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Il piatto microonde non gira – Come sostituire il motorino

Piatto microonde non gira – Possibili cause e soluzioni.

Quando il piatto microonde non gira, ovviamente la cottura dei cibi non è più omogenea; le onde del Magnetron provengono dal lato destro della cavità e il piatto serve appunto per far ruotare le pietanze durante la cottura.

Prima di lanciarti nella riparazione domandati se hai l’esperienza e le capacità necessarie per mettere mano all’elettrodomestico.

Comunque ti consiglio di leggere l’articolo “Lavora in Sicurezza“.

I motivi per cui il motorino può non funzionare sono principalmente due:

  • Il motorino è rotto
  • Non arriva corrente al motorino

Nella maggioranza dei casi si tratta della rottura del motorino che è facilmente soggetto ad usura visto il compito che svolge. In rari casi si tratta di un problema alla scheda (o Timer nei modelli più datati) che non manda corrente al motorino.

Per accedere al motorino dovrai posizionare il microonde sullo schienale ed aprire lo sportello che lo protegge. Se non hai la punta torx adatta, puoi usare un cacciavite a taglio piccolo per rimuovere le due viti che lo fissano. I faston hanno una linguetta che dovrai premere con le pinze per riuscire a sganciarli. Il costo del motorino si aggira intorno ai 10€ e non è particolarmente difficile sostituirlo come puoi ben vedere.

Lo trovi facilmente su qualsiasi sito che vende ricambi, l’importante è assicurarsi che sia compatibile col modello in tuo possesso.

Se vuoi essere certo al 100% che il responsabile sia il motorino dovrai misurare se gli arriva corrente.

Puoi procedere smontando il motorino e alimentandolo direttamente con un cavo elettrico oppure improvvisi con un paio di fili che collegherai al cablaggio del microonde.

Se scegli la seconda opzione ricordati di mettere un bicchiere d’acqua dentro la cavità per dare un bersaglio alle microonde, quindi una volta avviato il riscaldamento misura ai capi del motorino se gli arriva corrente.

Naturalmente se misuri corrente in entrata e il motorino non gira sai già che devi sostituirlo, se invece non arriva corrente il problema è più grave e dovrai decidere se proseguire con la riparazione o lasciar perdere.

Se ti ho fatto risparmiare qualche soldo e vuoi sostenere il sito, puoi donare tramite li link PayPal, grazie!

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Pulire il deumidificatore.

Consiglio di pulire il deumidificatore almeno una volta l’anno. Non è necessario smontarlo completamente se non te la senti, però ricordati di pulire il filtro regolarmente.

Per rimuovere la copertura, basta tirare il pannello di plastica a forma di griglia. Per pulirlo ho usato una spazzola da bucato e uno spazzolino da denti, ma tu sei libero di scegliere il metodo che preferisci, infine l’ho lavato sotto un getto d’acqua.

Pulire il deumidificatore a fondo.

Per pulire il deumidificatore in maniera più accurata dovrai per forza smontarlo, consiglio questa procedura se il deumidificatore è stato lungo tempo in un ambiente polveroso senza essere utilizzato. Naturalmente procedi con la spina scollegata dalla corrente “Lavora in sicurezza“.

Questo modello è composto da due fiancate, ognuna fissata con 4 viti, inoltre ha una maschera frontale con altre due viti, dovrai estrarre la vaschetta che raccoglie l’acqua per raggiungerle. Quindi dopo aver rimosso tutte le viti, aiutandoti con un paio di pinze a becco comprimi i due ganci di plastica interni e contemporaneamente tira verso l’esterno per sganciare ciascuna delle fiancate.

A questo punto ho avuto un inconveniente, mi era sfuggita la vite posteriore, fortunatamente me ne sono accorto prima di fare danni. Se avessi continuato a tirare avrei sicuramente rotto le fiancate.

Una volta spogliato il deumidificatore, armati di aspirapolvere stracci e pennello e rimuovi tutta la polvere che col tempo si è accumulata. Quando hai terminato la pulizia sei pronto per rimontare il tutto.

Assicurati che ogni fiancata sia nella posizione corretta e con colpi secchi e decisi fai in modo che s’incastrino nella propria sede. La maschera frontale ha due ganci e su ogni fianco c’è una fessura, inserisci e scorri verso l’alto per incastrarla quindi fissala con le viti. Quando vai ad avvitare le fiancate ricorda di far passare il cavo di alimentazione nel foro apposito.

Ricorda anche che la cura e la manutenzione degli elettrodomestici aiuta a prevenire i guasti e allunga la vita del tuo elettrodomestico. Buon lavoro!

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Macchina da caffè perde acqua – Sostituzione guarnizione

Ogni modello ha le sue caratteristiche, in questo video mostro come sostituire la guarnizione della caldaia di una macchina Dé Longhi modello ECO310.W.

Macchina da caffè perde acqua – Causa del difetto.

La guarnizione della caldaia ha il compito di fare da tenuta tra la caldaia e il braccio caffè. In questo caso la tenuta non è perfetta perché la guarnizione col tempo si appiattisce, perde di elasticità e causa la perdita di acqua.

Prima di fare qualsiasi cosa leggi “Lavora in sicurezza“.

Scollega la spina e rimuovi il serbatoio acqua, quindi stendi la macchina in orizzontale e togli la vite centrale che ferma il filtro, ti servirà un cacciavite a croce corto. Quindi fai leva con un cacciavite a taglio per estrarre sia il filtro che la guarnizione.

Troverai residui di caffè, approfittane per dare una bella pulita alla caldaia.

A questo punto ho avuto un inconveniente, si è sganciato uno dei due spessori in plastica presenti nella caldaia, in un primo momento ho pensato di sostituirli entrambi ma ho scoperto che non vengono venduti separatamente dalla caldaia e mi sono dovuto arrangiare.

Ho messo un pò di Attack alla base dello spessore ed ho aspettato qualche minuto perché si asciugasse. Quando vai ad inserire la guarnizione nuova fai attenzione a non urtarlo mandandolo fuori sede.

Fai in modo che la guarnizione s’inserisca perfettamente facendo leva con un sottile cacciavite a taglio, per finire inserisci il filtro come mostrato in video e fermalo con la vite centrale.

Se tutto è andato bene quando andrai a fare il caffè non avrai più fastidiose perdite di acqua. In bocca al lupo!

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Macchina caffè perde vapore | Sostituzione rubinetto

La macchina caffè perde vapore o gocce d’acqua quando arriva in temperatura?

Nella maggioranza dei casi, quando la macchina caffè perde vapore, si tratta di un problema al rubinetto che non riesce più a chiudere perfettamente, di conseguenza all’aumentare della temperatura dell’acqua aumenta la pressione interna alla caldaia creando così una perdita.

In alcuni casi può dipendere da qualche sassolino di calcare che va ad ostruire la chiusura del rubinetto vapore, se hai effettuato la pulizia della caldaia di recente puoi concentrarti sul rubinetto e lasciar perdere la pulizia.

Altrimenti procurati un prodotto disincrostante e prova a sciogliere il calcare che si è accumulato dentro la caldaia, consiglio di fare un lavaggio di pulizia una volta al mese se utilizzi la macchina regolarmente.

Prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza”

Macchina caffè perde vapore – Attrezzatura.

Prima di metterci le mani assicurati di avere tutti gli attrezzi necessari e sopratutto la giusta manualità.

Ti avviso, non è affatto semplice questo lavoro, dovrai smontare completamente la macchina per poter effettuare la sostituzione del rubinetto.

Esistono diversi modelli in commercio, di conseguenza mi è impossibile fare un tutorial per ognuno.

La procedura per smontare la macchina potrebbe essere molto diversa ma la causa del guasto è la medesima.

Se la macchina caffè in tuo possesso è la stessa del video (De’Longhi ECO310W) per poter fare il lavoro avrai bisogno della seguente attrezzatura.

  • Rubinetto vapore macchina caffè ECO 310 W

  • Guanti – Mi raccomando le lamiere sono taglienti.

  • Cacciavite portainserti – Ti servirà come prolunga per raggiungere le viti nascoste.

  • Inserti – Con un kit completo sei sicuro di avere tutti i tipi di punta adatti.

  • Pinze a becco curvo – Puoi usare anche pinze normali.

  • Set di chiavi – Con un set di chiavi inglesi che arriva almeno alla misura 19mm sei sicuro di riuscire a fare tutto.

  • Loctite Super Attack – Specifico per superfici metalliche.

Macchina caffè perde vapore – Smontare la caldaia.

Bene, ora che hai tutto il necessario per procedere sistemati sopra un tavolo e stendi un telo o dei giornali per evitare di rovinarlo e sporcarlo.

Sgancia tutte le parti asportabili come il serbatoio e i ripiani sotto la caldaia, togli la manopola del rubinetto vapore e le viti che fermano il coperchio.

Ora hai accesso alla caldaia, fai una foto dei collegamenti per non rischiare di confonderti quando andrai a rimontare tutto, quindi procedi scollegando il tubo del rubinetto, i fili della resistenza e i termostati.

Scollega il tubo che porta acqua alla caldaia, troverai una molla che potrai togliere facendo leva con un cacciavite a taglio sottile, quindi rimuovi tutte le viti che fissano la staffa che regge la caldaia in modo da sganciarla dal resto della macchina.

Ora non rimane che togliere il blocco comandi, anch’esso fissato con due viti.

Rimuovi le viti scure agli angoli della caldaia, tieni presente che sul lato opposto di ogni vite c’è un dado, quindi puoi anche saltare questo passaggio e farlo dopo se ti è più comodo.

Sdraiala e rimuovi le viti che fissano il basamento, avrai accesso ai tubi che trasportano l’acqua e potrai sganciarli, ricordati come sono posizionati se non vuoi rischiare di invertirli, anche in questo caso può essere utile una foto o un segno con un pennarello.

Ora potrai sganciare tutto il corpo caldaia e procedere separando le due metà, avrai così accesso al dado interno che ferma il rubinetto e potrai sostituirlo.

Se vuoi essere sicuro che non perda acqua è bene sostituire anche la guarnizione della caldaia, io in questo caso mi sono preso un rischio ma visto il costo esiguo meglio non rischiare.

Prima di stringere il dado dai una passata di Attack sul filetto per essere più sicuro che tenga bene, ricorda che dentro la caldaia c’è molta pressione quando scalda.

Macchina caffè perde vapore – Montaggio e collaudo

Adesso puoi procedere con il montaggio e il collaudo della macchinetta, fai molta attenzione quando stringi le viti che fermano le due metà della caldaia, hai entrambe le mani occupate e non puoi tenere fermo il tutto, io ho rischiato di farmi male… quindi fatti aiutare con un altro paio di mani dotate di guanti possibilmente

Ora non ti resta che ripetere la stessa operazione all’incontrario e procedere ricomponendo il tutto.

Prima di chiudere il coperchio fai un collaudo, in questo modo potrai controllare se ci sono perdite dalla caldaia, magari hai stretto male qualche vite o cose del genere.

Fai molta attenzione a non mettere le mani dentro mentre la stai provando e quando è collegata alla corrente.

Anche dopo alcuni minuti che l’hai scollegata ricorda che rischi di ustionarti finchè la caldaia non si raffredda.

Se questa guida ti è servita e vuoi offrirmi un caffè paypal.me/riparodasolo

GRAZIE!!!

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Estrattore Hotpoint non centrifuga

Il tuo estrattore Hotpoint non centrifuga o si blocca?

Senti il rumore del motore ma la centrifuga non da segni di vita?

Se l’estrattore HotPoint non centrifuga, molto probabilmente il motore o gli ingranaggi dello stesso sono compromessi, in entrambi i casi va sostituito tutto il gruppo motore.

Attenzione, se non si accende per nulla potrebbe dipendere anche dal micro di sicurezza che si chiude quando agganci il coperchio.

Se difettoso l’estrattore non si accende perché il micro non fa passare la corrente, quindi se non da segni di vita per prima cosa controlla quel micro.

Prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza“.

Estrattore Hotpoint non centrifuga.

Come sostituire il motore.

Prima di tutto devi risalire al modello esatto dell’apparecchio, lo trovi scritto in un adesivo sulla base dell’estrattore.

Procurarti il ricambio, in questo caso devi chiedere del gruppo motore, si tratta di un pezzo unico completo di ingranaggi.

Sostituire il motore è un lavoro abbastanza facile se hai gli attrezzi giusti.

Ti servirà un cacciavite a croce molto lungo perché le viti del basamento sono nascoste dentro a dei fori profondi e con un cacciavite normale non riesci a raggiungere la testa della vite.

Per collegare i fili del nuovo motore consiglio di usare una guaina isolante termo restringente ma puoi usare anche altro.

Trovi riparodasolo anche…

Sul Canale YouTube dove trovi guide e video tutorial. Inoltre potrai utilizzare i commenti per qualsiasi domanda pertinente al video.

Sulla Pagina Facebook dove potrai contattarmi per consigli o domande

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Deumidificatore perde acqua

Il tuo deumidificatore perde acqua? Questo problema è spesso risolvibile senza dover portarlo in assistenza, ti basterà avere gli attrezzi giusti e un minimo di manualità.

Prima di procedere ti raccomando di leggere “Lavora in sicurezza“.

Deumidificatore perde acqua – Polvere.

Una delle cause principali se non l’unico è l’accumulo di polvere che, alla lunga, va ad ostruire il foro di scolo che porta l’acqua alla vaschetta. L’acqua trovando il foro chiuso prende una strada diversa e cola per terra.

Per evitare che succeda ti consiglio di pulire regolarmente il filtro e coprire il deumidificatore con un telo di plastica quando non lo utilizzi per lunghi periodi, in particolar modo se lo tieni in un ambiente polveroso come un garage.

Deumidificatore perde acqua – Pulizia.

Chiaramente per risolvere dovrai pulire il deumidificatore, il metodo migliore è togliere la copertura, l’involucro e rimuovere tutta la polvere che trovi.

Se non te la senti o non sai come fare potrebbe essere sufficiente usare un compressore d’aria e soffiare attraverso le feritoie, però questo metodo non è per nulla affidabile.

I modelli sono moltissimi e non posso fare una guida unica per spiegarti come smontarlo.

Di solito è composto da due parti fissate tra loro con delle semplici viti, alcuni hanno viti torx e per rimuoverle dovrai utilizzare un cacciavite con quel tipo di punta.

Comunque la maggior parte dei deumidificatori sono semplici da aprire, ti basta solo osservare con calma per capire come procedere.

Quando avrai pulito, prima di rimontarlo, verifica che sia tutto ok versando acqua nella parte che si trova sotto la batteria, dove si trova il foro di scolo. Se l’acqua scende nella vaschetta e non da altre parti allora hai risolto e potrai procedere nel rimontare il deumidificatore.

Deumidificatore perde acqua – Collabora col blog.

Se grazie a questo articolo riuscirai a risolvere il problema e vuoi sdebitarti non devi far altro che mandarmi un piccolo video del tuo lavoro (marca e modello), come dicevo prima esistono molti modelli diversi e il tuo contributo aiuterà altri utenti del blog.

Puoi girarlo col tuo smartphone e mandarmelo alla pagina Facebook di Riparodasolo, sarà visionato da me e pubblicato in questo articolo, oppure contattami per decidere insieme il modo più comodo per mandarmi il video.

Grazie!!!

riparodasolo@gmail.com

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Ferro da stiro non scalda

Quando il ferro da stiro non scalda dobbiamo distinguere tra ferro da stiro e sistema stirante.

Il primo è un semplice ferro da stiro dotato di un piccolo serbatoio, il secondo invece è un ferro da stiro collegato ad una caldaia.

Alimentazione.

Questa guida è valida sia per il ferro da stiro semplice che per il sistema stirante completo.

Prima di mettere le mani sul tuo ferro fai una semplice prova, collega la spina in un’altra presa o collega qualcos’altro alla presa che utilizzi per il tuo ferro.

Non succede di rado che il problema sia dovuto all’alimentazione.

Una volta che hai escluso che il problema si verifica per la mancanza di corrente potrai procedere con le altre verifiche, prima però leggi “Lavora in sicurezza“.

La prima cosa da controllare è il cavo di alimentazione, spesso succede che un filo s’interrompe o si brucia, di solito l’interruzione si crea dove il cavo esce dal manico del ferro o dalla caldaia.

Comunque devi smontare la parte del ferro dove va ad inserirsi il cavo o la scocca della caldaia a seconda del prodotto in tuo possesso.

Procurati un tester e misura la continuità delle due fasi, se trovi una fase interrotta non devi far altro che sostituire il cavo oppure accorciarlo fino al punto in cui c’è l’interruzione.

Ferro da stiro non scalda – Interruttore.

In questo caso parliamo di un sistema stirante, quindi ferro + caldaia.

Sulla scocca della caldaia sono presenti uno o più interruttori, di solito sono un paio, uno da alimentazione al ferro e l’altro alla caldaia, se uno di questi interruttori si brucia la corrente non riesce a passare.

A meno che il guasto non sia visibile ad occhio nudo, dovrai anche in questo caso utilizzare un tester, stacca i fili che vanno all’interruttore, mettilo in posizione on e misura la continuità tra i contatti.

Termostato.

Il termostato è concepito per rilevare la temperatura del ferro da stiro e togliere l’alimentazione quando questo raggiunge una determinata temperatura.

Se il termostato si rompe e non chiude più il circuito, la resistenza del ferro non riceve la corrente e di conseguenza non scalda.

Un semplice ponte tra i contatti del termostato ti aiuterà a capire se il è quello componente che crea il guasto.

Dovrai smontare il ferro per realizzare il ponte e vedere se escludendolo (bypassando) il ferro si mette a scaldare.

Ferro da stiro non scalda – Resistenza piastra o caldaia.

Se hai un semplice ferro da stiro ed hai già escluso i casi citati sopra devi controllare la continuità della resistenza presente nella piastra.

Stacca i fili della resistenza e misura la continuità, se è interrotta ti conviene comprare direttamente il prodotto nuovo a causa del costo elevato o dell’irreperibilità del ricambio.

Se invece hai un sistema stirante potrebbe essere conveniente fare la riparazione, prima però informati sul costo, di solito viene fornito il kit ferro+cavo completo.

Nel caso in cui sia la caldaia a non scaldare, il ferro si accende e scalda ma la caldaia non crea vapore, in questo caso sarà la resistenza caldaia a dover essere verificata.

Nel caso in cui sia necessario sostituirla vale lo stesso discorso fatto prima, informati sul costo del ricambio, spesso resistenza e caldaia sono una cosa sola e il costo del ricambio può essere elevato.

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Termoventilatore si spegne

Termoventilatore si spegne – Cause e soluzioni.

Se il tuo termoventilatore si spegne dopo poco tempo senza più dare segni di vita, di solito la causa principale è la polvere che si accumula all’interno che causa un surriscaldamento della resistenza.

A questo punto interviene il termostato di sicurezza (termofusibile) che a sua volta, “apre” il circuito causando lo spegnimento.

In altri casi è proprio il termostato di sicurezza ad essere starato e ad intervenire quando non deve, altre volte ancora il termostato principale è difettoso.

Di seguito ti spiegherò le varie cause e le soluzioni.

Cause e Soluzioni.

  1. Rimuovere la polvere.

Nel primo caso non devi far altro che rimuovere la polvere, la maniera più semplice per farlo è usare aria compressa e dare una soffiata tra le feritoie del termoventilatore.

In questo modo non dovrai nemmeno smontare il termoventilatore.

Non tutti però hanno a casa un compressore d’aria, se sei tra questi dovrai smontare il termoventilatore e pulirlo manualmente come ho fatto io.

Ho creato un articolo che consiglio di leggere a tutti prima di mettersi all'opera!!!

Lavora in sicurezza

Ne esistono di molte marche e modelli diversi quindi non posso dare una spiegazione universale per tutti.

Comunque di solito sul retro sono presenti dei fori, all’interno troverai le viti che fissano le due metà del corpo.

Spesso sono presenti viti torx, le classiche viti a croce o a taglio difficilmente vengono usate, proprio per evitare che l’utente metta mano all’elettrodomestico.

Comunque se ti assumi la responsabilità nessuno ti vieta di aprirlo, trovi la punta torx da qualsiasi ferramenta oppure puoi ordinare un kit completo online.

Guarda il video.

Nel video che segue il termoventilatore ha due semplici viti a croce in alto e due viti con testa triangolare in basso.

Non avendo un cacciavite triangolare ho usato un semplice cacciavite a taglio e non ho avuto problemi, l’importante è averlo della dimensione giusta.

Termoventilatore si spegne – Termostato di sicurezza.

Il termostato di sicurezza è concepito per intervenire quando il termostato principale si rompe e non apre il circuito.

E’ tarato ad una temperatura più alta della temperatura massima del termostato principale, in questo modo se dovesse rompersi il primo termostato, quando la temperatura sale troppo interviene.

Aprendosi stacca l’alimentazione alla resistenza evitando situazioni pericolose.

Se anche dopo aver rimosso la polvere, il tuo termoventilatore si spegne ugualmente dopo poco tempo, significa che il problema è un altro e dovrai capire quale termostato è difettoso.

Termostato variabile.

Dalla mia esperienza difficilmente il termostato di sicurezza è il colpevole, nella maggioranza dei casi si tratta del termostato con cui regoli la temperatura.

Per distinguere qual’è il colpevole è sufficiente osservare il comportamento del termoventilatore quando si spegne.

Se si spegne completamente e non da segni di vita, significa che è intervenuto il termostato di sicurezza.

Se invece smette di scaldare ma la ventola continua a buttare aria allora è il termostato variabile ad essersi aperto.

Riparare o non riparare?

Visto che il costo di un termoventilatore nuovo è molto basso e che spesso i ricambi non vengono forniti, nel caso in cui si tratti si un problema differente dall’accumulo di polvere difficilmente sarà conveniente ripararlo.

Ad esempio molte volte capita di trovare come ricambio la resistenza completa di termostato di sicurezza (pezzo unico).

Spesso il costo del ricambio supera il valore del termoventilatore, quindi prima di acquistare il ricambio informati sempre quanto costa e se viene fornito come ricambio.

Informati sul centro assistenza autorizzato chiedi informazioni e agisci di conseguenza.

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Consigli Piccoli Elettrodomestici Recensioni

Microonde Barilla

Microonde Barilla – Whirlpool.

La famosa casa produttrice di elettrodomestici Whirlpool e l’altrettanto famoso marchio alimentare Barilla, si sono uniti per realizzare un microonde capace di portare in tavola cibi freschi e veloci da realizzare, vediamo insieme i pro e i contro di questo microonde.

Microonde Barilla – Le novità.

Funziona come un qualsiasi altro microonde combinato, quindi potrai utilizzarlo per cucinare qualsiasi cosa ma le novità che lo contraddistinguono sono il lettore RFID, il serbatoio dell’acqua, un motore a doppio senso di rotazione a 4 velocità.

Lettore RFID.

Barilla per ora ha deciso di vendere i suoi kit (pasta, risotti, pizze, focacce, pane e torte) solamente online, direttamente dal sito della Barilla, ognuno di questi Kit (2 porzioni) ha stampato un codice, basterà avvicinarlo al lettore posto sul display e il microonde imposterà automaticamente il programma specifico, pensato esclusivamente per quel Kit.

La semplicità di utilizzo è il punto forte, il microonde riconosce il kit e ne imposta la preparazione, dosa l’acqua nelle giuste quantità e al momento opportuno, miscela e impasta gli ingredienti (tramite accessori), usa la lievitazione naturale, amalgama gli ingredienti e sceglie a seconda delle ricette le microonde o la cottura tradizionale.

Un fatto da non trascurare è che dopo la cottura il microonde si resetta e se vorrai riutilizzare lo stesso tipo di cottura speciale, magari con una pasta diversa da Barilla, questo non sarà possibile, il codice di ogni confezione può essere usato solo una volta.

Altrimenti che senso aveva stringere una partnership con Whirlpool… 🙂

Un altro motivo è che Whirlpool ha sempre fatto microonde di ottimo livello comunque.

Il serbatoio dell’acqua – Motore a 4 velocità.

Sulla base del microonde è posto un serbatoio, ti basterà riempirlo d’acqua e il microonde preleverà autonomamente l’acqua che servirà per la cottura, ad esempio per pasta e risotti.

Il motorino che fa girare il piatto, da che so io è sempre stato ad una velocità e rotazione per tutti i microonde, a quanto pare il microonde Barilla ha dovuto aggiungere questa funzione a 4 velocità e a doppio senso di rotazione per migliorare la preparazione dei propri kit, ben venga…

Microonde Barilla – Conclusioni.

Perfetto per i single che lavorano e hanno poco tempo o per chi non è proprio un cuoco provetto, è dotato anche di ritardatore di partenza, in questo modo puoi organizzarti e trovare il pranzo o la cena pronti appena rientri a casa.

I Kit costano da 1,99 a 3,99€ e Barilla prevede di ampliare la gamma di ricette introducendo in futuro anche piatti senza glutine, i prezzi sono inferiori ai surgelati (veloci da preparare ma più costosi) ma superiori agli ingredienti classici (più freschi ma più lunghi da preparare).

Il concetto di ricarica che il microonde Barilla ha messo in piedi è molto simile a quello già in atto con le macchine da caffè, di fatto il meccanismo è il medesimo, chissà se in futuro Barilla darà in comodato d’uso il microonde a patto che l’utente acquisti una determinata quantità di Kit?

Per ora il microonde Barilla-Whirlpool va acquistato e neanche ad una modica cifra, la versione Silver costa 699€, quella White 649€, puoi anche provare a vincerlo, buona fortuna!!! Se vuoi gustare le ricette puoi partecipare alle degustazioni…

PS: Se me lo ritroverò sotto le mani sarà mia cura informarti su come ripararlo da solo, nel caso dovesse guastarsi in futuro, come sempre!

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Consigli Piccoli Elettrodomestici

Microonde materiali adatti

Quali sono i materiali adatti ad entrare nel vano del microonde? Ormai tutti sappiamo che il microonde può essere usato solo con alcuni tipi di materiali, a volte però sorgono dei dubbi, di seguito una breve guida.

Microonde materiali adatti – Solo Microonde.

Con la funzione solo microonde si possono usare tutti i recipienti in vetro (meglio se Pyrex), vetro ceramica, carta o cartone, porcellana, terracotta, purché privi di decorazioni o parti in metallo (filetti dorati, manici, piedini).

Puoi usare anche recipienti in plastica resistente al calore, attenzione però al tipo di cottura scelto, se usi la cottura combinata resistenza grill più microonde la plastica non va bene.

Cottura combinata Microonde + Grill.

In questo caso utilizza sol vetro Pyrexvanno bene invece vetro ceramica e terracotta.

Microonde materiali adatti – Solo grill.

Usando la funzione solo Grill, puoi utilizzare recipienti in Pyrex, in vetro ceramica, in terracotta e i classici fogli di alluminio.

Microonde materiali adatti – Come togliersi un dubbio.

Non tutti sanno che esiste una semplice prova da fare, per capire se un determinato materiale non è adatto alla cottura a microonde.

Metti il contenitore vuoto dentro al microonde, imposta 60 secondi di cottura alla massima potenza, solo microonde.

Se il contenitore rimane freddo o si riscalda solo leggermente vuol dire che è adatto alla cottura a microonde.

Se invece diventa molto caldo o si sviluppano scintille, il contenitore non è adatto.

Per riscaldamenti brevi possono essere usati come sottofondo tovaglioli di carta, vassoi in cartone e piatti in plastica usa e getta.

Per quanto riguarda forma e dimensione, è indispensabile che queste permettano la corretta rotazione del piatto.

Ricorda che le microonde riscaldano il cibo e non il vasellame, è possibile cuocere il cibo direttamente nel piatto di portata, evitando così l’uso e la pulizia di pentole.

Il vasellame utilizzato può comunque scaldarsi perché a contatto direttamente col cibo, quindi fai attenzione a non scottarti e usa delle presine.

Se usi la funzione solo Grill, puoi utilizzare tutti i tipi di recipiente da forno, in ogni caso fai riferimento alle indicazioni date sopra se hai dei dubbi.

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Ferro da stiro perde acqua

Ferro da stiro perde acqua dalla piastra.

Quando il ferro da stiro perde acqua dalla piastra prima di tutto assicurati che il ferro e la caldaia siano ben caldi, di solito hanno delle spie che si spengono quando arrivano in temperatura, se attivi il getto di vapore quando il ferro o la caldaia non sono arrivati in temperatura uscirà acqua invece di vapore.

Prodotto nuovo.

Quando un qualsiasi ferro da stiro perde acqua dalla piastra ogni volta che premi il pulsante che fa uscire il vapore, significa che qualcosa ha impedito all’acqua di vaporizzare correttamente.

In un ferro nuovo, dovrai per prima cosa controllare nel libretto di istruzioni quale tipo di acqua consiglia il produttore. In molti modelli viene consigliata l’acqua di rubinetto e non quella distillata.

Se metti l’acqua distillata, la piastra non riuscirà a formare il velo di calcare, che serve proprio a rallentare la corsa dell’acqua e a dargli il tempo necessario per vaporizzare correttamente.

Può succedere anche a chi usa l’acqua di rubinetto, in questo caso usalo 3 o 4 volte e vedrai che il difetto scompare da solo. Spesso il difetto si presenta alle prime spruzzate di vapore, quando la piastra non è ancora ben calda, poi con l’andare del tempo smette.

Consiglio di metterti uno straccio vicino e dare le prime vampate di vapore li, finché non smette di uscire acqua.

Prodotto usato.

Il calcare è sempre il primo sospettato, se hai un ferro con caldaia, conviene procurarsi un prodotto disincrostante ed effettuare una pulizia della caldaia.

In alcuni casi il calcare impedisce la corretta chiusura dell’elettrovalvola e quindi passa troppa acqua.

Se così non ottieni risultati il problema potrebbe dipendere dalla piastra del ferro e in molti casi va sostituita, fatti fare un preventivo e decidi di conseguenza.

Ferro da stiro perde acqua – Perdita dal tappo caldaia.

Quando noti che l’acqua proviene dalla base del tappo controlla che sia ben avvitato, molti di questi tappi hanno un sistema particolare e per essere avvitati e hanno bisogno di una pressione prima di stringere, lo stesso discorso vale quando si deve svitare, altrimenti gira a vuoto.

Se si avvita correttamente ma continua a perdere acqua allora controlla la guarnizione del tappo, se è piatta, consumata o addirittura rotta, andrà sostituita, puoi procurarti il ricambio presso il centro assistenza autorizzato.

Ferro da stiro perde acqua – Perdita interna caldaia.

In questa situazione devi per forza smontare l’involucro (scocca) della caldaia, prima di agire leggi “Lavora in sicurezza“, una volta nuda potrai vedere se c’è qualche tubo rotto o se la saldatura della caldaia è compromessa, a volte perde dove sono avvitati elettrovalvola e pressostato comunque dovresti notare delle tracce.

Nella maggioranza dei modelli trovi le viti sotto alla base, di solito rimangono nascoste in dei “fori” o sotto dei gommini.

Esistono molti modelli diversi e risulta impossibile fare una guida utile per tutti. Se vuoi contattarmi…

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La macchina del caffè gocciola

La macchina del caffè gocciola – Cause.

Quando la macchina del caffè gocciola, significa che la valvola della caldaia non chiude bene. Le più comuni macchine per fare il caffè hanno una caldaia al cui interno è sempre presente dell’acqua; quando sono accese, la caldaia mantiene l’acqua ad una temperatura di circa 90 gradi.

Naturalmente a quella temperatura la pressione all’interno della caldaia è notevole e se la valvola non chiude bene è inevitabile trovarsi la vaschetta inferiore piena d’acqua e la caldaia che gocciola continuamente.

Il gocciolio è maggiore quando facciamo il caffè e di solito rallenta dopo qualche minuto. La causa principale di questo difetto è dovuto al calcare che si forma all’interno della caldaia e che in qualche modo impedisce la perfetta chiusura della valvola.

In altri casi la valvola è usurata e va sostituita, ti spiegherò come più avanti.

La macchina del caffè gocciola – Come prevenire il difetto.

Prevenire è meglio che curare è un famoso slogan che in questo caso calza a pennello. In commercio sono presenti dei prodotti disincrostanti per le macchine da caffè, vi basterà fare una pulizia con questo tipo di prodotto per mantenere in perfette condizioni la vostra macchinetta.

Consiglio di effettuare la pulizia ogni 250 – 300 caffè, fatti una media di quanti caffè fai al giorno e calcola ogni quanto sarà necessario il lavaggio disincrostante. Ne esistono di varie marche non importa, la funzione è la stessa, io preferisco prendere disincrostante di marchi famosi anche se spendo qualche euro in più.

Per evitare di dimenticarti segnati sul calendario le date o se sei un tipo tecnologico fallo sul tuo smartphone o Tablet.

La macchina del caffè gocciola – Come risolvere.

In alcuni casi sarà sufficiente l’uso del prodotto disincrostante ma a volte è troppo tardi e dovrai smontare la macchina del caffè, prima però leggi “Lavora in sicurezza“.

Prima di smontarla procurati la valvola nuova dal centro assistenza autorizzato.

Stacca la spina e toglie il serbatoio dell’acqua, quindi per essere più comodo, metti uno straccio o panno sul tavolo per evitare di sporcare o rovinare il tavolo e sdraia la macchina del caffè sopra.

Dovrai togliere la vite che è posta al centro della caldaia e che ferma il filtro, spesso però non c’è abbastanza spazio per un cacciavite normale, quindi o ti procuri un cacciavite nano oppure smonta anche la base della macchina del caffè.

Tolta quella vite, il filtro viene via e sotto di esso troverai un’altra vite, o meglio una specie di dado, va svitato anche quello e sotto troverai la molla che spinge la valvola verso la caldaia.

Togli la molla ed in cima ad essa trovi la valvola, prima di montare la valvola nuova allunga leggermente la molla, quindi rimonta il tutto.

Se tutto è andato bene la tua macchina del caffè smetterà di sgocciolare!

Ti consiglio di visitare il link che segue se sei in possesso di una macchina Ariete Roma Deluxe, in questo articolo parlo di un modello in particolare De’Longhi e ogni modello è diverso, quindi anche la componentistica potrebbe essere diversa da quello in tuo possesso.

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Microonde non si accende

Il microonde non si accende – Luce interna spenta.

Stamattina hai messo la solita tazza d’acqua a scaldare? Stavi già pregustando il gusto di un buon tè ma il microonde non si accende? Hai provato a collegarlo ad un’altra presa ma niente da fare?

Se anche la luce interna è spenta probabilmente il microonde non si accende a causa del fusibile bruciato.

Il fusibile può bruciarsi per conto suo oppure a causa del mal funzionamento di un altro componente/i, come ad esempio i micro della porta, il magnetron, trasformatore, condensatore

Ti consiglio di provare a sostituire solo il fusibile e provare ad usare il microonde per vedere se si brucia ancora.

Fusibile.

Fai ATTENZIONE a non toccare il condensatore, rimane in carica anche se la spina è staccata e potrebbe darti una forte scossa, anzi non toccare nulla è meglio.

NON MI ASSUMO NESSUNA RESPONSABILITÀ, comunque prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza“.

Guarda di che marca è il microonde e tirati giù il modello e la matricola, il fusibile costa poco e puoi procurartelo dal centro assistenza autorizzato. Se lo trovi altrove, utilizza un fusibile con lo stesso amperaggio, in poche parole identico a quello originale.

Staccata la spina procedi rimuovendo il mantello del microonde, di solito è fissato con delle viti torx quindi necessitate di un cacciavite specifico.

Usano queste viti proprio per evitare che personale non specializzato ci metta le mani, quindi stai molto attento a dove le metti e se non sei sicuro lascia perdere.

Una volta tolto il mantello, sostituire il fusibile è molto semplice, lo trovi vicino al cavo di alimentazione posto su di una piccola scheda. Se non è lì lo trovi vicino al trasformatore  coperto da una protezione in plastica.

Se vuoi stare più tranquillo fai il ponte tra i due contatti del condensatore con un paio di forbici da elettricista (impugnatura in plastica).

Farà uno schiocco forte e vedrai una scintilla, non prenderti paura, tirando indietro velocemente la mano rischi di tagliarti con la lamiera (metti i guanti) del microonde o di dare una gomitata a qualcosa o qualcuno che sta dietro di te.

Una volta sostituito rimonta il tutto, metti qualcosa dentro al microonde, basta un bicchiere d’acqua e accendilo per qualche secondo. Ricordo che il microonde non va mai acceso a vuoto.

Se il fusibile si brucia immediatamente ti consiglio di portarlo al centro assistenza, se invece ad esempio si brucia dopo 2 o 3 mesi, potrebbe dipendere dall’umidità presente nel luogo in cui lo tieni. La maggioranza delle volte il microonde non si accende per nulla quando il fusibile è bruciato, altre volte dipende da altri fattori. Se non sei esperto ti consiglio di fermarti qui, non posso fare una guida universale, esistono troppi modelli diversi, se vuoi consigli contattami sulla mia pagina FB.

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Il deumidificatore non raccoglie acqua

Deumidificatore non raccoglie acqua – Temperatura ambiente.

I motivi per cui il deumidificatore non raccoglie acqua possono essere molti, uno di questi è la temperatura ambiente.

Come funziona.

Il ventilatore aspira l’aria umida presente nella stanza, quindi un evaporatore (una batteria), la cui temperatura è molto più bassa, raccoglie l’umidità in eccesso e l’acqua scivola in una piccola bacinella posta sotto alla batteria che ha un forellino di scolo e fa scivolare l’acqua nella vaschetta.

L’aria esce dall’evaporatore asciutta, passando prima attraverso un’altra batteria che la riscalda e viene nuovamente immessa nell’ambiente.

Non tutti sanno che se posizioniamo l’apparecchio in un ambiente troppo freddo, sotto i 14° – 15° gradi di temperatura ambiente, l’acqua invece di convogliarsi nell’apposita vaschetta, si ghiaccia nella batteria.

Perché il deumidificatore funzioni correttamente, non dobbiamo fare altro che posizionarlo in un ambiente riscaldato.

Deumidificatore non raccoglie acqua – Regolazione termostato sbagliata.

Alcuni modelli di deumidificatore, hanno una manopola di regolazione che va dal MINIMO, passa per il MEDIO e termina col MASSIMO. Se nella stanza non c’è molta umidità e tenete la manopola sul medio o sul minimo, il deumidificatore farà fatica a deumidificare l’aria e vi troverete la vaschetta con pochissima acqua o addirittura vuota. Questo succede perché il compressore attacca e stacca troppo frequentemente.

Quindi prima di portarlo a riparare, mettilo per una giornata sul massimo e verifica quanta acqua raccoglie.

Deumidificatore non raccoglie acqua – Compressore.

Il compressore è l’elemento che serve a raffreddare la batteria, chiaramente se quello non parte il processo di deumidificazione è compromesso. Il compressore pompa il gas refrigerante che serve a far raffreddare la batteria.

Il compressore dovrebbe mettersi in funzione dopo 3 o 4 minuti dall’accensione, se questo non avviene potrebbe dipendere dal compressore stesso che è difettoso, ma molto più probabilmente dipende dalla scheda che comanda la partenza ritardata.

Il deumidificatore non raccoglie acqua anche se il circuito del gas è scarico, in questo caso il compressore parte ma non essendoci gas non raffredda la batteria, quindi non deumidifica. In questo caso fatti fare un preventivo dal centro assistenza autorizzato e decidi il da farsi.

Relè e schede elettroniche possono dare lo stesso difetto ma è difficile fare una guida che valga per tutti i modelli in commercio. Se hai domande o dubbi contattami sulla pagina FB.