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Consigli Lavastoviglie

Lavastoviglie non lava bene o non prende detersivo.

I motivi per cui una lavastoviglie non lava bene possono essere vari, di seguito elencherò le principali cause e soluzioni.

Manutenzione ordinaria.

Le lavastoviglie di ultima generazione lavano con meno acqua e scaldano meno per poter ricevere la certificazione in classe A, di conseguenza i residui di grassi tendono ad accumularsi nelle tubature del circuito e in pratica, dopo un pò di tempo è come se lavassero con acqua sporca.

Per evitare che succeda è necessario fare almeno una volta al mese un lavaggio a vuoto col cura lavastoviglie e pulire regolarmente il filtro. Inoltre è bene ricordarsi sempre di rabboccare il contenitore del sale e del brillantante se non usi detersivo che già ne contiene.

Lavastoviglie non lava bene – Errori più comuni.

Sale da cucina.

Tra gli errori più comuni c’è quello di utilizzare il sale da cucina invece del sale da lavastoviglie o l’aceto al posto del brillantante.

Il sale da cucina contiene delle impurità che a lungo andare rovinano le resini presenti nel decalcificatore, succede infatti che inizialmente la lavastoviglie lava bene comunque, ma col tempo l’efficienza del lavaggio peggiora sempre più.

Aceto.

L’aceto ha molte proprietà, è un ottimo disincrostante ad esempio ma non ha le funzioni del brillantante che invece disgrega le particelle dell’acqua permettendogli di scivolare ed evaporare più facilmente.

Non lavare subito le stoviglie sporche.

Un altro degli errori più frequenti è quello di mettere le stoviglie sporche nella lavapiatti senza far partire subito il lavaggio. Lo sporco si secca e in molti casi, a fine ciclo, trovi alcune se non tutte le stoviglie ancora sporche.

Capita spesso di non riempire i cestelli e dover attendere il pasto successivo per evitare di sprecare acqua e corrente. Non tutti sanno però che tutte le lavastoviglie hanno un programma di “ammollo” che dura circa 10 minuti ed evita che lo sporco si secchi. In questo modo potrai attendere che la macchina sia a pieno carico ed evitare sprechi.

Pastiglie – Tabs.

Alcune pastiglie di detersivo per lavastoviglie contengono anche il sale, non so se è ancora così perché io utilizzo detersivo in polvere, ma fino a poco tempo fa c’era l’abitudine da parte dei produttori di aggiungere cose alle pastiglie; dal 2 in 1 si è passato al 3 in 1 e poi è diventata una gara a chi aggiungeva di più… Il sale va messo esclusivamente nel decalcificatore, serve a rigenerare le resine che addolciscono l’acqua, se messo insieme al detersivo rovinano il processo di decalcificazione e la qualità del lavaggio ne risente.

Se hai già escluso le cause precedenti prima di procedere ti consiglio di leggere “Lavora in sicurezza” e “Responsabilità“.

Lavastoviglie non lava bene – Irroratori sporchi.

Gli irroratori (giranti) sono forniti di ugelli e girano grazie alla pressione dell’acqua quando l’elettropompa è in funzione, se inavvertitamente il filtro viene posizionato in maniera errata può capitare che residui alimentari entrino nel circuito dell’acqua fino ad arrivare alle giranti. La pressione li spinge fino agli ugelli tappandoli, in questo modo la girante non solo non crea lo zampillo d’acqua che serve a pulire ma impedisce la rotazione della stessa. In molti casi è possibile smontarle e pulirle, in altri invece si è costretti a sostituirle, questo dipende dalla marca e modello della lavastoviglie.

Non sempre gli irroratori non ruotano perché sono sporchi, può anche succedere che si tratti di un semplice difetto di usura, ad esempio alcune giranti sono dotate di un O-ring che col tempo si usura e impedisce la rotazione. Un modo semplice per verificare che gli irroratori facciano il loro dovere è lanciare un lavaggio, aspettare 5 o 10 minuti e aprire delicatamente lo sportello, quindi verificare che si siano spostati dalla posizione iniziale.

Cassetto detersivo non si apre.

Se il programma di lavaggio finisce regolarmente ma trovi il cassetto detersivo chiuso naturalmente la qualità del lavaggio ne risente pesantemente perché il detersivo non viene usato. Il dispenser funziona tramite un’elettrovalvola e un meccanismo, quando arriva il momento di rilasciare il detersivo, la scheda dà un impulso di corrente che fa aprire il cassetto, quando il cassetto è aperto ed è il momento giusto, la scheda emette il secondo impulso che permette il rilascio del brillantante.

Elettrovalvola.

La prima cosa da controllare è l’elettrovalvola del cassetto, per fare questo devi smontare la controporta della lavastoviglie e misurare con un tester la continuità. Se non disponi di un tester puoi crearti un cavetto con due faston e a macchina spenta e scollegata dalla corrente, alimentarlo direttamente per vedere se si apre. Ricorda che la scheda quando manda la corrente lo fa per un breve istante, quindi cerca di togliere corrente dopo 1-2 secondi per non rischiare di bruciare l’elettrovalvola nel caso fosse buona.

Cablaggio.

Controlla anche il cablaggio che da sotto la lavastoviglie arriva all’elettrovalvola del dispenser; spesso capita che i fili si appiccichino alla parte interna dello sportello a causa del calore e col tempo si brucino impedendo il passaggio della corrente. In questo caso per risolvere ti basterà rifare le connessioni.

Cassetto detersivo – Dispenser.

Il dispenser viene venduto come pezzo unico ed è fissato con due staffe da tre viti l’una, non è difficile da sostituire ma bisogna fare molta attenzione alla lamiera della porta che è affilata come un rasoio, quindi indossa i guanti se decidi di cimentarti nella riparazione e lavora sempre a macchina scollegata dalla corrente.

Scheda main.

Lo stesso problema potrebbe dipendere anche dalla scheda che non invia corrente ma devo dire che è molto raro che succeda, anche se non impossibile.

Decalcificatore.

Se la tua lavastoviglie ha molti anni o l’hai utilizzata per molto tempo con sale da cucina probabilmente laverà con acqua troppo dura e ne risentirà la qualità del lavaggio. In questo caso non ti resta che sostituirlo sempre se ne vale la pena in termini economici.

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Autotest Lavastoviglie

Autotest lavastoviglie Ariston Hotpoint Indesit

Autotest lavastoviglie incasso.

Cos’è e come funziona.

L’autotest lavastoviglie (test program) è una funzione presente su molte lavastoviglie Indesit (Ariston Hotpoint) da alcuni anni a questa parte.

Avviandolo la macchina esegue delle operazioni e verifica tutti i componenti della lavastoviglie.

Se la scheda rileva un’anomalia il programma s’interrompe e rimanda un codice errore.

AUTOTEST LAVASTOVIGLIE DEA 700 – 701 CON CRUSCOTTO  SENZA SELETTORE PROGRAMMI.

L’adesivo presente sul lato della porta della lavastoviglie contiene i dati necessari per riconoscere il tipo di scheda.

Se trovi scritto DEA 700 o DEA 701 allora sarà possibile far partire un autotest seguendo le indicazioni che seguono.

Prima di avviare l’autotest chiudi il cassetto detersivo.

  1. La porta della lavastoviglie deve essere aperta
  2. Premi il tasto ON-OFF per accendere la macchina
  3. Premi il tasto “P” (Tasto selezione programmi) due volte di seguito
  4. Premi il tasto ON-OFF per spegnere la macchina
  5. Premi il tasto “P” (Tasto selezione programmi) due volte di seguito
  6. Premi il tasto ON-OFF per accendere la macchina
  7. Premi il tasto “Start-Pausa”
  8. Chiudi la porta se da parte della scheda è stato memorizzato un guasto verrà segnalato per 15-20 secondi, dopodiché inizia l’autotest.

Una volta individuato il codice di errore dovrai solo leggere le possibili cause e soluzioni.

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Lavastoviglie

Lavastoviglie fa saltare salvavita

Ogni volta che la lavastoviglie fa saltare il salvavita, significa che uno o più componenti sono in dispersione e la corrente va a massa.

Lo stesso discorso vale anche per tutti gli elettrodomestici che montano una resistenza, di seguito elencherò le cause principali, in modo che tu possa andare per esclusione e risalire al componente difettoso.

Resistenza.

La prima cosa che devi verificare è la resistenza di riscaldamento, questa può andare a massa per vari motivi.

Per verificarla devi raggiungere i contatti della resistenza, staccare i fili e con un tester posizionato sulla scala massima degli Ohm posizionare un puntale su uno dei contatti e l’altro puntale del tester sul contatto di terra o su qualsiasi parte di metallo.

Se ti da continuità significa che è a massa e la resistenza va sostituita.

Prima di metterci le mani ricordati di scollegarla dalla corrente e di chiudere l’acqua, lavora in sicurezza con guanti e scarpe idonei.

Se però la lavastoviglie è poco usata e ha dei periodi lunghi d’inattività, si presume sia quasi nuova o poco utilizzata, in questo caso forse non è necessario sostituire il pezzo.

Non a caso, quando sono nuove, vengono ricoperte di una sostanza che le protegge dall’umidità, questa sostanza si brucia al primo utilizzo, dopodiché non è più protetta e se non si utilizza regolarmente potrebbe disperdere corrente e far saltare il salvavita.

Puoi tentare scollegando la terra (Verde-Giallo) dalla spina della lavastoviglie e farla lavare col programma più intenso, se tutto va bene, la resistenza scaldandosi elimina la dispersione di corrente.

ATTENZIONE!!!

Non devi assolutamente toccare la lavastoviglie e tutto quello che è a contatto ad essa quando il filo di terra è scollegato, rischi di prendere la scossa!

Quando finisce il lavaggio togli la corrente dal generale e ricollega la terra, quindi prova ad avviarla.

Se il salvavita salta ancora, significa che la resistenza va sostituita e non è recuperabile.

Quando invece il difetto dipende dall’usura della resistenza dovrai per forza sostituirla.

Esistono sostanzialmente due tipi di resistenze, la classica serpentina a vista, che trovi dentro la vasca oppure la resistenza a scomparsa, che può essere a tubo

o incastrata a baionetta con l’elettropompa.

Lavastoviglie fa saltare salvavita – Perdite di acqua.

Sicuramente sai già che l’acqua conduce corrente, quindi non c’è bisogno che ti spieghi perché una perdita di acqua può far saltare il salvavita.

Se trovi acqua leggi – Lavastoviglie perde acqua.

Ti basterà asciugare bene tutto e una volta individuata la perdita, intervenire per eliminarla.

A volte bisogna aiutarsi con un phon per togliere l’umidità rimasta ed eliminare la dispersione, altre volte non basta e bisogna aspettare qualche giorno.

Lavastoviglie fa saltare salvavita – Cablaggio.

Quando una parte del cablaggio si rovina, può capitare che l’isolante si sciolga e il rame del filo elettrico tocchi le parti metalliche oppure che si tocchino fra di loro causando un corto.

In questo caso oltre al salvavita, scattano anche altri interruttori del quadro elettrico oppure non salta il salvavita ma solo uno o più interruttori.

Di solito le zone più soggette sono quelle dove il cablaggio passa da sotto la porta e davanti, nello sportello; per vedere meglio quelle zone devi smontare la controporta.

Lavastoviglie fa saltare salvavita – Elettropompa.

Se hai già verificato la resistenza e non hai trovato perdite di acqua sotto la vasca, controlla l’elettropompa, se ti salta la corrente appena accendi la macchina ti basta scollegare l’elettropompa e provare ad accenderla, se non salta più sai come procedere.

Oppure la puoi controllare col tester come ti ho spiegato con la resistenza.

A volte perde la tenuta e si nota della ruggine vicino all’albero della ventola dell’elettropompa.

Lavastoviglie fa saltare salvavita – Filtro antidisturbo.

In rari casi la colpa è del filtro antidisturbo, per verificare se il responsabile è quello, misura la dispersione con un tester, prima devi scollegarlo però.

Per misurare la dispersione punta il tester sulla scala massima degli ohm e metti un puntale su una fase e l’altro sulla terra, se dà continuità significa che c’è dispersione.

Un piccolo riepilogo:

La lavastoviglie fa saltare salvavita quando la resistenza è in dispersione di corrente (a massa);

La lavastoviglie fa saltare salvavita quando c’è una perdita d’acqua;

Quando il cablaggio è rovinato;

L’elettropompa è in dispersione di corrente (a massa);

Il filtro anti disturbo è in dispersione di corrente (a massa);

Ora hai tutti o quasi gli elementi per risalire alla causa del guasto, in bocca al lupo e buon lavoro.

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Lavastoviglie

Lavastoviglie non carica acqua

Lavastoviglie non carica acqua

Individuare il sintomo.

Spesso chi ha problemi a far partire un programma di lavaggio tende a descrivere il difetto in maniera errata, ad esempio quando la lavastoviglie non parte si è propensi a dire che la lavastoviglie non carica acqua.

Quindi prima di procedere con la lettura devi comprendere il vero sintomo della lavastoviglie, di seguito trovi i link  a vari difetti che può dare la lavastoviglie nella fase iniziale del ciclo.

La lavastoviglie non si accende o non parte

La lavastoviglie carica acqua e si blocca

Lavastoviglie non carica acqua.

Come capirlo.

All’inizio di ogni programma, dopo aver acceso premendo il tasto on/off e aver selezionato il tipo di lavaggio, la prima cosa che va in funzione dopo aver chiuso la porta è la pompa di scarico.

Quindi se la macchina non scarica è chiaro che non prende l’acqua e si blocca,

questa è una sicurezza della macchina, altrimenti se fosse presente acqua in vasca e non funzionasse lo scarico, la Ls chiamerebbe altra acqua e si riempirebbe la vasca fino a trasbordare.

Quando invece la pompa scarico si attiva e poi non si sente entrare l’acqua, ecco questo è un caso in cui si può dire che la lavastoviglie non carica acqua.

Nelle macchine con scheda elettronica quando la lavastoviglie non prende acqua, spesso viene segnalato un allarme acustico e/o visivo tramite dei led o per chi ha un modello con display una sigla con lettere e numeri o il simbolo chimico dell’acqua H2O.

Anche questa è una sicurezza, ad esempio se la macchina si accorge che non sta entrando l’acqua, dopo pochi minuti va in allarme, in questo modo se mi fossi dimenticato il rubinetto dell’acqua chiuso, non rischio di danneggiare l’elettrovalvola.

Se il rubinetto non è chiuso e l’allarme si attiva lo stesso allora procedi come descritto di seguito.

La lavastoviglie non prende acqua.

Controlli base da fare.

La prima cosa che devi controllare è il tubo di carico da cui prende l’acqua la lavastoviglie.

 

Controlla che non ci siano strozzature o pieghe nel tubo, specialmente se si tratta di una lavastoviglie ad incasso.

Dopodiché controlla il rubinetto a cui è collegato il tubo, chiudilo e svita la parte finale del tubo di carico della lavastoviglie, metti un secchio o un recipiente sotto, poi apri lentamente e controlla se l’acqua esce con la giusta pressione.

Se tutto è a posto allora svita il tubo dal lato della lavastoviglie e controlla il filtro dell’elettrovalvola, potrebbero esserci residui di calcare che ostruiscono l’entrata dell’acqua.

 

Una volta che ti sei assicurato che il tubo di carico non è piegato e che l’acqua arriva con la pressione giusta e che il filtro dell’elettrovalvola è pulito, hai terminato i controlli base da fare ed è arrivato il momento di decidere se chiamare un tecnico o proseguire da solo.

Lascio a te decidere se sei in grado o no, io non posso saperlo, ma se hai manualità e un po te ne intendi, dovrai procedere smontando le parti della lavastoviglie che coprono l’elettrovalvola per arrivare ai contatti e testarla.

Prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza“.

La lavastoviglie non carica acqua.

Controlli per i più esperti.

Controlla con un tester se da continuità e se gli arriva corrente; attenzione consiglio di lavorare con la corrente solo ai più esperti o comunque a chi è in grado di sapere dove deve o non deve mettere le mani.

Alla fine i casi possono essere tre:

  • L’elettrovalvola ha un’interruzione dell’avvolgimento dell’elettromagnete.
  • L’elettrovalvola ha un blocco del meccanismo interno.
  • Oppure non gli arriva corrente e in questo caso scheda elettronica o timer sono i primi indiziati, sempre che non ci sia un’interruzione al cablaggio o ad un componente della lavastoviglie che impedisce alla corrente di passare.

Se non sei sicuro sul componente da sostituire o non ti senti in grado di rimontarlo correttamente, chiama un tecnico esperto e non rischiare di spendere soldi inutilmente o fare danni a cose o a te stesso, mi raccomando.

La lavastoviglie non carica acqua.

Tubo con Acqua Stop.

Alcuni modelli sono dotati di Acqua stop, in pratica a monte del tubo di carico trovi una scatola al cui interno risiede un’elettrovalvola doppia, chiaramente se è quella a rompersi l’acqua non entra.

Troverai anche un cavetto dentro la scatola che porta corrente all’elettrovalvola dove potrai misurare col tester se arriva corrente.

La lavastoviglie non carica acqua

Blocco porta difettoso.

La lavastoviglie non prende acqua anche quando ha un problema alla chiusura della porta, in questo caso te ne accorgi perché il programma selezionato non si imposta e non si attiva la pompa scarico.

O non fa il segnale acustico o se hai un modello di quelle con pulsantiera quando vai a premere il tasto per selezionare i programmi, la luce si sposta nel programma successivo mentre non dovrebbe spostarsi se non viene prima fatto il reset.

Questo significa che quando hai chiuso la porta la scheda non ha sentito chiudere il contatto e non ha avviato il programma selezionato.

In questo caso va controllato il meccanismo di chiusura della porta e il cablaggio che va dalla scheda alla chiusura.

In bocca al lupo e buon lavoro.

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Consigli Riparodasolo

Ricambi elettrodomestici – Come procurarseli con la ricerca per immagini

Ricambi elettrodomestici

Quali dati servono per procurarseli?

Hai individuato il pezzo difettoso del tuo elettrodomestico? Magari grazie ad uno dei miei post o consigli? Beh mi fa piacere! Ma adesso devi procurartelo e forse non sai come fare.

Prima di tutto ti servono alcuni dati per reperire il ricambio originale:

la MARCA del tuo elettrodomestico;

il MODELLO;

la MATRICOLA, detta anche serial number (abbreviato S/N);

il CODICE INDUSTRIALE (numero service).

Marca e modello.

La marca e il modello sono fondamentali per risalire al codice di ricambio che vi interessa acquistare, ogni marca produce centinaia di modelli differenti ma ogni elettrodomestico ha qualcosa di diverso dall’altro anche se esteticamente sembrano uguali.

Una lavatrice può avere, ad esempio, un motore da 1400 giri inverter e l’altra identica esteticamente può averne uno da 1000 giri elettrico con collettore e spazzole.

Basta un trattino, un punto, numero o lettera in più o diversa nella sigla del modello per far sì che i ricambi siano differenti, quindi fai attenzione a fornire il modello esatto.

Matricola.

Spesso capita che le case costruttrici di elettrodomestici facciano delle modifiche sui prodotti già usciti in commercio, un po’ come capita ai software, solo che per gli elettrodomestici non esiste l’aggiornamento via internet :).

Può capitare, che lo stesso modello fino ad una certa matricola monti un tipo di componete e da una certa matricola in poi ne monti un altro.

Di solito la matricola è facoltativa, altre volte è indispensabile per i motivi che spiegavo sopra.

Codice industriale/commerciale.

Il codice industriale è una serie di cifre che identifica l’elettrodomestico in maniera precisa, tramite questo numero si può essere certi di ordinare il ricambio esatto.

Non tutti i prodotti hanno il codice industriale, alcuni hanno solo modello e matricola.

Perché servono questi dati?

I pezzi di ricambio di qualsiasi elettrodomestico sono codificati, per risalire al codice del ricambio esatto è indispensabile fornire come minimo il modello.

Ricambi elettrodomestici – Come procurarseli.

Rivolgiti sempre al centro assistenza autorizzato, ogni marchio ha una rete di centri assistenza, ti basta fare una piccola ricerca sui siti ufficiali dei vari marchi.

Ricambi elettrodomestici – Come procurarseli online.

Fino a poco tempo fa saresti stato costretto a recarti al centro assistenza più vicino e sperare di trovare il ricambio giusto, altrimenti avresti dovuto ordinarlo e aspettare anche una settimana per rimettere in sesto il tuo elettrodomestico.

Anche se ritengo che recarsi direttamente al centro assistenza è più sicuro e c’è meno il rischio di acquistare il prodotto sbagliato, oltre ad avere la consulenza del tecnico che ci lavora; procurarsi i ricambi online è diventato sempre più semplice e veloce.

Esistono molti siti specializzati nella vendita di ricambi online, non sto qui ad elencarli, ti basta una piccola ricerca su Google.

C’è anche un nuovo modo per cercare i ricambi che ci servono…

Ricerca per immagini con APP Amazon e Google.

Grazie allo sviluppo della tecnologia oggi è possibile inquadrare con lo schermo del tuo smartphone l’oggetto e l’applicazione lo riconosce.

Amazon ad esempio ha implementato questo sistema nella sua APP.

Ad esempio se con il tuo smartphone inquadra un paio di scarpe, Amazon ti mostra tutte le scarpe simili in vendita sul proprio sito.

Questa funzione è particolarmente utile quando non si conosce il nome esatto del ricambio.

Può capitare che una persona con buona manualità decida di riparare qualcosa che non ha mai visto prima e comunque intuire il pezzo difettoso e non conoscerne però il nome.

Ho deciso di fare una prova per vedere se funziona!

Guarda il video.

SalvaSalva

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Consigli Lavastoviglie

Scegliere la lavastoviglie

Scegliere la lavastoviglie non è difficile se conosciamo alcuni piccoli dettagli che possono fare la differenza tra un acquisto azzeccato ed uno pessimo.

Scegliere la lavastoviglie – Consumo.

Le lavastoviglie hanno tre lettere che indicano in ordine la classe di consumo, di lavaggio e di asciugatura, quindi quando dobbiamo scegliere la lavastoviglie, la prima cosa da guardare è quella.

Ecco un piccolo elenco dei vari tipi in commercio.

  • A A A – Consumo A – Lavaggio A – Asciugatura A
  • A A B – Consumo A – Lavaggio A – Asciugatura B
  • A B B – Consumo A – Lavaggio B – Asciugatura B
  • B B B – Consumo B – Lavaggio B – Asciugatura B

La tripla classe A è quella che consiglio ed è anche la più diffusa in commercio, alcune hanno un + vicino alla prima A (Classe A+A A) e significa che consumano ancora meno corrente.

Scegliere la lavastoviglie – Quale marca?

La marca migliore non esiste più, adesso ogni produttore fabbrica e vende diversi modelli, un po’ per tutte le tasche ed esigenze, l’unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci è di trovare il centro assistenza nella zona di residenza.

Al momento dell’acquisto chiedete al rivenditore se esiste un centro assistenza autorizzato dalla casa costruttrice nelle vicinanze e magari informatevi anche sulla reputazione del centro. Dico questo perché se dovesse capitare una rottura rischiereste di dover aspettare molti giorni prima che un tecnico intervenga.

Scegliere la lavastoviglie – Incasso o libera installazione?

Una delle prime scelte da fare è tra una lavastoviglie a libera installazione o ad incasso, purtroppo non tutti possono scegliere per vari motivi che non sto qui ad elencare. Per chi invece può farlo di seguito elencherò i vantaggi e gli svantaggi di uno o dell’altro tipo.

Scegliere la lavastoviglie ad incasso.

Esteticamente parlando ne esistono due tipi, uno è a scomparsa totale e l’altro è con cruscotto a vista, entrambe hanno un pannello fissato alla porta dello stesso colore della cucina ed entrambe nascono per essere incassate.

La differenza è che la prima, una volta chiuso lo sportello, non si vede e rimane nascosta all’interno della cucina, mentre l’altra è ben visibile a causa del cruscotto comandi.

A parità di caratteristiche tecniche e di consumo, le lavastoviglie ad incasso sono più costose di quelle a libera installazione. Questo perché hanno bisogno di una progettazione differente e necessitano di alcuni accorgimenti che le rendono adatte a stare incassate dentro ai mobili. Per quanto riguarda i programmi e il consumo elettrico non differiscono per nulla dalle altre.

Scegliere la lavastoviglie a libera installazione.

Quando qualche amico mi chiede consigli e gli spiego che le lavastoviglie a libera installazione costa molto meno, salta fuori sempre questa domanda:

posso montare una lavastoviglie a libera installazione al posto di una ad incasso?

Io rispondo sempre che sarebbe preferibile di no, primo perché la cucina ne risentirebbe esteticamente e secondo, questo tipo non nasce per stare incassato e la durata dell’elettrodomestico potrebbe accorciarsi.

Comunque, una volta deciso che volete risparmiare, dovrete assicurarvi che abbia il top smontabile, altrimenti potrebbe non entrare sotto al ripiano della cucina e poi dovrete tagliare il battiscopa della cucina nel punto dove verrà installata, perché sporgerà leggermente.

Scegliere la lavastoviglie – Programmi di lavaggio.

Tutte le lavastoviglie hanno come minimo quattro programmi e più sale il costo, più sono i programmi a disposizione e le opzioni.

Di solito le lavastoviglie con più programmi sono anche più silenziose, fatto da tenere in considerazione se avete un soggiorno con angolo cottura. Visto che di solito si accendono alla sera e la sera si dorme, si legge, si guarda la TV e altro; avere una lavastoviglie rumorosa in questo caso non è il massimo, controllate i decibel nella scheda tecnica prima di acquistarla.

Questo è l’unico motivo valido per spendere qualche decina di euro in più, visto che la maggior parte delle persone utilizza uno o due programmi al massimo.

Se invece volete la possibilità di scegliere tra tanti programmi diversi, esistono modelli che hanno anche 10 – 12 tipi di programmi diversi, naturalmente il costo sarà più elevato.

Scegliere la lavastoviglie – Opzioni.

Alcuni modelli hanno la possibilità di inserire delle opzioni, che possono rendersi molto utili a volte, vediamo quali…

Opzione delay timer.

Ad esempio una tra le più gettonate è il ritardatore di partenza, se vogliamo che la lavastoviglie parta per conto suo alla sera, quando la corrente è meno cara, inserendo questa opzione la lavastoviglie partirà automaticamente all’ora stabilita.

Alcuni modelli danno la possibilità di scegliere la partenza ritardata da una a ventiquattro ore, altri danno una possibilità più ridotta tipo tre, sei o nove ore, a voi la scelta.

Opzione Tabs.

Per tabs si intende pastiglia e questa opzione va attivata se si usa quel tipo di detersivo, attenzione però, quando la attivate, la lavastoviglie perde la classe A o A+, perché serve proprio ad aumentare la temperatura e facilitare lo scioglimento della pastiglia di detersivo.

Opzione mezzo carico.

In questo caso si può decidere se lavare solo col cestello sopra o solo con quello sotto, utilissimo per single o coppie che fanno fatica a riempire la lavastoviglie e non vogliono sprecare acqua e corrente per effettuare un lavaggio a macchina mezza vuota.

Esistono modelli con altre opzioni ma direi che le più importanti sono quelle elencate sopra.

Scegliere la lavastoviglie – Capienza.

Le misure standard sono 60 o 45 centimetri di larghezza, in ordine da 12 e da 6 coperti, se avete la possibilità di scegliere e non siete costretti per motivi di spazio, consiglio quella da 12 coperti, quella più piccola si riempie troppo presto e potreste pentirvi.

Quasi tutti i modelli hanno la possibilità di regolare l’altezza del cestello superiore, in alcuni andrà sfilato completamente per poi reinserirlo e quindi va fatto col cestello vuoto, in altri è possibile sollevarlo anche quando è carico di stoviglie, tramite un semplice meccanismo, di solito sono due maniglie ai lati che si sollevano o si abbassano.

Il secondo tipo può rivelarsi utile se ci accorgiamo all’ultimo che un piatto molto grande va a sbattere contro la girante superiore e in questo caso non dovremo svuotare il cesto per alzarlo.

Esistono anche lavastoviglie che hanno una capienza di 14 coperti, le dimensioni rimangono identiche a quelle da 12 ma hanno dei cestelli particolarmente capienti.

Scegliere la lavastoviglie – Estetica.

Specialmente per le libera installazione l’estetica della lavastoviglie può dare qualcosa in più all’arredamento della casa, esistono modelli molto belli ma molto cari che, oltre a lavare le stoviglie, arredano casa.

Per vedere alcuni esempi vai su http://pinterest.com/riparodasolo/lavastoviglie/

Scegliere la lavastoviglie – Display digitale o pulsantiera?

Oramai in commercio esistono solo prodotti con scheda elettronica, la differenza sta nel fatto che alcune hanno la scheda collegata ad un’altra scheda detta display e le altre hanno una pulsantiera detta scheda led.

 

Il display è un piccolo schermo dove andremo a selezionare i programmi e tutte le opzioni, mentre la pulsantiera avrà dei semplici led che si illuminano a seconda del programma che usi.

 

Altre ancora hanno un selettore che comunica con la scheda e le riconosciamo perché montano una manopola sul cruscotto.

Diciamo subito che quelle col display costano di più e nel malaugurato caso dovesse rompersi la scheda display fuori garanzia, la spesa sarà molto salata.

Meno componenti ha l’elettrodomestico e meno probabilità ha di rompersi, questo discorso è valido per qualsiasi elettrodomestico.

Vero anche che le pulsantiere sono più delicate, ma costano meno, per intenderci la pulsantiera è quel pezzo dove andiamo ad accendere la lavastoviglie e dove scegliamo il programma.

Per quanto riguarda il selettore, ha il pregio di dare meno problemi di tutti gli altri sistemi e costa molto meno, quindi dobbiamo tener conto anche di questi piccoli dettagli quando andiamo a scegliere la lavastoviglie.

 

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Lavastoviglie

La lavastoviglie perde acqua

Lavastoviglie perde acqua – Detersivo in eccesso.

Quando la lavastoviglie perde acqua da sotto la porta, avvia un lavaggio di prova, senza detersivo e senza stoviglie. Scegli il programma più lungo e chiudi il cassetto del detersivo prima di avviarlo.

Ti consiglio questa prova perché spesso la lavastoviglie perde acqua a causa di un eccesso di detersivo. Quindi se con un lavaggio a vuoto non perde, significa che stai sbagliando qualcosa.

Se utilizzi le pastiglie (tabs), non usare il brillantante liquido,  le pastiglie lo contengono già e usandoli entrambi provocherebbero un eccesso di schiuma. Il discorso è valido anche per i detersivi in polvere o liquidi, leggi bene le etichette e controlla se contengono già il brillantante.

Molti lavano le stoviglie prima a mano, col risultato che il detersivo non trova lo sporco e produce molta schiuma, causando le perdite.

Ti consiglio una via di mezzo, togli alla buona solo i residui di cibo e se non devi lavare subito, lancia il programma di ammollo. In questo modo lo sporco resterà morbido e andrà via al lavaggio successivo, se sono poco sporche usa solo metà pastiglia.

Lavastoviglie perde acqua da sotto lo sportello.

Se non è colpa del detersivo, la prima sospettata è la guarnizione, leggi “Lavora in sicurezza” prima di fare qualsiasi cosa.

Metti i guanti e stacca la corrente, procedi smontando la parte esterna dello sportello.

Dai corrente e facendo molta attenzione a non toccare il cablaggio, avvia un lavaggio.
Così facendo riuscirai a vedere se filtra acqua dalla guarnizione posta alla base dello sportello. Se perde, prima di smontarla, assicurati che sia sostituibile, in alcuni modelli è necessario sostituire tutta la porta, in altri la guarnizione è su ad incastro, in altri ancora  fissata con delle mollette di acciaio o simili.

Lo sportello fa tenuta tramite due guarnizioni, quella alla base di cui parlavo prima e quella perimetrale, se quella inferiore non perde allora controlla lo stato di quella perimetrale, se presenta tagli o imperfezioni va sostituita.

Guarda il video.

Acqua in bacinella.

Tutte le lavastoviglie che montano una scheda, quando perdono acqua, fanno sollevare un galleggiante in polistirolo posto sotto la vasca. Questo attiva un micro interruttore che a sua volta attiva la pompa scarico e l’allarme che fa lampeggiare una o più spie, dipende da marca e modello.

Quando la perdita di acqua è importante l’allarme non fa in tempo a scattare perché salta prima la corrente.

In entrambi i casi devi procedere smontando il pannello frontale e la fiancata per riuscire a vedere da dove perde. Se è saltata la corrente ricorda di togliere l’acqua rimasta dentro la vasca il prima possibile.

Le cause di una perdita possono essere tantissime, comunque per prima cosa stacca la corrente e chiudi il rubinetto dell’acqua.

Come togliere l’acqua dalla bacinella.

Il modo più rapito per togliere l’acqua dalla bacinella è inclinare leggermente la lavastoviglie, una volta smontata asciuga tutto con una spugna, quindi usa un asciugacapelli per togliere l’umidità rimasta.

Procedi aprendo il rubinetto acqua e collegando di nuovo la corrente avvia un lavaggio a vuoto.

Appena parte a caricare acqua, osserva attentamente con una torcia e cerca di individuare la perdita.

Nel video, la perdita proviene dal pozzetto che non aderisce bene alla vasca e ho deciso di non procedere con la riparazione per vari motivi.

Questa lavastoviglie ha 17 anni d’età quindi le probabilità che possa dare altri problemi nel giro di poco tempo è elevata, inoltre prima che perdesse acqua la scheda dava alcuni problemi in fase d’impostazione del programma di lavaggio.

Comunque se la tua lavastoviglie è più recente e vuoi procedere con la riparazione dovrai procurarti il pozzetto e la relativa guarnizione. Questo lavoro necessita di due persone perché in fase di montaggio mentre uno tiene fermo il pozzetto da sotto la vasca l’altro deve incastrare la ghiera che lo fissa, da dentro.

Come accennavo prima i punti da cui la macchina può perdere sono vari, la procedura per individuarli è la medesima.

Se vuoi semplificarti il lavoro puoi decidere di smontare entrambe le fiancate e avere così una visuale più ampia di tutto il circuito dell’acqua.

La lavastoviglie perde acqua anche se:

La pompa non scarica e al carico successivo straborda l’acqua.

– Il pressostato è starato o rotto.

Timer meccanico difettoso.

Elettrovalvola sfondata (la vasca si riempie anche a macchina spenta e straborda).

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Asciugatrice Difetti e componenti Lavasciuga Lavastoviglie Lavatrice

Filtro Anti Disturbo

Cos’è il filtro anti disturbo.

Il Filtro anti disturbo è un’apparecchiatura installata sugli elettrodomestici che ha il compito di filtrare i disturbi di frequenza generati dai componenti dell’elettrodomestico stesso.

Senza questo componente, lavatrice, lavastoviglie… ecc, potrebbero disturbare le frequenze TV e quelle radio.

Per legge è obbligatorio, anche se eliminandolo, l’elettrodomestico funzionerebbe ugualmente.

Con questo non voglio  assolutamente  consigliarvi di eliminarlo anche perché la legge Italiana come vedremo in seguito non lo permette.

Fa saltare la corrente.

In alcuni casi questo componente può essere la causa di una dispersione di corrente, quasi sempre è collegato al cavo elettrico subito a monte del circuito dell’elettrodomestico.

Se vuoi verificare se il responsabile è quello, misura la dispersione con un tester scollegando prima il filtro anti disturbo.

Se la dispersione rimane, non è colpa del filtro ma di qualche altro componente dell’elettrodomestico. Spesso dipende dalla resistenza ad esempio.

Se questo è il tuo caso ti consiglio di guardare il video dove mostro come misurare la resistenza della lavatrice, la procedura è valida per qualsiasi resistenza di qualsiasi elettrodomestico.

Per misurare la dispersione, punta il tester sulla scala massima degli Ohm e metti un puntale su una fase e l’altro sulla terra, se dà continuità significa che c’è dispersione.

Cosa dice la legge ITALIANA.

L’adozione e il mantenimento del filtro anti disturbo è obbligatoria, sono assolutamente vietate alcun tipo di manomissione od eliminazione, in caso contrario si incorre in sanzioni penali e/o pecuniarie definite ai sensi DECRETO LEGISLATIVO 476/92.

(Attuazione della direttiva 89/366/CEE del consiglio del 3 maggio 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica, modificata dalla direttiva 92/31/CEE del Consiglio del 28 aprile 1992).

Trovi riparodasolo anche…

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Lavastoviglie

Lavastoviglie da la scossa

Lavastoviglie da la scossa – Cause.

Ti capita di sentire una scossa elettrica toccando la lavastoviglie? Solitamente è un problema all’impianto di messa a terra, oppure hai collegato la spina della lavastoviglie in modo errato e la terra non è collegata.

Quando senti una scossa elettrica di solito dipende dal filtro antidisturbo, che non riuscendo a scaricare a terra si scarica tramite di noi, quando toccando facciamo da conduttore. Solitamente succede toccando il lavello e la lavastoviglie contemporaneamente, oppure il rubinetto del lavandino.

Lavastoviglie da la scossa – Presa collegata male.

Se la spina della lavastoviglie è di questo tipo (tedesca), quindi senza il puntale centrale

 e invece la presa di corrente è di questo tipo (italiana),

la terra non fa contatto e quindi è come se non fosse collegata, di conseguenza prenderai la scossa ogni volta che tocchi le parti metalliche della lavastoviglie. 

Con questo tipo di presa dovrai procurarti un adattatore come quello della foto sotto.

I contatti laterali della terra permetteranno alle scariche elettriche di scaricarsi attraverso il circuito di messa a terra dell’impianto.

Certo che se nell’appartamento non c’è la messa a terra è inutile dilungarsi, dovrai chiamare un’elettricista e fartelo installare, anche perché è pericoloso ed è obbligatorio per legge.

Nel caso in cui il la presa è inserita correttamente e l’impianto di terra è a norma continua la lettura dell’articolo.

Leggi “Lavora in sicurezza“.

Lavastoviglie da la scossa – Controllo impianto elettrico appartamento.

Procurati un tester e mettilo in posizione voltmetro scala >250 V.

  1. Inserisci i puntali nella presa di corrente a cui è collegata la lavastoviglie, fase e neutro, per capirci il foro più in alto e quello più in basso. Dovresti misurare una tensione compresa tra i 220 V e i 240 V.
  2. Quindi inserisci un puntale del tester nel neutro e l’altro nel foro centrale della terra, dovrebbe darti circa 15 V. Se ti da un valore di 0 V o inferiore a 15 V, la terra dell’appartamento è assente.
  3. Poi inserisci un puntale del tester nella fase e l’altro nella terra, dovrebbe darti comunque 220 V – 240 V, se la tensione è inferiore ai 180 V significa che l’impianto di terra è difettoso, se è 0 V o inferiore a 15 V, significa che la messa a terra dell’appartamento è assente.

Lavastoviglie da la scossa – Impianto di messa a terra presente e in buono stato.

I collegamenti non a norma, come ad esempio il filo di terra del boiler collegato al tubo dell’impianto idraulico, anche se avete un impianto di messa a terra perfetto, causeranno il problema della scossa elettrica.

Nei condomini, basta che anche solo un appartamento abbia questo tipo di collegamento per avere il problema in tutti gli appartamenti del condominio.

Lavastoviglie da la scossa – Dispersione tubo idraulico.

Prendi il solito tester e mettilo in scala 250 Volt. Metti un puntale dentro la presa di corrente, nel foro centrale della terra e uno sul lavello. Se misurate più di 15 V, il motivo per cui prendete la scossa elettrica è dovuto ad una dispersione presente sul tubo idraulico.

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Consigli Lavastoviglie

Bicchieri opachi

La lavastoviglie lascia i bicchieri opachi

Trovarsi i bicchieri opachi alla fine del lavaggio in lavastoviglie è una delle cose più spiacevoli che possano capitare, su questo non c’è dubbio! Devo fare un po’ di chiarezza su questo argomento, visto che leggendo in giro per la rete ho notato tante inesattezze e anche cose giuste ma incomplete. Se  t’interessa fare chiarezza una volta per tutte e capire perché ti ritrovi i bicchieri opachi, continua a leggere.

Dobbiamo intanto distinguere tra opacizzazione lavabile, che va via con aceto o acqua corrente e opacizzazione permanente che non va via neanche se ti metti a pregare.

Andiamo a vedere tutti i casi in cui le macchie sono eliminabili.

Bicchieri opachi a causa del calcare.

In questo caso noterai delle venature biancastre che riuscirai a rimuovere solo con aceto o con prodotti anticalcare.

Bicchieri opachi a causa del sale.

A volte capita di caricare il contenitore del sale della lavastoviglie e qualche granello di sale cade nella vasca, oppure la guarnizione del tappo che chiude il contenitore è usurata, in questo caso il sale entra in circolo con l’acqua e i bicchieri avranno delle macchie estese di colore bianco che si sciacquano via con acqua corrente.

Bicchieri opachi a causa di depositi di detersivo.

Anche in questo caso si risolve lavandoli con acqua corrente, le macchie saranno simili ai casi elencati prima e in alcuni casi le macchie saranno colorate, dipende dal detersivo. Usare le pastiglie è comodo ma devi comprendere che lo sporco delle stoviglie ogni volta è differente mentre le Tabs contengono sempre lo stesso quantitativo di detersivo, ne consegue che quando lavi cose poco sporche il detersivo non trova abbastanza residui da aggredire. Per questo motivo io preferisco il detersivo in polvere in modo da poterlo dosare di volta in volta.

Andiamo a vedere tutti i casi in cui le macchie non sono eliminabili.

Vetro inadatto.

In alcuni casi il tipo di vetro non è adatto al lavaggio in lavastoviglie, controlla sempre sulla confezione che ci sia la scritta ” lavabile in lavastoviglie “.

Problemi di fabbricazione.

Quando noti degli aloni bianchi circolari, può significare che durante la fabbricazione, nel processo di raffreddamento del vetro qualcosa è andato storto, anche in questa situazione la colpa non è della lavastoviglie.

Urti durante il trasporto.

Durante il trasporto dei bicchieri, se questi non sono correttamente imballati, si possono creare dei micro graffi che dopo alcuni lavaggi in lavastoviglie diventano visibili. Infatti il calcare si deposita proprio in quelle micro fratture, che inevitabilmente si creeranno anche durante l’uso quotidiano.

Acqua troppo dolce.

Sembrerà strano ma vi assicuro che se l’acqua ha un grado di durezza troppo basso , in poche parole l’acqua è troppo dolce, in un arco di tempo di circa un anno, i bicchieri diventano opachi permanentemente.

Quando il problema è dovuto al calcare verifica che sia presente il sale dentro l’apposito contenitore, utilizza sempre e solo sale specifico per lavastoviglie. Il sale da cucina contiene delle impurità che con l’andare del tempo rovinano le resine del decalcificatore.

Verifica anche che il tappo del contenitore del sale sia chiuso correttamente e che la guarnizione del tappo sia integra e non presenti imperfezioni, in tal caso sostituisci la guarnizione o il tappo completo.

Il detersivo meriterebbe un articolo intero a parte, comunque ti consiglio di evitare le pastiglie 10 in 1 o simili, le lavastoviglie moderne necessitano di detersivi poco schiumogeni, quindi se usi pastiglie 3 in 1 o simili spezzale a metà, specialmente se le stoviglie sono poco sporche.

Non mettere brillantante se le pastiglie lo contengono già, altrimenti il brillantante delle pastiglie si sommerà al brillantante presente nel cassetto detersivo.

Le due giranti, posizionate una nel cestello superiore e una sotto quello inferiore, hanno dei forellini che se ostruiti da residui di cibo impediscono il corretto funzionamento della lavapiatti, controlla che siano puliti.

Durezza dell’acqua.

Se la durezza dell’acqua che esce dal rubinetto è compresa tra 10 e 15 Gradi francesi regola il decalcificatore sul minimo, se invece è inferiore a 7° F non usare il sale. L’acqua dentro la lavastoviglie deve avere un grado di durezza compresa tra 4 e 7° F, la ridotta quantità di calcio e magnesio permette la formazione di una pellicola protettiva sul vetro dei bicchieri e li difende dalle normali aggressioni chimiche dei detersivi e dagli sbalzi di temperatura.

Se questo non accade e l’acqua è troppo dolce, inferiore a 4° F (quasi distillata), dopo un periodo abbastanza lungo i bicchieri si opacizzeranno irrimediabilmente.

Per misurare la durezza dell’acqua serve un kit apposito o delle cartine che immerse in un bicchiere di acqua misurano la durezza.

Ecco una tabella dei valori durezza acqua. Si esprimono in gradi Francesi:

1) Da 0 a 7 °f            Molto dolce

2) Da 7 °f a 14 °f      Dolce

3) Da 14 °f a 22 °f    Mediamente dura

4) Da 22 °f a 32 °f    Discretamente dura

5) Da 32 °f a 54 °f    Dura

6) Oltre 54 °f            Molto dura

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Lavastoviglie

La lavastoviglie non si accende o non parte

Come comportarsi quando la lavastoviglie non si accende o non parte.

La lavastoviglie non si accende o non parte?

Bisogna distinguere tra le due cose:

se non si accende per nulla è un conto;

se invece si accende ma non parte il lavaggio è un altro tipo di problema.

La lavastoviglie non si accende.

Quando la lavastoviglie non si accende, per prima cosa devi controllare se arriva corrente.

Incomincia sempre dalle cose più semplici e controlla se c’è un interruttore che toglie corrente alla presa.

Capita di non farci caso e ritrovarsi a pagare un tecnico solo per schiacciare un interruttore.

Se la lavastoviglie non si accende per altri problemi vai oltre e cerca la presa di corrente.

Se hai una lavastoviglie libera installazione non dovresti avere problemi a trovare la presa di corrente a cui è collegata ma se invece la tua lavastoviglie è da incasso, avrai più difficoltà a raggiungere la presa.

Prova a togliere il battiscopa della cucina e guarda sotto con una torcia, oppure sotto al lavello.

Una volta trovata staccala e collega alla presa un altro apparecchio, tipo un phon o qualsiasi altra cosa elettrica.

Attenzione a quando staccherai la spina, magari prima togli la corrente, specialmente se fa fatica ad uscire o se la vedi bruciacchiata.

A questo punto se il phon si accende sai che il problema è della lavastoviglie, mentre se non va nemmeno il phon sarà sicuramente un problema della presa.

Ho consigliato questo metodo ma tu puoi tranquillamente provare ad attaccare la lavastoviglie ad un altra presa se è disponibile li vicino o se hai una prolunga.

Come ultima cosa controlla il quadro elettrico, giusto per scrupolo, è difficile che sia quello, altrimenti non andrebbero tutte le prese.

Da questo punto in poi il lavoro si complica e ti consiglio di chiamare un tecnico specializzato a meno che non vuoi metterti a smontare la lavastoviglie e misurare con il tester dove arriva tensione e dove non arriva.

Il primo posto dove andare a controllare è il tasto On-Off della lavastoviglie se te la senti, se la lavastoviglie monta una elettronica, controlla se arriva corrente alla scheda.

Prima di procedere leggi “Lavora in sicurezza“.

La lavastoviglie si accende ma non parte.

In alcuni casi (lavastoviglie con scheda elettronica) potrebbe essere sufficiente resettare la macchina tenendo premuto un tasto per qualche secondo e poi farla ripartire.

Questo comunque dipende da marca e modello, consulta attentamente il libretto istruzioni.

Altre volte non chiude bene lo sportello, per sicurezza la macchina non parte se non sente lo sportello chiuso perfettamente, verifica che siano inseriti bene i cestelli, magari toglili un attimo e prova.

L’ultimo tentativo da fare prima di chiamare il tecnico è staccare corrente 10 minuti e riprovare in seguito, se anche questo non funziona nella maggior parte dei casi è un problema alla chiusura della porta o alla scheda elettronica/pulsantiera.

Lavastoviglie si accende ma non parte – Schedina tasto Start/Reset.

In alcuni modelli il tasto Start/Reset ha una scheda dedicata che, se difettosa, non da il comando alla scheda main, di conseguenza la lavastoviglie non parte.

Ho catturato questa situazione nel video che segue…

Lavastoviglie si accende ma non parte – Pompa scarico bloccata o interrotta.

La lavastoviglie potrebbe non partire anche se non scarica l’acqua, all’inizio di ogni programma parte lo scarico dell’acqua, se questo non avviene la pompa scarico è bloccata da un corpo estraneo che ha superato il filtro oppure è difettosa.

Controlla anche che lo scarico sia libero, di solito è sotto al lavello della cucina.

In questo caso se la lavapiatti è elettronica dopo 4 o 5 minuti dovrebbero lampeggiare delle spie.

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