di acqua.

Se metti in frigo alimenti ricchi d’acqua (es. frutta, verdura, pesce, carne, latticini) o piatti ancora caldi, questi rilasciano molta umidità, che si accumula sotto forma di condensa sulla parete interna.

Quindi, non mettere alimenti caldi in frigo e aspetta sempre che si siano completamente raffreddati.

Usa un contenitore adatto, se non è in dotazione tra gli accessori del frigo puoi procurarteli su Amazon.

Il frigorifero fa ghiaccio lungo tutta parete.

Scheda elettronica e sonde.

I frigoriferi con scheda elettronica adottano un diverso sistema per “sentire” la temperatura interna.

La maggior parte delle volte hanno 2 sonde, una per il frigo e l’altra per il frigorifero.

La sonda non fa altro che variare il valore ohmico in base alla temperatura, la scheda di conseguenza legge questo valore e lo traduce in gradi.

In questo modo la scheda sa quando alimentare il compressore e quando lasciarlo spento in base alla temperature che legge la sonda.

Chiaramente se la sonda è starata o difettosa il compressore rimane sempre acceso causando il ghiaccio.

C’è da dire che le sonde hanno una bassa percentuale di rottura, anche per questo motivo, in alcuni modelli non è possibile sostituirle perché schiumate nel mobile.

Allo stesso modo se è la scheda ad essere difettosa non va sostituita la sonda, ma la scheda stessa, che non “legge” correttamente la sonda.

Per ogni modello è un discorso a parte quindi non mi è possibile fare una guida unica e spiegare come misurare le sonde.

Il frigorifero fa ghiaccio nell’angolo in basso della parete.

Di solito si forma in basso a destra ed è sintomo di un difetto all’isolante del mobile frigo, difatti in quella zona passa il tubo di ritorno che rimane sempre molto freddo e con l’andar del tempo l’isolante non tiene più.

Succede solo nei modelli statici combinati (frigo sopra e freezer sotto) proprio perché il circuito inizia dal freezer e poi attraverso questo tubo va nel reparto frigo passando in quel punto.

In questo caso non è possibile riparare il frigorifero per l’impossibilità di sostituire l’isolante.

 

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Autotest Lavastoviglie

Autotest lavastoviglie Ariston Hotpoint Indesit EOS

Autotest lavastoviglie incasso EOS.

Cos’è e come funziona.

Autotest lavastoviglie (test program) è una funzione presente su molte lavastoviglie da alcuni anni a questa parte.

Avviandolo la macchina esegue delle operazioni e verifica tutti i componenti della lavastoviglie.

Se la scheda rileva un’anomalia il programma s’interrompe e rimanda un codice errore.

La nuova piattaforma elettronica EOS non ha a bordo la possibilità d’Autotest lungo, permette solo di avviare e testare la lavastoviglie con il ciclo corto, di seguito la procedura di attivazione.

Sequenza di attivazione Autotest lavastoviglie piattaforma EOS.

Modelli interessati: LFT 114/HA – LFT 216 A/HA – LFT 116 A/HA – LFT 114 UK…

Si parte da macchina spenta e porta aperta:

  1. Accendere la lavastoviglie (Tasto On/Off)
  2. Spegnere la lavastoviglie (Tasto On/Off)
  3. Premere il tasto “P” per 3 secondi consecutivi (si sentirà un Beep)
  4. Accendere la macchina (TastoOn/Off), il led del tastoOn/Off lampeggerà lentamente e sui Digit comparirà il numero ”2” fisso.
  5. Chiudere la porta, dopo 4 secondi si sentirà un Beep e il ciclo di Autotest si avvierà automaticamente dopo 6 secondi.

N.B.: Se durante l’esecuzione del ciclo di Autotest la porta viene aperta la macchina rimane in modalità di Running, e quindi, il led On/Off e il numero 2 sul digit accesi fissi.

Sequenza Autotest lavastoviglie.

Se la macchina non ha nella memoria “L’ultimo Errore” segnalato, avviando l’Autotest la macchina esegue i seguenti passi:

  1. Scarico fino vuoto pressostato + 30 secondi
  2. Posizionamento motore di lavaggio alternato in “zero” (entrambe le mandate aperte).
  3. Caricamento statico di 3,1 litri d’acqua.
  4. Caricamento dinamico 1,1 litri d’acqua.
  5. Funzionamento della pompa di lavaggio per 60 secondi con rabbocco a pressostato, caricamento complessivo massimo 5,5 litri d’acqua.
  6. Si ferma la pompa di lavaggio.
  7. Attivazione per 10 secondi della resistenza.
  8. Attivazione per 10 secondi del dispenser.
  9. Attivazione per 10 secondi della pompa di lavaggio.
  10. Attivazione per 15 secondi dell’elettrovalvola di rigenera (da sola).
  11. Scarico a vuoto pressostato + 5 secondi.
  12. Attivazione del “Turbo Dry” per 10 secondi (nel caso sia presente, altrimenti non fa nulla per 10 secondi)
  13. Attivazione elettrovalvola di carico e la pompa di scarico contemporaneamente per 20 secondi (“soffiatura” in linea di produzione per svuotare il circuito idraulico).

Se durante l’Autotest, viene rilevato un guasto, l’Autotest verrà interrotto e verrà visualizzato l’errore riscontrato sul display Digit.

In caso contrario, se la macchina ha registrato un errore nella memoria “Ultimo Errore” (Last Fault), una volta eseguita la procedura per l’attivazione della sequenza di Autotest la

macchina lo visualizzerà per i primi 15 secondi, dopo di che, partirà automaticamente la sequenza precedentemente descritta.

Alla fine dell’Autotest, il Fault verrà cancellato dalla memoria “Last Fault”; in caso contrario, se la sequenza di Autotest viene interrotta durante la sua esecuzione, l’ultimo Fault

rimarrà in memoria e sarà visualizzato nuovamente all’avvio di un nuovo Autotest.

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Autotest Lavastoviglie

Autotest Lavastoviglie Ariston Hotpoint Indesit DEA 700

Autotest lavastoviglie con elettronica EOS 700 – PLP 2.

Motore Sincrono e BLAC – Senza Pressostato.

Prima di eseguire l’autotest lavastoviglie chiudi lo sportello dispenser (cassetto detersivo).

Autotest lavastoviglie INCASSO:

  1. Accendere con tasto on/off
  2. Premere P
  3. Premere P
  4. Spegnere con tasto on/off
  5. Premere P
  6. Premere P
  7. Accendere tasto con tasto on/off
  8. Chiudere la porta per avviare autotest

Autotest lavastoviglie LCD-DISPLAY:

  1. Accendere con tasto on/off
  2. Spegnere con tasto on/off
  3. Premere tasto (P) freccia in alto
  4. Premere tasto (P) freccia in alto
  5. Accendere con tasto on/off
  6. Premere Start/Pausa per avviare autotest

Autotest lavastoviglie MANOPOLA:

  1. Accendere con tasto on/off
  2. Spegnere con tasto on/off
  3. (posizione di partenza diversa da 3 e da 5)
  4. Girare manopola in posizione programma 5 (prog. 3)
  5. Girare manopola in posizione programma 1
  6. Girare manopola in posizione programma 5 (prog. 3)
  7. Accendere con tasto on/off
  8. Premere Start/Pausa per avviare autotest

Gestione Ultimi Errori:

All’attivazione della sequenza di Autotest, dopo aver inserito la sequenza d’ingresso al ciclo di autotest:

la lavastoviglie visualizza il codice dell’eventuale ultimo errore rilevato in un ciclo di lavaggio.

Questo avviene per 15/20 secondi, dopodiché indica l’attivazione della sequenza dei carichi.

Reset allarme:

Per resettare la visualizzazione nell’autotest, dell’ultimo allarme rilevato in un ciclo di lavaggio, è necessario effettuare un ciclo di autotest fino alla fine senza che vi siano errori.

Sequenza autotest:

La sequenza d’Autotest nelle macchine DEA 700 – PLP2 con idraulica ad “L” (Motore BLAC con due irroratori) è la seguente:

  1. Visualizzazione dell’ ultimo errore (se presente) per 15/20 secondi
  2. Scarico fino a vuoto sensore + 15 secondi (D-Sensor) contemporaneamente viene riposizionato il motorino alternato nella mandata inferiore
  3. Controllo del vuoto con pompa di lavaggio (W-Sensor) in mandata inferiore, a 1400 rpm e per 40 secondi
  4. Carico 2 litri di acqua e attivazione del W-Sensor per confermare la condizione di pieno
  5. Carico altri 2 litri di acqua in dinamico
  6. Attivazione pompa lavaggio per 30 secondi in mandata superiore
  7. Cambia a mandata inferiore per 30 secondi
  8. Attivazione Resistenza di Lavaggio e Pompa di Lavaggio a 2500 rpm sino al raggiungimento di 30°C
  9. Scarico fino a vuoto sensore (D-Sensor) + 15 secondi
  10. Attivazione elettrovalvola dispenser per 2 secondi per aprire il dispenser
  11. Pausa di 10 secondi
  12. Attivazione elettrovalvola rigenera per 5 secondi
  13. Attivazione elettrovalvola di carico più Elettrovalvola di Rigenera per 10 secondi
  14. Attivazione Ventola Turbo Dry (ove presente)
  15. Scarico fino a vuoto sensore (D-Sensor) + 15 secondi

La sequenza d’Autotest nelle macchine DEA 700 – PLP2 con idraulica a “C” (Motore BLAC con due irroratori e doccetta) è la seguente:

  1. Visualizzazione dell’ultimo errore (se presente) per 15/20 secondi
  2. Scarico fino a vuoto sensore + 15 secondi (D-Sensor) contemporaneamente viene riposizionato il motorino alternato nella mandata inferiore
  3. Controllo del vuoto con pompa di lavaggio (W-Sensor) a 1400 rpm per 40 secondi
  4. Carico 2 litri di acqua e attivazione del W-Sensor per confermare la condizione di pieno
  5. Carico altri 2 litri di acqua in dinamico
  6. Attivare pompa lavaggio per 30 secondi in mandata superiore e doccetta
  7. Cambia a mandata inferiore e doccetta per 30 secondi
  8. Cambia a mandata inferiore e superiore per 30 secondi
  9. Attiva Resistenza di Lavaggio e Pompa di Lavaggio a 2500 rpm sino raggiungimento di 30°C
  10. Scarico fino a vuoto sensore (D-Sensor) + 15 secondi
  11. Attivazione elettrovalvola dispenser per 2 secondi per aprire il dispenser
  12. Pausa di 10 secondi
  13. inserire la lancetta della porta
  14. Attivazione elettrovalvola rigenera per 5 secondi
  15. Attiva elettrovalvola di carico più Elettrovalvola di Rigenera per 10 secondi.
  16. Attivazione Ventola Turbo Dry (ove presente)
  17. Scarico fino a vuoto sensore (D-Sensor) + 15 secondi

La sequenza d’Autotest nelle macchine DEA 700 – PLP2 Motore SINCRONO è la seguente:

  1. Visualizzazione dell’ultimo errore (se presente) per 15/20 secondi
  2. Attivazione della pompa di scarico fino a vuoto pressostato + 15 secondi
  3. Attivazione dell’elettrovalvola di carico fino raggiungimento del pieno pressostato
  4. Attivazione del motore di lavaggio fino raggiungimento vuoto pressostato
  5. Motore di lavaggio viene spento
  6. Caricamento d’acqua fino raggiungimento di 4 litri in totale
  7. Attivazione della pompa di lavaggio
  8. Attivazione della pompa di scarico + 10 secondi
  9. Attivazione solenoide del dispenser (per 15 secondi)
  10. Attivazione dell’elettrovalvola della rigenera per 15 secondi
  11. Attivazione elettrovalvola dispenser per 2 secondi per aprire il dispenser
  12. Pausa di 10 secondi
  13. Attivazione dell’elettrovalvola della rigenera e quella di carico per 15 secondi
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Autotest Lavastoviglie

Autotest lavastoviglie Ariston Hotpoint Indesit

Autotest lavastoviglie incasso.

Cos’è e come funziona.

L’autotest lavastoviglie (test program) è una funzione presente su molte lavastoviglie Indesit (Ariston Hotpoint) da alcuni anni a questa parte.

Avviandolo la macchina esegue delle operazioni e verifica tutti i componenti della lavastoviglie.

Se la scheda rileva un’anomalia il programma s’interrompe e rimanda un codice errore.

AUTOTEST LAVASTOVIGLIE DEA 700 – 701 CON CRUSCOTTO  SENZA SELETTORE PROGRAMMI.

L’adesivo presente sul lato della porta della lavastoviglie contiene i dati necessari per riconoscere il tipo di scheda.

Se trovi scritto DEA 700 o DEA 701 allora sarà possibile far partire un autotest seguendo le indicazioni che seguono.

Prima di avviare l’autotest chiudi il cassetto detersivo.

  1. La porta della lavastoviglie deve essere aperta
  2. Premi il tasto ON-OFF per accendere la macchina
  3. Premi il tasto “P” (Tasto selezione programmi) due volte di seguito
  4. Premi il tasto ON-OFF per spegnere la macchina
  5. Premi il tasto “P” (Tasto selezione programmi) due volte di seguito
  6. Premi il tasto ON-OFF per accendere la macchina
  7. Premi il tasto “Start-Pausa”
  8. Chiudi la porta se da parte della scheda è stato memorizzato un guasto verrà segnalato per 15-20 secondi, dopodiché inizia l’autotest.

Una volta individuato il codice di errore dovrai solo leggere le possibili cause e soluzioni.

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Autotest Lavatrice

Autotest lavatrice Indesit Hotpoint Ariston

Autotest lavatrice Indesit (Arcadia) – Cos’è e come funziona.

Autotest lavatrice Indesit (test program) è una funzione presente su tutte le lavatrici Indesit (Ariston Hotpoint) da alcuni anni a questa parte. Avviandolo la macchina esegue delle operazioni e verifica tutti i componenti della lavatrice. Se la scheda rileva un’anomalia il programma s’interrompe e rimanda un codice errore.

Modelli interessati: IWA…, IWB…, IWC…

AutoTest lavatrice Indesit – Sequenza attivazione.

Si parte a macchina spenta e con la manopola dei programmi nella posizione più in alto (ore 12).

  1. Accendere la macchina e ruotare la manopola di una posizione in senso orario.
  2. Spegnere la macchina e portare la manopola alla posizione originale.
  3. Accendere la macchina e ruotare la manopola di due posizioni in senso orario.
  4. Spegnere la macchina e portare la manopola alla posizione originale.
  5. Accendere la macchina e ruotare la manopola dei programmi di una posizione in senso antiorario e premere successivamente il tasto Start.

Comportamento della macchina in caso di fault.

In caso di Fault la macchina caricherà e scaricherà acqua di continuo per evitare che si possa danneggiare la resistenza e che si creino allagamenti.

Una volta individuato il codice di errore dovrai solo leggere le possibili cause e soluzioni.

Autotest lavatrice Hotpoint (Ariston) – Interfaccia Digit.

Modelli interessati: AQ.F…

Si parte a macchina spenta e con la manopola dei programmi nella posizione più in alto (ore 12).

  1. Accendere la macchina e ruotare la manopola di una posizione in senso orario.
  2. Spegnere la macchina e portare la manopola alla posizione originale.
  3. Accendere la macchina e ruotare la manopola di due posizioni in senso orario.
  4. Spegnere la macchina e portare la manopola alla posizione originale.
  5. Accendere la macchina e ruotare la manopola dei programmi di una posizione in senso antiorario e premere successivamente il tasto Start.

I codici errore sono gli stessi della Piattaforma Arcadia.

Il fault viene scritto sul digit centrale mentre mentre i led della fase avanzanento programmi lampeggiano.

Comportamento della macchina in caso di Fault.

In caso di Fault la macchina caricherà e scaricherà acqua di continuo per evitare che si possa danneggiare la resistenza e che si creino allagamenti.

Una volta individuato il codice di errore dovrai solo leggere le possibili cause e soluzioni.

Autotest lavatrice Hotpoint (Ariston) – Interfaccia LCD.

Modelli interessati: AQ.D…

L’autotest deve essere avviato entro e non oltre 30 secondi dallo spegnimento del prodotto.

L’avvio dell’Autotest delle macchine con Interfaccia LCD avviene seguendo i seguenti passi.

Si parte da prodotto spento, ad ogni pressione dei tasti si sentirà un BEEP.

  1. Premi il tasto “M1”
  2. Premi il tasto “M2”
  3. Premi il tasto “M3”
  4. Premi il tasto “Orologio”  (Ritardatore di partenza)
  5. Premi il tasto “Centrifuga”
  6. Premi il tasto “Temperatura”
  7. Premi i tasti “M1” e “Temperatura” contemporaneamente per 6 secondi (si sentirà un BEEP più lungo e parte automaticamente l’Autotest).

I Fault sono gli stessi della Piattaforma Arcadia.

Il fault verrà scritto sul cruscotto comandi, mentre i led della fase avanzanento programmi lampeggiano velocemente.

Comportamento della macchina in caso di fault.

In caso di Fault la macchina caricherà e scaricherà acqua di continuo per evitare che si possa danneggiare la resistenza e che si creino allagamenti.

Una volta individuato il codice di errore dovrai solo leggere le possibili cause e soluzioni.

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Lavatrice

Lavatrice Whirlpool non termina lavaggio | Riparodasolo

Lavatrice Whirlpool non termina lavaggio – Sintomo.

Lavatrice Whirlpool non termina lavaggio e rimane un tempo residuo fisso sul display.

Quando la lavatrice visualizza un tempo residuo fisso (0.01) senza terminare il ciclo, probabilmente il difetto è causato da un errato valore della resistenza della sonda NTC.

In questo caso l’elettronica non rileva l’errore e la scheda NON manda il segnale di allarme.

Eseguendo l’autotest dovresti rilevare l’errore F60.

Lavatrice Whirlpool lava di continuo – Soluzione.

  1. Accendi la macchina senza avviare nessun programma di lavaggio e attendi 2 minuti.
  2. Togli  corrente alla lavatrice.
  3. Scollega il connettore della sonda NTC dalla scheda  e misura il valore della resistenza del componente sul connettore.

Fai la misurazione il più velocemente possibile dopo aver scollegato la macchina dalla presa di corrente.

Comunque la maggiore sospettata in questo caso è proprio la sonda NTC.

 

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Difetti e componenti Lavatrice Problemi Risolti

Lavatrice Indesit non si accende | Problemi risolti

Lavatrice Indesit modello WIXXL 86.

Se la tua lavatrice Indesit non si accende leggi quello che segue.

Ringrazio Vincenzo che ha collaborato con questo blog contattandomi sulla mia pagina Facebook e fornendomi le immagini necessarie per realizzarlo.

Spero tu voglia seguire l’esempio di Vincenzo e contribuire ad arricchire il sito sempre di più.

Lavatrice Indesit non si accende – Descrizione difetto.

Salve e complimenti per i consigli che dispensa…

Ieri ho avuto questo problema sulla mia Indesit WIXXL 86 da 7kg.

Di solito dopo una ventina di secondi partiva e funzionava regolarmente, ma da ieri KAPUT.

Controlla la presa a cui è collegata la lavatrice, utilizza un tester o collega un altro apparecchio elettrico per vedere se funziona.
Smonta il top della lavatrice e verifica se esce corrente dal filtro antidisturbo.

Verifica il cablaggio e le connessioni.
Controlla la scheda controllo.

Stamattina ho smontato la scheda che si trova nell’angolo posteriore sx (guardandola da dietro) della lavatrice, vicino al tubo di scarico.

Ho notato che due condensatori sulla scheda sono leggermente rigonfi con del materiale marroncino sulla punta.

Quindi potrei tentare a sostituire le due parti a occhio difettose??

Grazie e complimenti.

Lavatrice Indesit non si accende – Soluzione.

La soluzione l’ha già data Vincenzo, in questo caso è stato sufficiente sostituire i condensatori.

Salve, allora come promesso vi narro come ho risolto la situazione errore scheda madre sulla mia lavatrice indesit WIXXL 86 da 7kg.

Ho semplicemente sostituito i 3 condensatori (di cui 2 rigonfi) che vi mostro evidenziati in foto con meno di 15 euro.

Ora funziona tutto alla grande, grazie ai vostri consigli e i tutorial.

Grazie a Fabio Bestetti per l’ulteriore conferma.

Buongiorno.

Questa mattina non si accendeva più la lavatrice in oggetto con tutte le spie accese lampeggianti velocemente.

Andando sul blog ho trovato altro utente che ha avuto la stessa sintomatologia e aveva risolto cambiando 3 condensatori nella scheda elettronica.

Individuata la scheda e smontata ho proceduto a sostituire i 3 condensatori elettrolitici segnalati nel post.

Rimontato il tutto la lavatrice funziona perfettamente.

Totale spesa : 3,5 €

Volevo ringraziare l’autore del post che ha dettagliato la diagnosi e soluzione che anche nel mio caso ha risolto il problema

1 – Prodotto       Lavatrice

2 – Marca           Indesit

3 – Modello        WI 66

4 – Difetto          Non si accende e tutti i LED lampeggiano velocemente

5 – Soluzione     Sostituito 3 condensatori elettrolitici : 1 x 680 microFarad 10V, 1 x 470 microfarad 10V, 1 x 100 microfarad 25V

6 – Foto/Video   Vanno benissimo quelli del post a cui mi sono riferito

Grazie molte a tutti per le preziose informazioni che mi hanno permesso di risolvere velocemente il problema e con una spesa irrisoria !!!

 

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Lavatrice

Lavatrice non carica acqua

Lavatrice non carica acqua – Controlli base.

Quando la lavatrice non carica acqua la prima cosa da verificare è il rubinetto collegato alla lavatrice.

Ricordati di cominciare sempre dalle possibili cause più banali, in questo caso chiudi il rubinetto, scollega il tubo di carico e controlla la pressione dell’acqua.

Controlla anche se il tubo di carico è piegato o il filtro dell’elettrovalvola è ostruito.

Se non risolvi procedi nella lettura.

Lavatrice non carica acqua – Pressostato.

Il pressostato è il componente che regola la quantità d’acqua caricata per ogni lavaggio, se il pressostato è difettoso la lavatrice non prende acqua oppure va in allarme.

Lo stesso difetto può essere causato anche dal tubo pressostato rotto/sganciato o dalla trappola aria sporca/rotta.

Alcuni modelli montano un pressostato lineare, in quel caso NON soffiare dentro al pressostato per verificare se scatta il contatto, lo romperesti.

Nel link sopra le immagini dei due tipi di pressostato, la prima si riferisce ad un pressostato lineare.

Lavatrice non carica acqua – Elettrovalvola.

L’elettrovalvola blocca l’acqua in entrata, ogni volta che il programma di lavaggio lo richiede si apre e fa entrare l’acqua.

Chiaramente se l’elettrovalvola è rotta o ostruita l’acqua non entra.

Per prima cosa chiudi il rubinetto e scollega il tubo carico, estrai con una pinza il filtro dell’elettrovalvola e se sporco puliscilo.

Se il filtro è OK allora smonta il top della lavatrice metti i puntali del tester sui fili dell’elettrovalvola e controlla se avviando un lavaggio viene alimentata.

Fai molta ATTENZIONE quando lavori con la corrente.

Se la corrente arriva ma l’acqua non entra significa che l’elettrovalvola è interrotta e va sostituita.

Se invece non arriva corrente controlla la continuità del cablaggio e le connessioni.

Lavatrice non carica acqua – Bloccaporta (Microritardatore).

Tutti i modelli e marche di lavatrice hanno un sistema di sicurezza che fa in modo che se l’oblò (lo sportello per i modelli carica dall’alto) non chiude correttamente, la lavatrice non parte con il lavaggio.

Assicurati che l’oblò chiuda correttamente quindi (togli corrente) smonta la guarnizione per raggiungere e smontare il microritardatore (è fissato con 2 viti).

Controlla se il cablaggio è interrotto o bruciato.

Verifica il bloccaporta.

Lavatrice non carica acqua – Gancio maniglia oblò.

Verifica se il gancio della maniglia oblò è posizionato correttamente.

Se il gancio è storto o la maniglia è rotta ti consiglio di leggere:

La lavatrice non carica acqua anche quando la macchina va in allarme, in questo caso consulta i codici di errore.

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