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Elettrodomestici del futuro, IOT e Smart Home.

Internet delle cose e Smart Home.

In occasione dei 5000 iscritti al canale ho deciso di portare un contenuto diverso dal solito, spero sia interessante per voi, almeno quanto lo è per me. Parleremo di elettrodomestici del futuro, Internet of Things e Smart Home.

Per Internet delle cose si intende l’estensione di Internet al mondo degli oggetti, le “cose” si rendono intelligenti, acquisiscono dati e accedono ad informazioni. Davide Bennato, professore di Sociologia, descrive l’Internet delle cose come:

…una famiglia di tecnologie il cui scopo è rendere qualunque tipo di oggetto, anche senza una vocazione digitale, un dispositivo collegato ad internet, in grado di godere di tutte le caratteristiche che hanno gli oggetti nati per utilizzare la rete.

Davide Bennato. Professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e Sociologia dei media digitali all’Università di Catania

Una casa Smart è una casa intelligente, dotata di tecnologie in grado di consentire a chi la occupa di programmare, automatizzare e gestire in remoto tutti i dispositivi elettrici presenti.

Purtroppo installare un vero impianto domotico al momento ha un costo non accessibile a tutti e dovremo aspettare qualche anno prima che i prezzi scendano. Esistono però già dei prodotti come gli assistenti vocali, che hanno un costo accessibile e che possono essere usati per domotizzare parzialmente la casa.

Controllare l’illuminazione o la Smart Tv tramite un comando vocale è già realtà, in futuro sempre più elettrodomestici saranno compatibili.

Già oggi molte persone utilizzano gli assistenti vocali, come Alexa e Google Home per intenderci, si stima che nel 2023 saranno 8 miliardi in tutto il mondo a farne uso. Un mercato in crescita esponenziale che trascinerà con se il mercato legato alla tecnologia vocale che si stima intorno agli 80 miliardi di dollari all’anno.

Elettrodomestici del futuro.

Ma che funzioni avranno gli elettrodomestici del futuro? Di sicuro saranno tutti collegabili alla rete ma a quale scopo? Quali le novità?

Frigoriferi.

Credo che in futuro non dovremmo più preoccuparci di fare la spesa, basterà impostare la lista di prodotti che vogliamo e ci penserà il nostro frigorifero ad ordinarli. Inoltre non avremo più sprechi inutili di cibo grazie alla funzione che ci avvisa quando qualcosa sta per scadere.

I frigo del futuro avranno sicuramente uno schermo touch con varie applicazioni dedicate, si potrà ascoltare la musica, guardare la TV o usarlo come semplice lavagna digitale per lasciare un post it o inviare messaggi. Probabilmente non avremo nemmeno bisogno di toccare lo schermo ma basterà parlare come si fa già oggi con gli assistenti vocali.

Lavatrici.

Con le lavatrici sarà quasi impossibile sbagliare, non avremo bisogno di impostare nessun programma specifico, i vestiti saranno dotati di chip contenenti le istruzioni per il lavaggio, tempi e consumi saranno ridotti, detersivo e ammorbidente prelevati in automatico e quando finiscono sarà la lavatrice stessa ad ordinarli online.

Se dimenticheremo di avviarla e siamo già fuori casa tramite lo Smartphone potremo non solo far partire il lavaggio ma anche dirgli a che ora vogliamo che finisca.

Cucine.

Un giorno non troppo lontano un’intelligenza artificiale comanderà un sistema robotico in grado di preparare pietanze con la stessa abilità di uno chef stellato, non ci credete?

Beh, già oggi è possibile registrarsi e prenotare questa cucina futuristica, prodotta dalla Moley Robotics e viene fornita completa di piano cottura, lavello e lavastoviglie, inoltre è dotata di schermo touch.

Si chiama MK1 e il prezzo è ancora molto elevato, di sicuro saranno in pochi a poterselo permettere, si aggira intorno ai 72 mila dollari, comunque sono previste altre due versioni da 22 e 15 mila dollari.

Dotato di 20 motori, 24 giunzioni e 129 sensori, che gli consentono di avvertire il calore, la pressione e le micro vibrazioni. Con la fotocamera 3D è capace di registrare e riprodurre i movimenti umani, al momento è in grado di preparare 48 piatti ma presto sarà dotato di una biblioteca digitale con oltre 2000 ricette. Unica pecca a parte il prezzo sta nel fatto che non è del tutto autonomo e gli ingredienti vanno prima posizionati sul piano di lavoro con precisione, dopodiché attraverso lo schermo touch potrai selezionare il piatto desiderato.

Bene, siamo arrivati alla fine di questo speciale, fatemi sapere tramite i commenti e i like, se vi è piaciuto questo tipo di contenuto. Sto pensando di creare altri video sulle ultime novità in fatto di elettrodomestici oltre a continuare con i soliti tutorial, che ne pensate? Datemi la vostra opinione, a presto, grazie.

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Microonde fa scintille – Cause e soluzioni

Il microonde fa scintille quando c’è un malfunzionamento o un errato utilizzo, per quanto riguarda i materiali che possono entrare nel microonde leggi “Microonde materiali adatti“.

Il microonde fa scintille perché il foglio di MICA è sporco.

Tutti i microonde sono dotati di un foglio di MICA, di solito è posizionato sul lato destro della cavità interna e assomiglia ad un foglio di cartone.

Questo foglio serve a ridistribuire le onde elettromagnetiche dentro il forno a microonde e a proteggere i componenti interni dell’apparecchio. Se il foglio è unto a causa di residui alimentari o bruciato, potrebbe causare scintille.

Soluzione. Puliscilo con una spugna inumidita con acqua e sapone e lascia asciugare con lo sportello aperto, se presenta crepe o bruciature va sostituito.

Smontare il foglio MICA è molto semplice, è sufficiente aprire lo sportello e rimuovere le viti che lo fissano se ci sono, in questo modello è ad incastro e basta fa leva con un piccolo cacciavite a taglio.

Il microonde fa scintille per colpa della cavità interna rovinata.

Schizzi di grasso o residui vari possono attirare le onde del magnetron concentrandole in quei punti e causare scintille.

Soluzione. Se la cavità è solo sporca ti basta pulirla, se invece è graffiata o bruciata puoi dare qualche passata di smalto per unghie trasparente e aspettare che si asciughi. In questo modo la parte metallica esposta non attirerà più le onde del magnetron.

Il microonde fa scintille a causa della rete metallica dello sportello.

Lo sportello è dotato di una rete metallica che funge da gabbia di Faraday, questa fa in modo che le onde rimangano dentro al microonde, il foglio di plastica trasparente incollato sulla parte interna della porta non va mai rimosso.

Quando si rovina questa rete, possono formarsi scintille, per evitare che succeda bisogna mantenere pulita la porta.

Soluzione. Pulire o sostituire lo sportello nel caso sia rovinato irrimediabilmente.

Il microonde fa scintille a causa del supporto del piatto.

Quando il supporto che fa ruotare il piatto è sporco può causare scintille.

Soluzione. Se rovinato devi per forza sostituirlo, oppure ti basta pulirlo.

Anche questo problema potrebbe essere evitato se il microonde fosse regolarmente pulito, questo perché i residui alimentari attirano le onde del magnetron causando il problema.

Il supporto piatto è ad incastro, per rimuoverlo tira verso l’alto, la base è a forma di mezzaluna, non servono particolari competenze per rimuoverlo o montarlo.

Il microonde fa scintille a causa del magnetron.

Questa è la situazione più difficile, il magnetron è uno dei componenti più costosi del microonde, spesso quando si trascura la pulizia generale del forno succede che la punta da dove emette le onde si brucia e crea scintille.

Una volta escluso le altre cause rimane l’unico responsabile del difetto.

Soluzione. Sostituire il magnetron.

Come smontare il magnetron.

Prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza“.

Rimuovere il mantello

Per accedere ai componenti del microonde devi sfilare il mantello che è fissato con delle viti poste sul retro e ai lati. In questo caso hai bisogno di un cacciavite con una punta torx apposita, altrimenti usa un piccolo cacciavite a taglio, come ho fatto io.

Scaricare il condensatore

Fai molta attenzione a non toccare il condensatore, anche se la presa del microonde è scollegata spesso rimane carico di corrente.

Se vuoi stare più tranquillo, fai un ponte tra i due capi del condensatore con un paio di forbici da elettricista, con impugnatura in plastica. Se ancora carico creerà una scintilla, da quel momento in poi resterà scarico fino a quando non gli darai di nuovo corrente.

Rimuovere il portalampada

Togli la vite che fissa la lampada e sfilala, quindi procedi smontando il portalampada

Estrarre il magnetron.

A questo punto avrai accesso a tutte e 4 le viti, scollega i fili del magnetron, magari prima fai una foto per ricordarti la posizione esatta oppure fai un segno con un pennarello.

Smontare la cornice della porta.

La cornice interna della porta è ad incastro, devi fare leva con un piccolo cacciavite a taglio tra la cornice interna e quella esterna. Parti da un angolo e segui tutto il profilo procedendo allo stesso modo.

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Obsolescenza Programmata

Obsolescenza Programmata – Cosa significa?

Cos’è l’obsolescenza programmata?

Personalmente credo che l’obsolescenza programmata sia una strategia a lungo andare deleteria, sia per i consumatori che per l’ambiente e vorrei esprimere il mio punto di vista a riguardo.

In pratica le aziende progettano i loro prodotti per durare un determinato tempo, il meno possibile di solito, questo succede perché le varie industrie produttrici devono per forza crescere per fare profitti o resistere nel mercato, quindi non possono permettersi di creare prodotti che durano nel tempo.

Se il prodotto viene costruito per durare nel tempo il mercato ad un cento punto si satura, se succede le aziende non vendono più o vendono molto meno, così facendo si generano un’enorme quantità di rifiuti che spesso non vengono smaltiti o non vengono recuperati nel modo giusto.

Ci sono aziende che spingono molto questo meccanismo impostando un vero e proprio timer per bloccare il funzionamento delle macchine, altre che invece agiscono in maniera più sottile, utilizzando materiali scadenti e poco durevoli.

Obsolescenza programmata – Elettrodomestici.

Non voglio impicciarmi di settori che non conosco, voglio invece parlarti di cosa sta succedendo da un pò di anni a questa parte nel mondo degli elettrodomestici.

Un esempio su tutti sono le vasche delle lavatrici, oramai tutte in plastica a parte qualche modello Miele che costa più di 1000€.

Quando ho iniziato a lavorare come tecnico esistevano ancora le vasche in acciaio, se si rompevano i cuscinetti bastava sostituirli (se intervenivi in tempo) e con una spesa modesta davi una seconda vita alla tua lavatrice.

Adesso sei costretto a sostituire tutto; vasca, cestello, cuscinetti e albero cesto.

Il processo di produzione è stato reso più economico, si tratta di un ricambio unico, una vasca di plastica con all’interno il cestello in acciaio già assemblati e non smontabili.

Il costo dei ricambi aumenta e il prezzo del prodotto nuovo diminuisce, in pratica ti costringono ad acquistare un nuovo prodotto.

Chi si ricorda quando gli elettrodomestici duravano più di 20 anni?

Oggi con la tecnologia e le conoscenze che abbiamo potremmo produrre elettrodomestici indistruttibili o quasi, riusciamo a mandare l’uomo nello spazio ma non riusciamo a far durare una lavatrice più di qualche anno… Assurdo!

Questo è solo un esempio su tanti, potrei parlarvi dello spessore delle vasche delle lavastoviglie (meno di 1mm), potrei raccontarti dei motori a spazzole che durano circa 2000 lavaggi e poi sono da buttare e altro ancora.

Obsolescenza programmata – Quando è perché.

Tutto nacque dai produttori di lampadine che nel 1923 si misero d’accordo nel diminuire da 2500 ore a 1000 ore la durata delle lampade ad incandescenza, così nacque l’accordo Phoebus che molti soprannominarono “Il complotto delle lampadine”.

Nel 1933, nel pieno della Grande Depressione, l’immobiliarista americano Bernard London propone di istituire l’obsolescenza programmata per legge, così da incentivare consumi e produzione e uscire dalla crisi che attanagliava il mondo.

In quegli stessi anni, gli ingegneri dell’industria chimica DuPont scoprono il nylon e lo utilizzarono per produrre calze da donna molto più resistenti di quelle in seta utilizzate sino ad allora.

Queste calze hanno però un grande problema, durano troppo! I vertici DuPont incaricarono i loro tecnici di indebolire la fibra, in modo che i loro affari non ristagnassero fino alla chiusura degli impianti produttivi.

Questa logica malata è andata avanti fino ai giorni nostri e le aziende produttrici si sono sempre più ingegnate per aumentare i profitti a scapito dei consumatori e dell’ambiente.

Esempi di obsolescenza programmata.

Anche la famosa Apple già in passato e anche ultimamente è stata bacchettata perché con gli aggiornamenti faceva in modo di rallentare o far scaricare più velocemente la batteria per i modelli più vecchi di iPhone, iPad e vari, un’efficace strategia per convincere le persone ad acquistare l’ultimo modello ed aumentare gli incassi per l’azienda.

Ma un pò tutti i settori stanno utilizzando questo sistema, mobili, auto, moto, indumenti…

I produttori di PC che posizionano condensatori che non sopportano alte temperature nei punti più caldi della scheda in modo da farli durare 3 anni al massimo, sono un esempio eclatante.

Come difendersi dall’obsolescenza programmata.

Autoriparazione.

Oggi chiamare un tecnico specializzato ha un costo minimo di circa 50€ che vanno ad aggiungersi al costo del ricambio, quindi la maggior parte delle volte, se l’elettrodomestico ha già qualche anno, risulta più conveniente sostituire l’intero prodotto.

Inoltre il tecnico praticherà un leggero carico sul costo del ricambio facendo lievitare ancora di più il costo della riparazione.

Sommando tutto questo ho calcolato che una riparazione effettuata da un tecnico autorizzato costa in media circa 90-100€ e spesso superando questa cifra la riparazione non è più conveniente.

Utilizzando il “Fai da TE” la spesa si riduce molto anche se mi rendo conto che non tutti sono portati o in grado di farlo, ricorda però che il web ti può aiutare, ti basterà fare una semplice ricerca online per scoprire se qualcuno ha già avuto a che fare con la riparazione dell’oggetto che si è rotto, nella maggior parte dei casi troverai qualche guida o qualcuno che ha già avuto il tuo stesso problema.

Riparodasolo nasce proprio per coprire questa esigenza ma non sono l’unico, ci sono tantissimi blog o forum che trattano questi argomenti, devi solo avere la voglia e il tempo per dedicartici.

Evita prodotti troppo economici.

C’è un vecchio detto:

Chi più spende meno spende!

Certo, non sempre è valido questo discorso ma ricorda che quando un prodotto costa troppo poco, dietro c’è spesso un valido motivo, alcuni di questi prodotti di bassa gamma si rompono anche durante il periodo di garanzia da quanto sono delicati.

Compra solo ciò di cui hai veramente bisogno.

L’ultimo modello di smartphone, la macchina nuova, sono tante le tentazioni… oggi chiunque è bombardato dalla pubblicità che spinge tutti noi a desiderare cose di cui non abbiamo realmente bisogno, sfrutta tutto fino al suo ultimo giorno di vita o meglio ancora prova a cercare un riutilizzo possibile almeno per alcuni dei componenti.

Se proprio devi acquistare qualcosa di nuovo ti consiglio di riflettere bene sul reale bisogno e prima di effettuare un’acquisto leggi attentamente le recensioni sul prodotto in questione.

Oggi grazie alla rete noi tutti abbiamo la possibilità di scambiare informazioni, approfittane.

 

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Lavora in sicurezza

Se credi di essere in grado di riparare da solo il tuo elettrodomestico ricorda di lavorare sempre in sicurezza, indossa guanti protettivi e scarpe antinfortunistiche.

 

Stacca sempre la corrente e chiudi il rubinetto dell’acqua, nel caso si tratti di lavatrice o lavastoviglie, quello del gas nel caso si tratti di una cucina/forno o piano cottura.

Se per necessità hai bisogno di inclinare l’elettrodomestico fai in modo che sia in una posizione stabile o ancora meglio fatti aiutare da qualcuno che ti tiene fermo e stabile l’elettrodomestico in questione.

Attenzione anche all’acqua che potrebbe farsi per terra quando sganci manicotti o tubi, asciuga sempre tutto prima di ridare corrente.

Fai attenzione anche alle lamiere, quando smonti qualcosa le lamiere che rimangono scoperte sono molto affilate ed anche se hai i guanti rischi di tagliarti comunque.

Quando fai leva o spingi con un cacciavite, fai in modo che se dovesse scapparti, vada in una direzione diversa da dove sei tu, con questo piccolo accorgimento eviterai di accoltellarti da solo…

Se non hai nessuna esperienza nel fai da te limitati ad effettuare i controlli base, quelli che sono indicati nel libretto istruzioni e non avventurarti in cose che non conosci, puoi sempre utilizzare le informazioni che trovi in questo blog semplicemente per capire a che spesa potresti andare incontro, così da decidere se è il caso di chiamare il tecnico o comprare direttamente un nuovo elettrodomestico.

Leggi anche “Responsabilità”.

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Ricambi elettrodomestici – Come procurarseli con la ricerca per immagini

Ricambi elettrodomestici

Quali dati servono per procurarseli?

Hai individuato il pezzo difettoso del tuo elettrodomestico? Magari grazie ad uno dei miei post o consigli? Beh mi fa piacere! Ma adesso devi procurartelo e forse non sai come fare.

Prima di tutto ti servono alcuni dati per reperire il ricambio originale:

la MARCA del tuo elettrodomestico;

il MODELLO;

la MATRICOLA, detta anche serial number (abbreviato S/N);

il CODICE INDUSTRIALE (numero service).

Marca e modello.

La marca e il modello sono fondamentali per risalire al codice di ricambio che vi interessa acquistare, ogni marca produce centinaia di modelli differenti ma ogni elettrodomestico ha qualcosa di diverso dall’altro anche se esteticamente sembrano uguali.

Una lavatrice può avere, ad esempio, un motore da 1400 giri inverter e l’altra identica esteticamente può averne uno da 1000 giri elettrico con collettore e spazzole.

Basta un trattino, un punto, numero o lettera in più o diversa nella sigla del modello per far sì che i ricambi siano differenti, quindi fai attenzione a fornire il modello esatto.

Matricola.

Spesso capita che le case costruttrici di elettrodomestici facciano delle modifiche sui prodotti già usciti in commercio, un po’ come capita ai software, solo che per gli elettrodomestici non esiste l’aggiornamento via internet :).

Può capitare, che lo stesso modello fino ad una certa matricola monti un tipo di componete e da una certa matricola in poi ne monti un altro.

Di solito la matricola è facoltativa, altre volte è indispensabile per i motivi che spiegavo sopra.

Codice industriale/commerciale.

Il codice industriale è una serie di cifre che identifica l’elettrodomestico in maniera precisa, tramite questo numero si può essere certi di ordinare il ricambio esatto.

Non tutti i prodotti hanno il codice industriale, alcuni hanno solo modello e matricola.

Perché servono questi dati?

I pezzi di ricambio di qualsiasi elettrodomestico sono codificati, per risalire al codice del ricambio esatto è indispensabile fornire come minimo il modello.

Ricambi elettrodomestici – Come procurarseli.

Rivolgiti sempre al centro assistenza autorizzato, ogni marchio ha una rete di centri assistenza, ti basta fare una piccola ricerca sui siti ufficiali dei vari marchi.

Ricambi elettrodomestici – Come procurarseli online.

Fino a poco tempo fa saresti stato costretto a recarti al centro assistenza più vicino e sperare di trovare il ricambio giusto, altrimenti avresti dovuto ordinarlo e aspettare anche una settimana per rimettere in sesto il tuo elettrodomestico.

Anche se ritengo che recarsi direttamente al centro assistenza è più sicuro e c’è meno il rischio di acquistare il prodotto sbagliato, oltre ad avere la consulenza del tecnico che ci lavora; procurarsi i ricambi online è diventato sempre più semplice e veloce.

Esistono molti siti specializzati nella vendita di ricambi online, non sto qui ad elencarli, ti basta una piccola ricerca su Google.

C’è anche un nuovo modo per cercare i ricambi che ci servono…

Ricerca per immagini con APP Amazon e Google.

Grazie allo sviluppo della tecnologia oggi è possibile inquadrare con lo schermo del tuo smartphone l’oggetto e l’applicazione lo riconosce.

Amazon ad esempio ha implementato questo sistema nella sua APP.

Ad esempio se con il tuo smartphone inquadra un paio di scarpe, Amazon ti mostra tutte le scarpe simili in vendita sul proprio sito.

Questa funzione è particolarmente utile quando non si conosce il nome esatto del ricambio.

Può capitare che una persona con buona manualità decida di riparare qualcosa che non ha mai visto prima e comunque intuire il pezzo difettoso e non conoscerne però il nome.

Ho deciso di fare una prova per vedere se funziona!

Guarda il video.

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