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Consigli Lavastoviglie

Lavastoviglie non lava bene o non prende detersivo.

I motivi per cui una lavastoviglie non lava bene possono essere vari, di seguito elencherò le principali cause e soluzioni.

Manutenzione ordinaria.

Le lavastoviglie di ultima generazione lavano con meno acqua e scaldano meno per poter ricevere la certificazione in classe A, di conseguenza i residui di grassi tendono ad accumularsi nelle tubature del circuito e in pratica, dopo un pò di tempo è come se lavassero con acqua sporca.

Per evitare che succeda è necessario fare almeno una volta al mese un lavaggio a vuoto col cura lavastoviglie e pulire regolarmente il filtro. Inoltre è bene ricordarsi sempre di rabboccare il contenitore del sale e del brillantante se non usi detersivo che già ne contiene.

Lavastoviglie non lava bene – Errori più comuni.

Sale da cucina.

Tra gli errori più comuni c’è quello di utilizzare il sale da cucina invece del sale da lavastoviglie o l’aceto al posto del brillantante.

Il sale da cucina contiene delle impurità che a lungo andare rovinano le resini presenti nel decalcificatore, succede infatti che inizialmente la lavastoviglie lava bene comunque, ma col tempo l’efficienza del lavaggio peggiora sempre più.

Aceto.

L’aceto ha molte proprietà, è un ottimo disincrostante ad esempio ma non ha le funzioni del brillantante che invece disgrega le particelle dell’acqua permettendogli di scivolare ed evaporare più facilmente.

Non lavare subito le stoviglie sporche.

Un altro degli errori più frequenti è quello di mettere le stoviglie sporche nella lavapiatti senza far partire subito il lavaggio. Lo sporco si secca e in molti casi, a fine ciclo, trovi alcune se non tutte le stoviglie ancora sporche.

Capita spesso di non riempire i cestelli e dover attendere il pasto successivo per evitare di sprecare acqua e corrente. Non tutti sanno però che tutte le lavastoviglie hanno un programma di “ammollo” che dura circa 10 minuti ed evita che lo sporco si secchi. In questo modo potrai attendere che la macchina sia a pieno carico ed evitare sprechi.

Pastiglie – Tabs.

Alcune pastiglie di detersivo per lavastoviglie contengono anche il sale, non so se è ancora così perché io utilizzo detersivo in polvere, ma fino a poco tempo fa c’era l’abitudine da parte dei produttori di aggiungere cose alle pastiglie; dal 2 in 1 si è passato al 3 in 1 e poi è diventata una gara a chi aggiungeva di più… Il sale va messo esclusivamente nel decalcificatore, serve a rigenerare le resine che addolciscono l’acqua, se messo insieme al detersivo rovinano il processo di decalcificazione e la qualità del lavaggio ne risente.

Se hai già escluso le cause precedenti prima di procedere ti consiglio di leggere “Lavora in sicurezza” e “Responsabilità“.

Lavastoviglie non lava bene – Irroratori sporchi.

Gli irroratori (giranti) sono forniti di ugelli e girano grazie alla pressione dell’acqua quando l’elettropompa è in funzione, se inavvertitamente il filtro viene posizionato in maniera errata può capitare che residui alimentari entrino nel circuito dell’acqua fino ad arrivare alle giranti. La pressione li spinge fino agli ugelli tappandoli, in questo modo la girante non solo non crea lo zampillo d’acqua che serve a pulire ma impedisce la rotazione della stessa. In molti casi è possibile smontarle e pulirle, in altri invece si è costretti a sostituirle, questo dipende dalla marca e modello della lavastoviglie.

Non sempre gli irroratori non ruotano perché sono sporchi, può anche succedere che si tratti di un semplice difetto di usura, ad esempio alcune giranti sono dotate di un O-ring che col tempo si usura e impedisce la rotazione. Un modo semplice per verificare che gli irroratori facciano il loro dovere è lanciare un lavaggio, aspettare 5 o 10 minuti e aprire delicatamente lo sportello, quindi verificare che si siano spostati dalla posizione iniziale.

Cassetto detersivo non si apre.

Se il programma di lavaggio finisce regolarmente ma trovi il cassetto detersivo chiuso naturalmente la qualità del lavaggio ne risente pesantemente perché il detersivo non viene usato. Il dispenser funziona tramite un’elettrovalvola e un meccanismo, quando arriva il momento di rilasciare il detersivo, la scheda dà un impulso di corrente che fa aprire il cassetto, quando il cassetto è aperto ed è il momento giusto, la scheda emette il secondo impulso che permette il rilascio del brillantante.

Elettrovalvola.

La prima cosa da controllare è l’elettrovalvola del cassetto, per fare questo devi smontare la controporta della lavastoviglie e misurare con un tester la continuità. Se non disponi di un tester puoi crearti un cavetto con due faston e a macchina spenta e scollegata dalla corrente, alimentarlo direttamente per vedere se si apre. Ricorda che la scheda quando manda la corrente lo fa per un breve istante, quindi cerca di togliere corrente dopo 1-2 secondi per non rischiare di bruciare l’elettrovalvola nel caso fosse buona.

Cablaggio.

Controlla anche il cablaggio che da sotto la lavastoviglie arriva all’elettrovalvola del dispenser; spesso capita che i fili si appiccichino alla parte interna dello sportello a causa del calore e col tempo si brucino impedendo il passaggio della corrente. In questo caso per risolvere ti basterà rifare le connessioni.

Cassetto detersivo – Dispenser.

Il dispenser viene venduto come pezzo unico ed è fissato con due staffe da tre viti l’una, non è difficile da sostituire ma bisogna fare molta attenzione alla lamiera della porta che è affilata come un rasoio, quindi indossa i guanti se decidi di cimentarti nella riparazione e lavora sempre a macchina scollegata dalla corrente.

Scheda main.

Lo stesso problema potrebbe dipendere anche dalla scheda che non invia corrente ma devo dire che è molto raro che succeda, anche se non impossibile.

Decalcificatore.

Se la tua lavastoviglie ha molti anni o l’hai utilizzata per molto tempo con sale da cucina probabilmente laverà con acqua troppo dura e ne risentirà la qualità del lavaggio. In questo caso non ti resta che sostituirlo sempre se ne vale la pena in termini economici.

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Consigli Difetti e componenti Forno Lavasciuga Lavastoviglie Lavatrice

Diagnosi senza tester

Fare una diagnosi senza tester, controllare un componente elettrico o elettromeccanico è possibile se ti crei questo accessorio.

Come fare una diagnosi senza tester – Materiale.

Procurati un semplice cavo elettrico, lo puoi recuperare da un altro elettrodomestico rotto oppure te lo puoi costruire da solo.

Ti serviranno un cavo elettrico, un paio di forbici da elettricista, due faston, una pinza a pappagallo o qualcosa di simile per stringere i faston e infine una spina elettrica per poter collegare il cavo alla presa di corrente.

Componenti che puoi verificare.

Con questo semplice cavo potrai fare una diagnosi senza tester su alcuni componenti; vediamo quali.

Pompa scarico (Lavatrice, Lavastoviglie, Asciugatrice, Lavasciuga)

Può capitare di trovarsi con la lavatrice o la lavastoviglie bloccati con acqua dentro e dopo aver fatto tutte le verifiche del caso (Vedi Lavatrice non scarica), devi verificare se il problema deriva dal fatto che non arriva tensione alla pompa oppure se la pompa è interrotta.

Normalmente se possiedi e sai usare un tester ti basta mettere puntali ai capi dei contatti della pompa e verificare così i valori o se arriva la 220V.

Se non possiedi un tester puoi alimentarla direttamente col cavo e verificare se la ventola si attiva o se rimane ferma.

Se rimane ferma significa che è interrotta a meno che non ci sia un corpo estraneo che blocca la ventola.

Resistenza (Lavatrice, Lavastoviglie, Forno).

Un altro caso in cui questo semplice accessorio può esserti utile è per verificare la continuità di una resistenza elettrica.

Attenzione, devi adottare alcune precauzioni per non danneggiare le resistenze.

Resistenza Lavatrice e Lavastoviglie.

Puoi alimentarla direttamente col cavo solo se è presente acqua in vasca, queste resistenze devono lavorare immerse nell’acqua altrimenti si rischia di mandarle in dispersione o rompere il filamento interno.

Se te la senti procedi chiudendo il rubinetto, scollega l’elettrodomestico dalla corrente, smonta le parti necessarie per poter accedere agevolmente ai capi della resistenza.

Aggiungi manualmente l’acqua necessaria ad immergere completamente la resistenza, scollega i fili della stessa e manda corrente utilizzando il tuo cavo.

Quando fai queste operazioni indossa sempre scarpe isolate e guanti, inoltre non toccare mai nessuna parte metallica dell’elettrodomestico quando alimenti la resistenza se il cavo che hai preparato non ha il contatto di terra.

Aspetta 30 secondi e verifica se l’acqua sta cominciando a scaldarsi o se rimane fredda.

Alcune lavastoviglie hanno la resistenza a vista, non commettere l’errore di toccarla mentre fai questa prova se non vuoi ustionarti, eventualmente se necessario bagnati il dito con la saliva e tocca e ritrai il dito velocemente.

Elettrovalvola (Lavatrice, Lavastoviglie…).

Nel caso in cui avessi bisogno di verificare l’elettrovalvola dovrai:

  1. Togliere corrente
  2. Smontare le parti per accedere all’elettrovalvola (Top/Fianco…)
  3. Scollegare i fili e collegare i due faston del tuo cavetto.

Se l’elettrovalvola si apre e fa entrare l’acqua allora hai la certezza che funziona e che molto probabilmente non gli arriva corrente quindi potrai procedere per esclusione verificando gli altri componenti.

Motoventilatore e ventilatore tangenziale di raffreddamento. (Forno, Lavasciuga, Frigo).

Quasi tutti i forni elettrici montano questi due motorini e come tutte le resistenze e le elettrovalvole, hanno due contatti a cui puoi collegare il cavo elettrico e così verificare se alimentandoli direttamente funzionano o sono interrotti.

Inutile dire che con un tester la verifica dei componenti è molto più rapida e semplice, io consiglio di procurarsi un tester e utilizzare il cavo solo nei casi in cui fare la misurazione col tester è scomodo, ad esempio quando non hai spazio per inserire i puntali del tester oppure quando vuoi evitare di smontare un pezzo e provarlo da montato, oppure quando il tester è fuori uso (Rotto/Pile scariche).

 

 

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Consigli Lavastoviglie

Lavastoviglie cura e manutenzione

Come tutte le macchine anche la lavastoviglie ha bisogno di manutenzione.

Di seguito andrò ad elencare tutte le operazioni da compiere per mantenere in buono stato la tua lavastoviglie.

Pulizia del filtro.

La pulizia del filtro va effettuata almeno una volta al mese, non sprecare acqua e tempo per sciacquare le stoviglie prima del lavaggio, piuttosto pulisci più frequentemente il filtro.

Una volta pulito ricordati di assemblare le parti che compongono il filtro in maniera corretta, se posizionato male perde la sua funzione e residui di cibo potrebbero andare ad ostruire i fori degli irroratori o bloccare la pompa scarico.

Quando pulisci il filtro fai in modo che non vada nulla nel pozzetto, eventualmente rimuovi tutto ciò che finisce lì dentro.

Irroratori superiore ed inferiore.

I due irroratori hanno il compito di spruzzare l’acqua, se si ostruiscono, dovrai smontarli e pulirli, altrimenti le prestazioni del lavaggio saranno compromesse.

Guarnizioni.

Una volta al mese, magari prima di fare la pulizia col cura lavastoviglie, utilizza una spugna umida (dalla parte abrasiva) e pulisci eventuali incrostazioni presenti sulle guarnizioni, sia quella perimetrale che quella inferiore, eviterai possibili perdite di acqua dallo sportello.

Controlla anche dove lo sportello fa battuta sulla guarnizione e dai una passata con la spugna anche li.

Sale.

Senza sale la macchina laverà ugualmente ma avrai pessimi risultati, se non vuoi trovarti i bicchieri opachi o avere scarse prestazioni di lavaggio, ricordati di rabboccare il contenitore del sale.

Il consumo del sale dipende dalla durezza dell’acqua, più l’acqua è dura e più sale verrà consumato.

Di regola consiglio di metterlo una volta al mese, prima di avviare il lavaggio di pulizia.

Comunque sia mettilo sempre prima di effettuare un qualsiasi lavaggio, in questo modo i granelli di sale che finiscono in vasca non corroderanno l’acciaio, se invece non lavi subito, il sale potrebbe forare la vasca.

Usa sempre e solo sale da lavastoviglie, il sale da cucina ha delle impurità che con l’andar del tempo vanno a rovinare le resine del decalcificatore.

Brillantante.

Se usi detersivo con brillantante non devi aggiungerlo nel dispenser altrimenti è come se la macchina lo prendesse due volte, creando così un eccesso di schiuma e perdite di acqua.

Se invece usi detersivo semplice ricordati, in occasione delle varie manutenzioni, di aggiungere il brillantante.

Attenzione, l’aceto non fa il lavoro del brillantante, anzi tenderà a bruciare le guarnizioni del cassetto se viene utilizzato come sostituto, piuttosto non mettere nulla.

Pulizia del circuito di lavaggio.

Almeno una volta al mese fai un lavaggio a vuoto con cura lavastoviglie, in commercio ne trovi di tutti i tipi, io preferisco utilizzare prodotti professionali che puoi reperire dai vari centri assistenza autorizzati o su Amazon.

Se la macchina deve stare ferma per lunghi periodi dopo la pulizia col prodotto chiudi il rubinetto dell’acqua, stacca la spina se accessibile e lascia lo sportello aperto.

Magnete anticalcare.

Un accessorio interessante è il magnete anticalcare, applicato sul rubinetto rende l’acqua più dolce, riduce il consumo di sale e limita la formazione di calcare.

Se avrai l’abitudine di fare questi controlli tutti i mesi, non solo l’efficienza di lavaggio sarà sempre buona ma l’elettrodomestico tenderà a durare di più nel tempo e ad avere meno guasti.

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Autotest Lavastoviglie

Autotest lavastoviglie Ariston Hotpoint Indesit EOS

Autotest lavastoviglie incasso EOS.

Cos’è e come funziona.

Autotest lavastoviglie (test program) è una funzione presente su molte lavastoviglie da alcuni anni a questa parte.

Avviandolo la macchina esegue delle operazioni e verifica tutti i componenti della lavastoviglie.

Se la scheda rileva un’anomalia il programma s’interrompe e rimanda un codice errore.

La nuova piattaforma elettronica EOS non ha a bordo la possibilità d’Autotest lungo, permette solo di avviare e testare la lavastoviglie con il ciclo corto, di seguito la procedura di attivazione.

Sequenza di attivazione Autotest lavastoviglie piattaforma EOS.

Modelli interessati: LFT 114/HA – LFT 216 A/HA – LFT 116 A/HA – LFT 114 UK…

Si parte da macchina spenta e porta aperta:

  1. Accendere la lavastoviglie (Tasto On/Off)
  2. Spegnere la lavastoviglie (Tasto On/Off)
  3. Premere il tasto “P” per 3 secondi consecutivi (si sentirà un Beep)
  4. Accendere la macchina (TastoOn/Off), il led del tastoOn/Off lampeggerà lentamente e sui Digit comparirà il numero ”2” fisso.
  5. Chiudere la porta, dopo 4 secondi si sentirà un Beep e il ciclo di Autotest si avvierà automaticamente dopo 6 secondi.

N.B.: Se durante l’esecuzione del ciclo di Autotest la porta viene aperta la macchina rimane in modalità di Running, e quindi, il led On/Off e il numero 2 sul digit accesi fissi.

Sequenza Autotest lavastoviglie.

Se la macchina non ha nella memoria “L’ultimo Errore” segnalato, avviando l’Autotest la macchina esegue i seguenti passi:

  1. Scarico fino vuoto pressostato + 30 secondi
  2. Posizionamento motore di lavaggio alternato in “zero” (entrambe le mandate aperte).
  3. Caricamento statico di 3,1 litri d’acqua.
  4. Caricamento dinamico 1,1 litri d’acqua.
  5. Funzionamento della pompa di lavaggio per 60 secondi con rabbocco a pressostato, caricamento complessivo massimo 5,5 litri d’acqua.
  6. Si ferma la pompa di lavaggio.
  7. Attivazione per 10 secondi della resistenza.
  8. Attivazione per 10 secondi del dispenser.
  9. Attivazione per 10 secondi della pompa di lavaggio.
  10. Attivazione per 15 secondi dell’elettrovalvola di rigenera (da sola).
  11. Scarico a vuoto pressostato + 5 secondi.
  12. Attivazione del “Turbo Dry” per 10 secondi (nel caso sia presente, altrimenti non fa nulla per 10 secondi)
  13. Attivazione elettrovalvola di carico e la pompa di scarico contemporaneamente per 20 secondi (“soffiatura” in linea di produzione per svuotare il circuito idraulico).

Se durante l’Autotest, viene rilevato un guasto, l’Autotest verrà interrotto e verrà visualizzato l’errore riscontrato sul display Digit.

In caso contrario, se la macchina ha registrato un errore nella memoria “Ultimo Errore” (Last Fault), una volta eseguita la procedura per l’attivazione della sequenza di Autotest la

macchina lo visualizzerà per i primi 15 secondi, dopo di che, partirà automaticamente la sequenza precedentemente descritta.

Alla fine dell’Autotest, il Fault verrà cancellato dalla memoria “Last Fault”; in caso contrario, se la sequenza di Autotest viene interrotta durante la sua esecuzione, l’ultimo Fault

rimarrà in memoria e sarà visualizzato nuovamente all’avvio di un nuovo Autotest.

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Autotest Lavastoviglie

Autotest Lavastoviglie Ariston Hotpoint Indesit DEA 700

Autotest lavastoviglie con elettronica EOS 700 – PLP 2.

Motore Sincrono e BLAC – Senza Pressostato.

Prima di eseguire l’autotest lavastoviglie chiudi lo sportello dispenser (cassetto detersivo).

Autotest lavastoviglie INCASSO:

  1. Accendere con tasto on/off
  2. Premere P
  3. Premere P
  4. Spegnere con tasto on/off
  5. Premere P
  6. Premere P
  7. Accendere tasto con tasto on/off
  8. Chiudere la porta per avviare autotest

Autotest lavastoviglie LCD-DISPLAY:

  1. Accendere con tasto on/off
  2. Spegnere con tasto on/off
  3. Premere tasto (P) freccia in alto
  4. Premere tasto (P) freccia in alto
  5. Accendere con tasto on/off
  6. Premere Start/Pausa per avviare autotest

Autotest lavastoviglie MANOPOLA:

  1. Accendere con tasto on/off
  2. Spegnere con tasto on/off
  3. (posizione di partenza diversa da 3 e da 5)
  4. Girare manopola in posizione programma 5 (prog. 3)
  5. Girare manopola in posizione programma 1
  6. Girare manopola in posizione programma 5 (prog. 3)
  7. Accendere con tasto on/off
  8. Premere Start/Pausa per avviare autotest

Gestione Ultimi Errori:

All’attivazione della sequenza di Autotest, dopo aver inserito la sequenza d’ingresso al ciclo di autotest:

la lavastoviglie visualizza il codice dell’eventuale ultimo errore rilevato in un ciclo di lavaggio.

Questo avviene per 15/20 secondi, dopodiché indica l’attivazione della sequenza dei carichi.

Reset allarme:

Per resettare la visualizzazione nell’autotest, dell’ultimo allarme rilevato in un ciclo di lavaggio, è necessario effettuare un ciclo di autotest fino alla fine senza che vi siano errori.

Sequenza autotest:

La sequenza d’Autotest nelle macchine DEA 700 – PLP2 con idraulica ad “L” (Motore BLAC con due irroratori) è la seguente:

  1. Visualizzazione dell’ ultimo errore (se presente) per 15/20 secondi
  2. Scarico fino a vuoto sensore + 15 secondi (D-Sensor) contemporaneamente viene riposizionato il motorino alternato nella mandata inferiore
  3. Controllo del vuoto con pompa di lavaggio (W-Sensor) in mandata inferiore, a 1400 rpm e per 40 secondi
  4. Carico 2 litri di acqua e attivazione del W-Sensor per confermare la condizione di pieno
  5. Carico altri 2 litri di acqua in dinamico
  6. Attivazione pompa lavaggio per 30 secondi in mandata superiore
  7. Cambia a mandata inferiore per 30 secondi
  8. Attivazione Resistenza di Lavaggio e Pompa di Lavaggio a 2500 rpm sino al raggiungimento di 30°C
  9. Scarico fino a vuoto sensore (D-Sensor) + 15 secondi
  10. Attivazione elettrovalvola dispenser per 2 secondi per aprire il dispenser
  11. Pausa di 10 secondi
  12. Attivazione elettrovalvola rigenera per 5 secondi
  13. Attivazione elettrovalvola di carico più Elettrovalvola di Rigenera per 10 secondi
  14. Attivazione Ventola Turbo Dry (ove presente)
  15. Scarico fino a vuoto sensore (D-Sensor) + 15 secondi

La sequenza d’Autotest nelle macchine DEA 700 – PLP2 con idraulica a “C” (Motore BLAC con due irroratori e doccetta) è la seguente:

  1. Visualizzazione dell’ultimo errore (se presente) per 15/20 secondi
  2. Scarico fino a vuoto sensore + 15 secondi (D-Sensor) contemporaneamente viene riposizionato il motorino alternato nella mandata inferiore
  3. Controllo del vuoto con pompa di lavaggio (W-Sensor) a 1400 rpm per 40 secondi
  4. Carico 2 litri di acqua e attivazione del W-Sensor per confermare la condizione di pieno
  5. Carico altri 2 litri di acqua in dinamico
  6. Attivare pompa lavaggio per 30 secondi in mandata superiore e doccetta
  7. Cambia a mandata inferiore e doccetta per 30 secondi
  8. Cambia a mandata inferiore e superiore per 30 secondi
  9. Attiva Resistenza di Lavaggio e Pompa di Lavaggio a 2500 rpm sino raggiungimento di 30°C
  10. Scarico fino a vuoto sensore (D-Sensor) + 15 secondi
  11. Attivazione elettrovalvola dispenser per 2 secondi per aprire il dispenser
  12. Pausa di 10 secondi
  13. inserire la lancetta della porta
  14. Attivazione elettrovalvola rigenera per 5 secondi
  15. Attiva elettrovalvola di carico più Elettrovalvola di Rigenera per 10 secondi.
  16. Attivazione Ventola Turbo Dry (ove presente)
  17. Scarico fino a vuoto sensore (D-Sensor) + 15 secondi

La sequenza d’Autotest nelle macchine DEA 700 – PLP2 Motore SINCRONO è la seguente:

  1. Visualizzazione dell’ultimo errore (se presente) per 15/20 secondi
  2. Attivazione della pompa di scarico fino a vuoto pressostato + 15 secondi
  3. Attivazione dell’elettrovalvola di carico fino raggiungimento del pieno pressostato
  4. Attivazione del motore di lavaggio fino raggiungimento vuoto pressostato
  5. Motore di lavaggio viene spento
  6. Caricamento d’acqua fino raggiungimento di 4 litri in totale
  7. Attivazione della pompa di lavaggio
  8. Attivazione della pompa di scarico + 10 secondi
  9. Attivazione solenoide del dispenser (per 15 secondi)
  10. Attivazione dell’elettrovalvola della rigenera per 15 secondi
  11. Attivazione elettrovalvola dispenser per 2 secondi per aprire il dispenser
  12. Pausa di 10 secondi
  13. Attivazione dell’elettrovalvola della rigenera e quella di carico per 15 secondi
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Autotest Lavastoviglie

Autotest lavastoviglie Ariston Hotpoint Indesit

Autotest lavastoviglie incasso.

Cos’è e come funziona.

L’autotest lavastoviglie (test program) è una funzione presente su molte lavastoviglie Indesit (Ariston Hotpoint) da alcuni anni a questa parte.

Avviandolo la macchina esegue delle operazioni e verifica tutti i componenti della lavastoviglie.

Se la scheda rileva un’anomalia il programma s’interrompe e rimanda un codice errore.

AUTOTEST LAVASTOVIGLIE DEA 700 – 701 CON CRUSCOTTO  SENZA SELETTORE PROGRAMMI.

L’adesivo presente sul lato della porta della lavastoviglie contiene i dati necessari per riconoscere il tipo di scheda.

Se trovi scritto DEA 700 o DEA 701 allora sarà possibile far partire un autotest seguendo le indicazioni che seguono.

Prima di avviare l’autotest chiudi il cassetto detersivo.

  1. La porta della lavastoviglie deve essere aperta
  2. Premi il tasto ON-OFF per accendere la macchina
  3. Premi il tasto “P” (Tasto selezione programmi) due volte di seguito
  4. Premi il tasto ON-OFF per spegnere la macchina
  5. Premi il tasto “P” (Tasto selezione programmi) due volte di seguito
  6. Premi il tasto ON-OFF per accendere la macchina
  7. Premi il tasto “Start-Pausa”
  8. Chiudi la porta se da parte della scheda è stato memorizzato un guasto verrà segnalato per 15-20 secondi, dopodiché inizia l’autotest.

Una volta individuato il codice di errore dovrai solo leggere le possibili cause e soluzioni.

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Lavastoviglie

Lavastoviglie non scarica

La tua lavastoviglie non scarica acqua?

Se la tua lavastoviglie ha la scheda elettronica dovresti notare anche che la macchina ha dato un segnale d’allarme tramite le spie o tramite una scritta sul display (dipende dal modello).

Non preoccuparti di questo, come prima cosa stacca corrente, aspetta un paio di minuti, dai corrente e accendila.

Quindi prova a resettare la scheda.

Ci sono vari modi per farlo, dipende da quale marca e modello di lavastoviglie possiedi, comunque di solito è spiegato nel libretto istruzioni.

In alcuni casi capita d’interrompere il lavaggio durante la fase finale dell’asciugatura.

Trovandoti l’acqua in vasca credi che ci sia un problema, resettando la scheda risolvi senza nemmeno togliere una vite.

Se invece avviando un qualsiasi programma di lavaggio la lavastoviglie non scarica acqua ,significa che c’è qualcosa che non va.

Dovrai procedere come spiego di seguito, però prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza“.

Conduttura di scarico.

Scollega il tubo di scarico, di solito la parte terminale del tubo si trova sotto al lavello della cucina in caso di lavastoviglie ad incasso.

Una volta scollegato procurati un secchio e prova a far partire un lavaggio.

All’inizio di qualsiasi programma di lavaggio la macchina attiva la pompa scarico, se l’acqua non esce ugualmente significa che la conduttura di scarico non è ostruita.

Se invece la macchina scarica bene significa che non è un problema della lavastoviglie, probabilmente c’è qualcosa che ostruisce lo scarico del lavello.

In questo caso non devi chiamare un tecnico ma un idraulico, oppure se ti senti smonta e pulisci il sifone posto sotto al lavello.

Se tutto è libero da ostruzioni molto probabilmente il pozzetto acque saponose è pieno o la conduttura che va al pozzetto è ostruita.

Anche il tubo di scarico piegato crea lo stesso difetto ma non c’è bisogno di una guida per questo…

Pompa bloccata.

La pompa di scarico può rompersi ma può anche bloccarsi a causa di residui di cibo che oltrepassano il filtro e bloccano la ventola della pompa.

In questo caso dovrai per prima cosa svuotare la vasca e togliere tutta l’acqua.

Ricordati che l’acqua rimane anche sotto al filtro (nel pozzetto), quindi asciuga anche lì se vuoi fare meno acqua a terra e lavorare bene.

Procurati qualche straccio, quando smonterai la pompa uscirà comunque acqua…

Ci sono moltissime marche e modelli diversi e non posso spiegarti come fare.

Comunque di solito si smonta il fondo della lavastoviglie e si posiziona la macchina su di un fianco per lavorarci.

Oppure si rimuove uno zoccolo sul davanti, dovrai studiarti com’è fatta la tua lavastoviglie per capire come procedere.

Una volta sganciata dalla sua sede potrai verificare se qualcosa la bloccava, ad esempio mi capita spesso di trovare semi di limone o cose simili.

Comunque se trovi qualcosa significa che hai incastrato male il filtro oppure qualcosa è entrato dentro al pozzetto mentre il filtro non c’era, ad esempio quando lo estrai per pulirlo.

Dopo aver rimosso tutti i corpi estranei rimonta la pompa e avvia un lavaggio.

Appena finisce di caricare acqua e inizia a lavare resetta e falla partire nuovamente, in questo modo si attiva la pompa scarico e potrai verificare se funziona.

Controlla anche che non ci siano perdite di acqua, di solito io rimonto tutto solo dopo averla provata.

Magari lascio una fiancata, lo zoccolo o qualunque pezzo smontato, per permettermi di vedere la pompa.

Lavastoviglie non scarica – Pompa difettosa.

Se è tutto pulito allora potrebbe dipendere dalla pompa scarico interrotta, puoi verificarla da smontata collegando un cavo elettrico con due faston e mandandogli corrente direttamente per vedere se la ventola gira.

Quando fai questa prova collega prima i faston ai contatti in modo che non tocchino fra loro e solo dopo dai corrente, non toccare la pompa mentre lo fai.

In alcuni casi la pompa potrebbe funzionare da smontata e non farlo da montata.

Significa che è usurata e non ha abbastanza spunto per partire quando c’è il peso dell’acqua, se capita dovrai comunque sostituirla.

Lavastoviglie non scarica – Scheda.

Nel caso in cui la pompa funzioni correttamente e la lavastoviglie non scarica, devi verificare se gli arriva la corrente quando si attiva la fase di scarico.

Dovrai procurarti un tester e verificare se arriva 220V ai contatti della pompa, se non la rilevi allora il difetto può dipendere dal cablaggio o dalla scheda elettronica.

Comunque se hai già provato ad alimentarla direttamente e funziona ma da montata non da segni di vita, probabilmente la corrente non gli arriva e non hai bisogno di verificare col tester.

Questa situazione è molto improbabile ma non è da escludere.

Mi sento di concludere dicendo che se non sei esperto o non sei sicuro di quello che fai ti consiglio di lasciar fare al tecnico.

La maggior parte delle volte te la cavi col costo della chiamata e una mezz’ora di manodopera.

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Difetti e componenti Lavasciuga Lavastoviglie Lavatrice

Cavo alimentazione e filtro antidisturbo – Difetti

Cavo alimentazione.

Partiamo dall’inizio del circuito elettrico della lavatrice, il cavo alimentazione, il componente che porta la 220V alla lavatrice.

Si tratta di un semplice cavo elettrico con fase, neutro e terra, è ricoperto da una guaina protettiva di plastica e ha dei faston nel lato lavatrice e una spina nel lato opposto per la presa di corrente.

 

Cavo alimentazione – La lavatrice non si accende.

Quando il cavo è compromesso, di solito perché si è interrotto un filo o perché si è bruciata una parte del cablaggio, la lavatrice non si accende nemmeno e rimane tutto spento.

La prima prova che puoi fare per verificare se il cavo alimentazione è buono è collegare qualcos’altro che sai funzionante alla presa di corrente della lavatrice.

Se l’altro apparecchio elettrico funziona allora sei certo che il problema è nella lavatrice.

Devi partire sempre dalle cose più ovvie per poi procedere per esclusione, in questo caso continua col controllare il cavo alimentazione, stacca la spina e metti i guanti, smonta il top della lavatrice e ispeziona la parte di cavo che entra nel mobile.

 

Di solito si bruciano i contatti o i fili che si collegano al filtro antidisturbo, ti basta un’occhiata per capirlo.

Se non vedi nulla ti devi procurare un tester e misurare se arriva corrente fino al filtro antidisturbo e se da li esce.

Fai attenzione quando lavori con la corrente, posiziona prima i puntali, in modo che stiano fermi e solo dopo dai corrente alla macchina.

Se la corrente passa allora il cavo e il filtro sono a posto e devi spostarti sulla scheda per vedere se arriva corrente fino a li.

In questo modo sai per certo che il cablaggio è integro fino alla scheda e puoi escludere che il difetto provenga dal cavo o dal filtro.

Se invece la corrente non passa, sempre col tester, devi verificare la continuità delle due fasi del cavo alimentazione, probabilmente una delle due è interrotta.

In questo caso ti conviene sostituire tutto il cavo alimentazione.

Filtro antidisturbo – La lavatrice non si accende.

Se il cavo alimentazione è a posto allora il filtro antidisturbo potrebbe bloccare il passaggio della corrente, se non lo vedi bruciato allora dovrai verificare con un tester se arriva corrente ai contatti della scheda.

 

Per sapere come funziona il filtro antidisturbo…

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Lavastoviglie

Lavastoviglie fa saltare salvavita

Ogni volta che la lavastoviglie fa saltare il salvavita, significa che uno o più componenti sono in dispersione e la corrente va a massa.

Lo stesso discorso vale anche per tutti gli elettrodomestici che montano una resistenza, di seguito elencherò le cause principali, in modo che tu possa andare per esclusione e risalire al componente difettoso.

Resistenza.

La prima cosa che devi verificare è la resistenza di riscaldamento, questa può andare a massa per vari motivi.

Per verificarla devi raggiungere i contatti della resistenza, staccare i fili e con un tester posizionato sulla scala massima degli Ohm posizionare un puntale su uno dei contatti e l’altro puntale del tester sul contatto di terra o su qualsiasi parte di metallo.

Se ti da continuità significa che è a massa e la resistenza va sostituita.

Prima di metterci le mani ricordati di scollegarla dalla corrente e di chiudere l’acqua, lavora in sicurezza con guanti e scarpe idonei.

Se però la lavastoviglie è poco usata e ha dei periodi lunghi d’inattività, si presume sia quasi nuova o poco utilizzata, in questo caso forse non è necessario sostituire il pezzo.

Non a caso, quando sono nuove, vengono ricoperte di una sostanza che le protegge dall’umidità, questa sostanza si brucia al primo utilizzo, dopodiché non è più protetta e se non si utilizza regolarmente potrebbe disperdere corrente e far saltare il salvavita.

Puoi tentare scollegando la terra (Verde-Giallo) dalla spina della lavastoviglie e farla lavare col programma più intenso, se tutto va bene, la resistenza scaldandosi elimina la dispersione di corrente.

ATTENZIONE!!!

Non devi assolutamente toccare la lavastoviglie e tutto quello che è a contatto ad essa quando il filo di terra è scollegato, rischi di prendere la scossa!

Quando finisce il lavaggio togli la corrente dal generale e ricollega la terra, quindi prova ad avviarla.

Se il salvavita salta ancora, significa che la resistenza va sostituita e non è recuperabile.

Quando invece il difetto dipende dall’usura della resistenza dovrai per forza sostituirla.

Esistono sostanzialmente due tipi di resistenze, la classica serpentina a vista, che trovi dentro la vasca oppure la resistenza a scomparsa, che può essere a tubo

o incastrata a baionetta con l’elettropompa.

Lavastoviglie fa saltare salvavita – Perdite di acqua.

Sicuramente sai già che l’acqua conduce corrente, quindi non c’è bisogno che ti spieghi perché una perdita di acqua può far saltare il salvavita.

Se trovi acqua leggi – Lavastoviglie perde acqua.

Ti basterà asciugare bene tutto e una volta individuata la perdita, intervenire per eliminarla.

A volte bisogna aiutarsi con un phon per togliere l’umidità rimasta ed eliminare la dispersione, altre volte non basta e bisogna aspettare qualche giorno.

Lavastoviglie fa saltare salvavita – Cablaggio.

Quando una parte del cablaggio si rovina, può capitare che l’isolante si sciolga e il rame del filo elettrico tocchi le parti metalliche oppure che si tocchino fra di loro causando un corto.

In questo caso oltre al salvavita, scattano anche altri interruttori del quadro elettrico oppure non salta il salvavita ma solo uno o più interruttori.

Di solito le zone più soggette sono quelle dove il cablaggio passa da sotto la porta e davanti, nello sportello; per vedere meglio quelle zone devi smontare la controporta.

Lavastoviglie fa saltare salvavita – Elettropompa.

Se hai già verificato la resistenza e non hai trovato perdite di acqua sotto la vasca, controlla l’elettropompa, se ti salta la corrente appena accendi la macchina ti basta scollegare l’elettropompa e provare ad accenderla, se non salta più sai come procedere.

Oppure la puoi controllare col tester come ti ho spiegato con la resistenza.

A volte perde la tenuta e si nota della ruggine vicino all’albero della ventola dell’elettropompa.

Lavastoviglie fa saltare salvavita – Filtro antidisturbo.

In rari casi la colpa è del filtro antidisturbo, per verificare se il responsabile è quello, misura la dispersione con un tester, prima devi scollegarlo però.

Per misurare la dispersione punta il tester sulla scala massima degli ohm e metti un puntale su una fase e l’altro sulla terra, se dà continuità significa che c’è dispersione.

Un piccolo riepilogo:

La lavastoviglie fa saltare salvavita quando la resistenza è in dispersione di corrente (a massa);

La lavastoviglie fa saltare salvavita quando c’è una perdita d’acqua;

Quando il cablaggio è rovinato;

L’elettropompa è in dispersione di corrente (a massa);

Il filtro anti disturbo è in dispersione di corrente (a massa);

Ora hai tutti o quasi gli elementi per risalire alla causa del guasto, in bocca al lupo e buon lavoro.

Trovi riparodasolo anche…

Sul Canale YouTube dove trovi guide e video tutorial. Inoltre potrai utilizzare i commenti per qualsiasi domanda pertinente ai video.

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Oltre alle varie guide per la risoluzione dei difetti troverai consigli utili sulla manutenzione e cura dei tuoi elettrodomestici

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Lavastoviglie

Lavastoviglie non carica acqua

Lavastoviglie non carica acqua

Individuare il sintomo.

Spesso chi ha problemi a far partire un programma di lavaggio tende a descrivere il difetto in maniera errata, ad esempio quando la lavastoviglie non parte si è propensi a dire che la lavastoviglie non carica acqua.

Quindi prima di procedere con la lettura devi comprendere il vero sintomo della lavastoviglie, di seguito trovi i link  a vari difetti che può dare la lavastoviglie nella fase iniziale del ciclo.

La lavastoviglie non si accende o non parte

La lavastoviglie carica acqua e si blocca

Lavastoviglie non carica acqua.

Come capirlo.

All’inizio di ogni programma, dopo aver acceso premendo il tasto on/off e aver selezionato il tipo di lavaggio, la prima cosa che va in funzione dopo aver chiuso la porta è la pompa di scarico.

Quindi se la macchina non scarica è chiaro che non prende l’acqua e si blocca,

questa è una sicurezza della macchina, altrimenti se fosse presente acqua in vasca e non funzionasse lo scarico, la Ls chiamerebbe altra acqua e si riempirebbe la vasca fino a trasbordare.

Quando invece la pompa scarico si attiva e poi non si sente entrare l’acqua, ecco questo è un caso in cui si può dire che la lavastoviglie non carica acqua.

Nelle macchine con scheda elettronica quando la lavastoviglie non prende acqua, spesso viene segnalato un allarme acustico e/o visivo tramite dei led o per chi ha un modello con display una sigla con lettere e numeri o il simbolo chimico dell’acqua H2O.

Anche questa è una sicurezza, ad esempio se la macchina si accorge che non sta entrando l’acqua, dopo pochi minuti va in allarme, in questo modo se mi fossi dimenticato il rubinetto dell’acqua chiuso, non rischio di danneggiare l’elettrovalvola.

Se il rubinetto non è chiuso e l’allarme si attiva lo stesso allora procedi come descritto di seguito.

La lavastoviglie non prende acqua.

Controlli base da fare.

La prima cosa che devi controllare è il tubo di carico da cui prende l’acqua la lavastoviglie.

 

Controlla che non ci siano strozzature o pieghe nel tubo, specialmente se si tratta di una lavastoviglie ad incasso.

Dopodiché controlla il rubinetto a cui è collegato il tubo, chiudilo e svita la parte finale del tubo di carico della lavastoviglie, metti un secchio o un recipiente sotto, poi apri lentamente e controlla se l’acqua esce con la giusta pressione.

Se tutto è a posto allora svita il tubo dal lato della lavastoviglie e controlla il filtro dell’elettrovalvola, potrebbero esserci residui di calcare che ostruiscono l’entrata dell’acqua.

 

Una volta che ti sei assicurato che il tubo di carico non è piegato e che l’acqua arriva con la pressione giusta e che il filtro dell’elettrovalvola è pulito, hai terminato i controlli base da fare ed è arrivato il momento di decidere se chiamare un tecnico o proseguire da solo.

Lascio a te decidere se sei in grado o no, io non posso saperlo, ma se hai manualità e un po te ne intendi, dovrai procedere smontando le parti della lavastoviglie che coprono l’elettrovalvola per arrivare ai contatti e testarla.

Prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza“.

La lavastoviglie non carica acqua.

Controlli per i più esperti.

Controlla con un tester se da continuità e se gli arriva corrente; attenzione consiglio di lavorare con la corrente solo ai più esperti o comunque a chi è in grado di sapere dove deve o non deve mettere le mani.

Alla fine i casi possono essere tre:

  • L’elettrovalvola ha un’interruzione dell’avvolgimento dell’elettromagnete.
  • L’elettrovalvola ha un blocco del meccanismo interno.
  • Oppure non gli arriva corrente e in questo caso scheda elettronica o timer sono i primi indiziati, sempre che non ci sia un’interruzione al cablaggio o ad un componente della lavastoviglie che impedisce alla corrente di passare.

Se non sei sicuro sul componente da sostituire o non ti senti in grado di rimontarlo correttamente, chiama un tecnico esperto e non rischiare di spendere soldi inutilmente o fare danni a cose o a te stesso, mi raccomando.

La lavastoviglie non carica acqua.

Tubo con Acqua Stop.

Alcuni modelli sono dotati di Acqua stop, in pratica a monte del tubo di carico trovi una scatola al cui interno risiede un’elettrovalvola doppia, chiaramente se è quella a rompersi l’acqua non entra.

Troverai anche un cavetto dentro la scatola che porta corrente all’elettrovalvola dove potrai misurare col tester se arriva corrente.

La lavastoviglie non carica acqua

Blocco porta difettoso.

La lavastoviglie non prende acqua anche quando ha un problema alla chiusura della porta, in questo caso te ne accorgi perché il programma selezionato non si imposta e non si attiva la pompa scarico.

O non fa il segnale acustico o se hai un modello di quelle con pulsantiera quando vai a premere il tasto per selezionare i programmi, la luce si sposta nel programma successivo mentre non dovrebbe spostarsi se non viene prima fatto il reset.

Questo significa che quando hai chiuso la porta la scheda non ha sentito chiudere il contatto e non ha avviato il programma selezionato.

In questo caso va controllato il meccanismo di chiusura della porta e il cablaggio che va dalla scheda alla chiusura.

In bocca al lupo e buon lavoro.

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Lavastoviglie

Lavastoviglie carica acqua e si blocca

Lavastoviglie carica acqua e si blocca.

Va in allarme e lampeggiano delle spie.

Quando la lavastoviglie carica acqua e poi si blocca, significa che qualcosa non ha funzionato correttamente, quelle con scheda elettronica segnalano un errore (allarme) tramite una o più spie che lampeggiano velocemente, invece quelle con display indicano sullo schermo una sigla con lettere e numeri.

Quando questo avviene, la macchina si mette in sicurezza e svuota la vasca dall’acqua attivando la pompa di scarico. Questo permette di evitare danni ulteriori alla lavastoviglie e segnala all’utente che c’è un problema.

In alcuni casi non si tratta di un vero e proprio guasto ma solo di una cattiva manutenzione dell’elettrodomestico, infatti molti dimenticano di effettuare una volta al mese il lavaggio con cura lavastoviglie oppure di pulire il filtro.

Esistono anche prodotti professionali molto efficaci e più economici, purtroppo si trovano solo presso i centri assistenza autorizzati o in vendita su internet.

Quando avvii la lavastoviglie, la prima operazione che questa compie è quella di attivare la pompa di scarico e aspettare che il pressostato, che controlla la quantità di acqua in vasca, rilevi il vuoto.

La seconda operazione è quella di alimentare l’elettrovalvola e permettere l’entrata dell’acqua.

Una volta che il pressostato rileva che la vasca è sufficientemente piena si attiva l’elettropompa (motore) che spinge l’acqua in circolo.

Se la trappola aria del pozzetto è sporca o il filtro è ostruito, l’aria presente nella trappola aria non subisce la pressione dell’acqua e il pressostato non rileva il pieno.

Per evitare allagamenti entra in funzione una sicurezza, la turbina conta litri che essendo collegata alla scheda permette alla stessa di bloccare il carico dell’acqua e mandare l’allarme.

In poche parole la scheda rileva che l’acqua è entrata ma il pressostato non se n’è accorto e mette tutto in sicurezza bloccando il lavaggio e facendo scaricare tutta l’acqua.

Prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza” e guarda il video che segue, così ti fai un’idea di come è fatta la lavastoviglie al suo interno e capirai meglio di cosa parlo.

Lavastoviglie carica acqua e si blocca – Pulire la trappola dell’aria 1.

Esistono due modi per pulire la trappola dell’aria presente sotto al filtro, nel pozzetto.

Il più semplice e veloce ma in alcuni casi inefficace, consiste nel procurasi uno scovolino pieghevole da inserire nel foro della trappola aria del pozzetto, basta strofinare dentro e fuori con le spatole dello scovolino per rimuovere i residui di grasso e sporco.

Il foro da pulire, guardando la foto sotto, si trova a ore sei, vicino a quel pezzo di plastica nero, sulla parete del pozzetto.

Non tutti i modelli sono uguali, il pozzetto in foto è quello di una lavastoviglie Ariston Hotpoint, altre marche o modelli hanno comunque la trappola aria ma potrebbe essere in una posizione diversa.

Ultimamente stanno uscendo modelli senza pressostato e quindi senza trappola aria, per questo tipo di prodotti tutto questo discorso non vale.

Ti consiglio di lasciare almeno tre dita di acqua dentro al pozzetto, servirà ad aiutare la pulizia della trappola aria.

Una volta pulito, accendi la lavastoviglie e fai partire un lavaggio, se ripete l’allarme fai un’altra volta la stessa operazione e se non funziona ancora, passa al secondo modo.

Lavastoviglie carica acqua e si blocca – Pulire la trappola dell’aria 2.

Se stai ancora leggendo significa che il primo metodo non ha dato buoni frutti, di seguito ti spiegherò come pulire la trappola dell’aria in modo efficace.

Non tutti i modelli sono uguali ed i componenti possono essere differenti, in linea generale smontando la fiancata dx della lavastoviglie (guardando di fronte) si raggiunge il pressostato che è collegato tramite un tubo alla trappola dell’aria del pozzetto.

Staccando il tubo pressostato dal pressostato e soffiandoci energicamente dentro, dovresti sentire un’ostruzione che si stappa, se non accade stacca anche l’altro lato del tubo e con un cacciavite sottile pulisci quel foro e poi ricollega il tubo e soffia di nuovo.

Se tutto è andato bene la lavastoviglie tornerà a funzionare.

Lavastoviglie carica acqua e si blocca – Scheda elettronica o turbina conta litri.

Lo stesso difetto può essere causato dalla scheda elettronica difettosa o dalla turbina conta litri, anche in questo caso il difetto è lo stesso.

Se le operazioni descritte precedentemente non dovessero dare risultati, significa che il problema non dipende dallo sporco ma da un componente difettoso.

Spesso la scheda presenta bruciature ed è possibile capire se è lei che da il problema semplicemente osservandola.

Se non noti nulla di strano ti consiglio di chiamare un tecnico esperto, rivolgiti sempre all’assistenza autorizzata, non vorrei mai che tu spendessi dei soldi per acquistare un ricambio senza le competenze necessarie per individuare con certezza quale sia il componente difettoso.

Lavastoviglie carica acqua e si blocca – Elettropompa bloccata.

Se la tua lavapiatti carica l’acqua e si blocca senza dare nessun allarme e senti un ronzio sordo, significa che la corrente arriva all’elettropompa (motore) ma questa è bloccata.

Un altro modo per capire se l’elettropompa è bloccata è misurare l’assorbimento tramite un wattmetro.

Colleghi la spina della lavastoviglie al wattmetro e controlli l’assorbimento, se quando ha finito di caricare l’acqua il wattmetro segnala un aumento dell’assorbimento ma rimane silenziosa significa che la corrente gli arriva e devi sostituire l’elettropompa, se invece non rilevi un aumento dell’assorbimento di corrente allora il problema potrebbe dipendere dalla scheda o dal cablaggio.

Di solito si blocca a causa di piccole perdite di acqua e/o per usura, il costo varia parecchio in base al modello e alla marca.

In alcuni casi si può anche tentare di sbloccarla, con un cacciavite a taglio dovrai agire sulla vite posta dietro al motore che fa girare la ventola e l’albero, aiutati con un po di svitol.

Se noti perdite o ruggine sul motore lascia perdere e sostituiscilo se sei in grado.

In alcuni tipi di elettropompa non è possibile fare questa operazione perché non c’è la vite su cui poter agire, comunque anche nel caso riuscissi a sbloccarla, sappi che avrà vita breve.

Lavastoviglie carica acqua e si blocca – Conclusioni.

La lavastoviglie carica acqua e si blocca (scarica e va in allarme) quando la trappola dell’aria è sporca;

La lavastoviglie carica acqua e si blocca quando la scheda o la turbina conta litri sono difettosi;

La lavastoviglie carica acqua e si blocca quando l’elettropompa è bloccata o interrotta;

Esistono anche difetti che si presentano raramente e possono dare lo stesso sintomo, come il pressostato rotto o il tubo pressostato forato.

Lavora in sicurezza, utilizza sempre i guanti per non tagliarti con le lamiere, stacca la corrente e chiudi l’acqua quando lavori.

 

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Consigli Lavastoviglie

La lavastoviglie e il calcare

Che il calcare sia il responsabile principale delle rotture di tutti gli elettrodomestici che lavorano con l’acqua non è un segreto, però non tutti sanno come prevenire le rotture della lavastoviglie causate dal calcare.

Di seguito andrò a descrivere tutte le azioni che puoi adottare per limitare l’azione del calcare e i motivi per cui il calcare è dannoso.

Il calcare e la resistenza.

Uno dei motivi principali per cui si interrompe la resistenza, dopo l’usura, è la formazione di calcare attorno ad essa.

Difatti il calcare tende a depositarsi principalmente dove maggiore è il calore e la resistenza è il componente che scalda l’acqua, di conseguenza la parte più esposta.

Una volta che il calcare si è depositato sulla resistenza, agisce da isolante e l’acqua impiegherà più tempo per riscaldarsi, ne consegue una maggiore usura della resistenza.

Come rallentare la formazione di calcare.

Uno degli errori più frequenti è dimenticare di mettere il sale nel decalcificatore della lavastoviglie, mancando il sale il processo di decalcificazione dell’acqua non funziona e la formazione di calcare è maggiore.

Un altro degli errori più frequenti è usare pastiglie 3 in 1 o simili che hanno già il sale al loro interno e pensare che essendoci già il sale non ci sia bisogno di metterne nel decalcificatore.

Niente di più sbagliato! Il sale non deve andare nell’acqua del lavaggio ma soltanto nel decalcificatore e vi sconsiglio le pastiglie con il sale perché vanno a rovinare il processo di decalcificazione che la lavastoviglie fa da se.

Impostare la durezza dell’acqua.

Le lavastoviglie di ultima generazione hanno la possibilità di poter impostare la durezza dell’acqua (leggi nel libretto istruzioni), tramite la pulsantiera e quelle più datate hanno una levetta che si può regolare.

Di fabbrica sono impostate come durezza media ma non tutte le zone hanno la stessa acqua e se quel parametro viene impostato male, la lavastoviglie oltre a lavare male, si romperà più spesso.

Acqua salata.

Se l’acqua che arriva a casa tua contiene troppi cloruri, il decalcificatore potrebbe non funzionare correttamente, in questo caso è consigliabile rivolgersi ad un idraulico che vi fornirà un filtro apposito.

Acqua con troppo ferro.

Se l’acqua contiene troppo ferro anche in questo caso il dolcificatore potrebbe non funzionare, l’applicazione di un filtro anticalcare risolve questo problema.

Infatti oltre a proteggere la lavastoviglie dal calcare essendo un magnete trattiene il ferro presente nell’acqua, inoltre addolcendo l’acqua in entrata riduce il consumo di sale.

Lo trovi presso i negozi di idraulica, presso i centri assistenza autorizzati e anche in vendita on line, ti basta chiudere il rubinetto dell’acqua, svitare il tubo carico della lavastoviglie e avvitarlo al rubinetto, una volta fatto questo puoi ricollegare il tubo della lavastoviglie e riaprire l’acqua.

Cura lavastoviglie – Disincrostante.

Effettua un lavaggio con cura lavastoviglie o disincrostante una volta al mese, aiuta ad eliminare il calcare, oltre a togliere i residui di grassi che possono compromettere la qualità del lavaggio. Consiglio un prodotto professionale e specifico, lo trovi presso i centri assistenza autorizzati oppure è acquistabile on line al link sotto, costa meno del normale cura lavastoviglie ed è a mio parere più efficace.

Conclusioni.

1) Utilizza sempre il sale da lavastoviglie, quello da cucina non va bene perché contiene impurità che alla lunga rovinano le resine del decalcificatore.

2) Non utilizzare mai detersivo che contiene il sale al suo interno, potrebbe rovinare il processo di decalcificazione che fa in automatico la lavastoviglie.

3) Imposta il livello di durezza dell’acqua nel modo corretto, in base all’acqua che avete in casa.

Per misurare la durezza dell’acqua serve un kit apposito o delle cartine che immerse in un bicchiere di acqua misurano la durezza.

Li trovate nei negozi d’idraulica, nei fai da te, e nei negozi dove vendono acquari.

4) Ricordati di fare un lavaggio con cura lavastoviglie o disincrostante una volta al mese. Se la lavastoviglie lava meno di una volta al giorno potete anche effettuare il lavaggio di pulizia una volta ogni 2 o 3 mesi.

Se vuoi approfondire l’argomento leggi anche gli articoli che seguono…

http://riparodasolo.altervista.org/bicchieri-opachi/

http://riparodasolo.altervista.org/la-lavatrice-e-il-calcare/

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Consigli Lavastoviglie

Scegliere la lavastoviglie

Scegliere la lavastoviglie non è difficile se conosciamo alcuni piccoli dettagli che possono fare la differenza tra un acquisto azzeccato ed uno pessimo.

Scegliere la lavastoviglie – Consumo.

Le lavastoviglie hanno tre lettere che indicano in ordine la classe di consumo, di lavaggio e di asciugatura, quindi quando dobbiamo scegliere la lavastoviglie, la prima cosa da guardare è quella.

Ecco un piccolo elenco dei vari tipi in commercio.

  • A A A – Consumo A – Lavaggio A – Asciugatura A
  • A A B – Consumo A – Lavaggio A – Asciugatura B
  • A B B – Consumo A – Lavaggio B – Asciugatura B
  • B B B – Consumo B – Lavaggio B – Asciugatura B

La tripla classe A è quella che consiglio ed è anche la più diffusa in commercio, alcune hanno un + vicino alla prima A (Classe A+A A) e significa che consumano ancora meno corrente.

Scegliere la lavastoviglie – Quale marca?

La marca migliore non esiste più, adesso ogni produttore fabbrica e vende diversi modelli, un po’ per tutte le tasche ed esigenze, l’unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci è di trovare il centro assistenza nella zona di residenza.

Al momento dell’acquisto chiedete al rivenditore se esiste un centro assistenza autorizzato dalla casa costruttrice nelle vicinanze e magari informatevi anche sulla reputazione del centro. Dico questo perché se dovesse capitare una rottura rischiereste di dover aspettare molti giorni prima che un tecnico intervenga.

Scegliere la lavastoviglie – Incasso o libera installazione?

Una delle prime scelte da fare è tra una lavastoviglie a libera installazione o ad incasso, purtroppo non tutti possono scegliere per vari motivi che non sto qui ad elencare. Per chi invece può farlo di seguito elencherò i vantaggi e gli svantaggi di uno o dell’altro tipo.

Scegliere la lavastoviglie ad incasso.

Esteticamente parlando ne esistono due tipi, uno è a scomparsa totale e l’altro è con cruscotto a vista, entrambe hanno un pannello fissato alla porta dello stesso colore della cucina ed entrambe nascono per essere incassate.

La differenza è che la prima, una volta chiuso lo sportello, non si vede e rimane nascosta all’interno della cucina, mentre l’altra è ben visibile a causa del cruscotto comandi.

A parità di caratteristiche tecniche e di consumo, le lavastoviglie ad incasso sono più costose di quelle a libera installazione. Questo perché hanno bisogno di una progettazione differente e necessitano di alcuni accorgimenti che le rendono adatte a stare incassate dentro ai mobili. Per quanto riguarda i programmi e il consumo elettrico non differiscono per nulla dalle altre.

Scegliere la lavastoviglie a libera installazione.

Quando qualche amico mi chiede consigli e gli spiego che le lavastoviglie a libera installazione costa molto meno, salta fuori sempre questa domanda:

posso montare una lavastoviglie a libera installazione al posto di una ad incasso?

Io rispondo sempre che sarebbe preferibile di no, primo perché la cucina ne risentirebbe esteticamente e secondo, questo tipo non nasce per stare incassato e la durata dell’elettrodomestico potrebbe accorciarsi.

Comunque, una volta deciso che volete risparmiare, dovrete assicurarvi che abbia il top smontabile, altrimenti potrebbe non entrare sotto al ripiano della cucina e poi dovrete tagliare il battiscopa della cucina nel punto dove verrà installata, perché sporgerà leggermente.

Scegliere la lavastoviglie – Programmi di lavaggio.

Tutte le lavastoviglie hanno come minimo quattro programmi e più sale il costo, più sono i programmi a disposizione e le opzioni.

Di solito le lavastoviglie con più programmi sono anche più silenziose, fatto da tenere in considerazione se avete un soggiorno con angolo cottura. Visto che di solito si accendono alla sera e la sera si dorme, si legge, si guarda la TV e altro; avere una lavastoviglie rumorosa in questo caso non è il massimo, controllate i decibel nella scheda tecnica prima di acquistarla.

Questo è l’unico motivo valido per spendere qualche decina di euro in più, visto che la maggior parte delle persone utilizza uno o due programmi al massimo.

Se invece volete la possibilità di scegliere tra tanti programmi diversi, esistono modelli che hanno anche 10 – 12 tipi di programmi diversi, naturalmente il costo sarà più elevato.

Scegliere la lavastoviglie – Opzioni.

Alcuni modelli hanno la possibilità di inserire delle opzioni, che possono rendersi molto utili a volte, vediamo quali…

Opzione delay timer.

Ad esempio una tra le più gettonate è il ritardatore di partenza, se vogliamo che la lavastoviglie parta per conto suo alla sera, quando la corrente è meno cara, inserendo questa opzione la lavastoviglie partirà automaticamente all’ora stabilita.

Alcuni modelli danno la possibilità di scegliere la partenza ritardata da una a ventiquattro ore, altri danno una possibilità più ridotta tipo tre, sei o nove ore, a voi la scelta.

Opzione Tabs.

Per tabs si intende pastiglia e questa opzione va attivata se si usa quel tipo di detersivo, attenzione però, quando la attivate, la lavastoviglie perde la classe A o A+, perché serve proprio ad aumentare la temperatura e facilitare lo scioglimento della pastiglia di detersivo.

Opzione mezzo carico.

In questo caso si può decidere se lavare solo col cestello sopra o solo con quello sotto, utilissimo per single o coppie che fanno fatica a riempire la lavastoviglie e non vogliono sprecare acqua e corrente per effettuare un lavaggio a macchina mezza vuota.

Esistono modelli con altre opzioni ma direi che le più importanti sono quelle elencate sopra.

Scegliere la lavastoviglie – Capienza.

Le misure standard sono 60 o 45 centimetri di larghezza, in ordine da 12 e da 6 coperti, se avete la possibilità di scegliere e non siete costretti per motivi di spazio, consiglio quella da 12 coperti, quella più piccola si riempie troppo presto e potreste pentirvi.

Quasi tutti i modelli hanno la possibilità di regolare l’altezza del cestello superiore, in alcuni andrà sfilato completamente per poi reinserirlo e quindi va fatto col cestello vuoto, in altri è possibile sollevarlo anche quando è carico di stoviglie, tramite un semplice meccanismo, di solito sono due maniglie ai lati che si sollevano o si abbassano.

Il secondo tipo può rivelarsi utile se ci accorgiamo all’ultimo che un piatto molto grande va a sbattere contro la girante superiore e in questo caso non dovremo svuotare il cesto per alzarlo.

Esistono anche lavastoviglie che hanno una capienza di 14 coperti, le dimensioni rimangono identiche a quelle da 12 ma hanno dei cestelli particolarmente capienti.

Scegliere la lavastoviglie – Estetica.

Specialmente per le libera installazione l’estetica della lavastoviglie può dare qualcosa in più all’arredamento della casa, esistono modelli molto belli ma molto cari che, oltre a lavare le stoviglie, arredano casa.

Per vedere alcuni esempi vai su http://pinterest.com/riparodasolo/lavastoviglie/

Scegliere la lavastoviglie – Display digitale o pulsantiera?

Oramai in commercio esistono solo prodotti con scheda elettronica, la differenza sta nel fatto che alcune hanno la scheda collegata ad un’altra scheda detta display e le altre hanno una pulsantiera detta scheda led.

 

Il display è un piccolo schermo dove andremo a selezionare i programmi e tutte le opzioni, mentre la pulsantiera avrà dei semplici led che si illuminano a seconda del programma che usi.

 

Altre ancora hanno un selettore che comunica con la scheda e le riconosciamo perché montano una manopola sul cruscotto.

Diciamo subito che quelle col display costano di più e nel malaugurato caso dovesse rompersi la scheda display fuori garanzia, la spesa sarà molto salata.

Meno componenti ha l’elettrodomestico e meno probabilità ha di rompersi, questo discorso è valido per qualsiasi elettrodomestico.

Vero anche che le pulsantiere sono più delicate, ma costano meno, per intenderci la pulsantiera è quel pezzo dove andiamo ad accendere la lavastoviglie e dove scegliamo il programma.

Per quanto riguarda il selettore, ha il pregio di dare meno problemi di tutti gli altri sistemi e costa molto meno, quindi dobbiamo tener conto anche di questi piccoli dettagli quando andiamo a scegliere la lavastoviglie.

 

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Lavastoviglie

La lavastoviglie perde acqua

Lavastoviglie perde acqua – Detersivo in eccesso.

Quando la lavastoviglie perde acqua da sotto la porta, avvia un lavaggio di prova, senza detersivo e senza stoviglie. Scegli il programma più lungo e chiudi il cassetto del detersivo prima di avviarlo.

Ti consiglio questa prova perché spesso la lavastoviglie perde acqua a causa di un eccesso di detersivo. Quindi se con un lavaggio a vuoto non perde, significa che stai sbagliando qualcosa.

Se utilizzi le pastiglie (tabs), non usare il brillantante liquido,  le pastiglie lo contengono già e usandoli entrambi provocherebbero un eccesso di schiuma. Il discorso è valido anche per i detersivi in polvere o liquidi, leggi bene le etichette e controlla se contengono già il brillantante.

Molti lavano le stoviglie prima a mano, col risultato che il detersivo non trova lo sporco e produce molta schiuma, causando le perdite.

Ti consiglio una via di mezzo, togli alla buona solo i residui di cibo e se non devi lavare subito, lancia il programma di ammollo. In questo modo lo sporco resterà morbido e andrà via al lavaggio successivo, se sono poco sporche usa solo metà pastiglia.

Lavastoviglie perde acqua da sotto lo sportello.

Se non è colpa del detersivo, la prima sospettata è la guarnizione, leggi “Lavora in sicurezza” prima di fare qualsiasi cosa.

Metti i guanti e stacca la corrente, procedi smontando la parte esterna dello sportello.

Dai corrente e facendo molta attenzione a non toccare il cablaggio, avvia un lavaggio.
Così facendo riuscirai a vedere se filtra acqua dalla guarnizione posta alla base dello sportello. Se perde, prima di smontarla, assicurati che sia sostituibile, in alcuni modelli è necessario sostituire tutta la porta, in altri la guarnizione è su ad incastro, in altri ancora  fissata con delle mollette di acciaio o simili.

Lo sportello fa tenuta tramite due guarnizioni, quella alla base di cui parlavo prima e quella perimetrale, se quella inferiore non perde allora controlla lo stato di quella perimetrale, se presenta tagli o imperfezioni va sostituita.

Guarda il video.

Acqua in bacinella.

Tutte le lavastoviglie che montano una scheda, quando perdono acqua, fanno sollevare un galleggiante in polistirolo posto sotto la vasca. Questo attiva un micro interruttore che a sua volta attiva la pompa scarico e l’allarme che fa lampeggiare una o più spie, dipende da marca e modello.

Quando la perdita di acqua è importante l’allarme non fa in tempo a scattare perché salta prima la corrente.

In entrambi i casi devi procedere smontando il pannello frontale e la fiancata per riuscire a vedere da dove perde. Se è saltata la corrente ricorda di togliere l’acqua rimasta dentro la vasca il prima possibile.

Le cause di una perdita possono essere tantissime, comunque per prima cosa stacca la corrente e chiudi il rubinetto dell’acqua.

Come togliere l’acqua dalla bacinella.

Il modo più rapito per togliere l’acqua dalla bacinella è inclinare leggermente la lavastoviglie, una volta smontata asciuga tutto con una spugna, quindi usa un asciugacapelli per togliere l’umidità rimasta.

Procedi aprendo il rubinetto acqua e collegando di nuovo la corrente avvia un lavaggio a vuoto.

Appena parte a caricare acqua, osserva attentamente con una torcia e cerca di individuare la perdita.

Nel video, la perdita proviene dal pozzetto che non aderisce bene alla vasca e ho deciso di non procedere con la riparazione per vari motivi.

Questa lavastoviglie ha 17 anni d’età quindi le probabilità che possa dare altri problemi nel giro di poco tempo è elevata, inoltre prima che perdesse acqua la scheda dava alcuni problemi in fase d’impostazione del programma di lavaggio.

Comunque se la tua lavastoviglie è più recente e vuoi procedere con la riparazione dovrai procurarti il pozzetto e la relativa guarnizione. Questo lavoro necessita di due persone perché in fase di montaggio mentre uno tiene fermo il pozzetto da sotto la vasca l’altro deve incastrare la ghiera che lo fissa, da dentro.

Come accennavo prima i punti da cui la macchina può perdere sono vari, la procedura per individuarli è la medesima.

Se vuoi semplificarti il lavoro puoi decidere di smontare entrambe le fiancate e avere così una visuale più ampia di tutto il circuito dell’acqua.

La lavastoviglie perde acqua anche se:

La pompa non scarica e al carico successivo straborda l’acqua.

– Il pressostato è starato o rotto.

Timer meccanico difettoso.

Elettrovalvola sfondata (la vasca si riempie anche a macchina spenta e straborda).

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Filtro Anti Disturbo

Cos’è il filtro anti disturbo.

Il Filtro anti disturbo è un’apparecchiatura installata sugli elettrodomestici che ha il compito di filtrare i disturbi di frequenza generati dai componenti dell’elettrodomestico stesso.

Senza questo componente, lavatrice, lavastoviglie… ecc, potrebbero disturbare le frequenze TV e quelle radio.

Per legge è obbligatorio, anche se eliminandolo, l’elettrodomestico funzionerebbe ugualmente.

Con questo non voglio  assolutamente  consigliarvi di eliminarlo anche perché la legge Italiana come vedremo in seguito non lo permette.

Fa saltare la corrente.

In alcuni casi questo componente può essere la causa di una dispersione di corrente, quasi sempre è collegato al cavo elettrico subito a monte del circuito dell’elettrodomestico.

Se vuoi verificare se il responsabile è quello, misura la dispersione con un tester scollegando prima il filtro anti disturbo.

Se la dispersione rimane, non è colpa del filtro ma di qualche altro componente dell’elettrodomestico. Spesso dipende dalla resistenza ad esempio.

Se questo è il tuo caso ti consiglio di guardare il video dove mostro come misurare la resistenza della lavatrice, la procedura è valida per qualsiasi resistenza di qualsiasi elettrodomestico.

Per misurare la dispersione, punta il tester sulla scala massima degli Ohm e metti un puntale su una fase e l’altro sulla terra, se dà continuità significa che c’è dispersione.

Cosa dice la legge ITALIANA.

L’adozione e il mantenimento del filtro anti disturbo è obbligatoria, sono assolutamente vietate alcun tipo di manomissione od eliminazione, in caso contrario si incorre in sanzioni penali e/o pecuniarie definite ai sensi DECRETO LEGISLATIVO 476/92.

(Attuazione della direttiva 89/366/CEE del consiglio del 3 maggio 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica, modificata dalla direttiva 92/31/CEE del Consiglio del 28 aprile 1992).

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